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Meloni a Niscemi: domani in Consiglio dei ministri 150 milioni

di TMNews giovedì 21 maggio 2026
1' di lettura

Roma, 21 mag. (askanews) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Niscemi per una visita istituzionale accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. È la terza visita della premier dalla frana del 25 gennaio scorso che ha colpito la città siciliana, dopo quelle del 28 gennaio e del 16 febbraio.

Meloni ha presieduto una riunione operativa nel municipio per fare il punto sulla situazione e gli interventi e ha detto:

"Quello che siamo qui per dirvi oggi è che siamo, con tempi che sono oggettivamente abbastanza veloci, pronti a mettere a terra le risorse. Domani - ha spiegato - abbiamo un altro Consiglio dei ministri", in cui "vorremmo licenziare due programmi, ciascuno del valore di 75 milioni, per un totale quindi di 150: il primo programma riguarda la messa in sicurezza del territorio, il secondo riguarda gli indennizzi ai proprietari di case".

Uscendo dalla riunione, la premier ha aggiunto: "Mi pare che rispetto a quello che abbiamo visto dopo il 1997, quando ci sono voluti sette anni per fare un piano di messa in sicurezza del territorio e gli indennizzi li stavamo dando ancora nel 2025, portare in Consiglio dei ministri in meno di 4 mesi tutto quello che tecnicamente e concretamente serve per rispondere ai cittadini, sia un grande passo in avanti per il quale devo ringraziare ovviamente il sindaco, ma soprattutto il commissario straordinario Ciciliano perché mi pare che sia stato fatto un lavoro molto importante".

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Torna il Social Tour: musica, sport, inclusione a Guidonia Montecelio

Roma, 21 mag. (askanews) - A Guidonia Montecelio, alle porte di Roma, torna dal 22 al 24 maggio il Social Tour: tre giorni dedicati a musica, sport, inclusione e partecipazione sociale. Nato come progetto territoriale, il festival, alla terza edizione, è un appuntamento che unisce spettacolo, testimonianze, sport inclusivo e arti performative, coinvolgendo artisti, associazioni, giovani e realtà sociali.

Tra gli ospiti delle scorse edizioni anche Marco Masini e Federico Zampaglione (Tiromancino): quest'anno ci saranno tra gli altri Zero Assoluto, Shade, La Scelta, Mirko Frezza, Ludovico Fremont (de I Cesaroni), Mario Ermito e Simone Patrizi, testimonial del mondo dello sport e dello spettacolo.

Mattia del Forno, organizzatore del Social Tour e cantante della band romana La Scelta: "Più che un evento è un contenitore di storie, arte e musica, qui il pubblico è invitato a partecipare, non solo ad assistere, cerchiamo di creare dei ponti, connessioni tra le persone, cercando di sensibilizzare la comunità soprattutto su certe tematiche sociali che a noi stanno a cuore".

Ludovico Fremont: "Spesso c'è una parete tra chi è sul palco e chi guarda, qui c'è una commistione, ci si incastra insieme in un perfetto ingranaggio che fa girare insieme questo fantastico progetto".

Tre gli spazi: il Teatro Imperiale, lo Stadio Comunale "Città dell'Aria" dove si terrà una giornata dedicata allo sport inclusivo (con attività aperte al pubblico e un triangolare con atleti paralimpici, creator e personaggi dello spettacolo); il Village Buzzi Unicem per performance artistiche, laboratori, street art, attività dedicate all'accessibilità e il concerto finale. In programma anche iniziative dedicate alla LIS e all'inclusione comunicativa (con flashmob realizzati dagli studenti dell'Istituto Leonardo Da Vinci di Guidonia e la traduzione in LIS dell'intero concerto conclusivo).

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Flotilla, rientrati Mantovani e Carotenuto: "Spogliati e malmenati"

Roma, 21 mag. (askanews) - Il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani e il deputato M5S Dario Carotenuto sono i primi due italiani su circa 30 connazionali ad essere tornati in Italia dopo essere stati intercettati dalle forze israeliane a bordo della missione diretta a Gaza, Global Sumud Flotilla (GSF), in acque internazionali ed essere stati trattenuti in Israele e lì sottoposti - come hanno mostrato anche i video diffusi dalle stesse autorità israeliane - ad abusi e percosse.

In un video pubblicato su Instagram dal Fatto, Mantovano e Carotenuto prima di arrivare a Fiumicino hanno denunciato: "Siamo ad Atene, siamo arrivati alle 2 di notte da Israele, dopo un pomeriggio passato nelle camere di sicurezza della polizia israeliana all'aeroporoto Ben Gurion", ha detto il giornalista del Fatto Quotidiano.

"E dopo una notte passata nei container della nave prigione insieme a tutti gli altri, abbiamo subito torture, violenze privazioni, io sono molto scosso, anche Alessandro, dolorante, ho preso un pugno in un occhio e Alessandro dei calci sulle gambe", ha aggiunto il deputato 5stelle.

Atterrati a Roma sono stati accolti dai famigliari e hanno raccontato nuovamente ai giornalisti le torture fisiche e psicologiche ricevute. "Siamo stati malmenati, spogliati, bagnati e ci hanno tolto le scarpe per farci passare la notte al freddo", e "ci hanno fatto attraversare una 'panic room' dove siamo stati malmenati", ha detto Carotenuto.

Intanto l'organizzazione per i diritti umani e team legale Adalah ha ricevuto conferma ufficiale dal Servizio Carcerario Israeliano e dalle autorità statali sul rilascio di tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla (GSF) e Freedom Flotilla Coalition (FFC) precedentemente reclusi nel centro di detenzione di Ktziot. I volontari si trovano ora in viaggio verso i punti d'imbarco per l'espulsione dal Paese.

(con immagini Facebook Stampa Romana e Instagram Fatto Quotidiano)

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AVEVA World 2026 debutta a Milano

Milano, 21 mag. (askanews) - Per la prima volta nella sua storia, AVEVA sceglie l'Italia per il suo evento globale dedicato all'Industrial Intelligence. Dal 19 al 21 maggio, Milano ospita AVEVA World 2026: oltre 900 aziende presenti, più di 250 sessioni e 260 speaker internazionali per raccontare come intelligenza artificiale, cloud e digital twin stanno trasformando l'industria globale. Un appuntamento che arriva in un momento cruciale per il manifatturiero europeo, tra nuove sfide energetiche, geopolitiche e digitali.

L'intervista a Jesus Hernandez, Senior Vice President e Head of EMEA Business di AVEVA: "Penso che la resilienza sia la componente fondamentale in questi tempi, ma allo stesso tempo avere la giusta strategia per la trasformazione digitale è la pietra angolare del futuro. Noi di AVEVA aiutiamo le aziende industriali a digitalizzare quello che chiamiamo l'intero ciclo di vita delle operazioni. Con questo intendiamo dire che collegheremo le informazioni, le contestualizzeremo e le renderemo disponibili a persone e applicazioni, incluse le applicazioni di AI, così da poter generare beneficio e valore economico per le aziende".

Al centro del confronto, il tema della digitalizzazione industriale in Europa: dalla sostenibilità alla resilienza delle filiere produttive, fino all'impatto di energia, dazi e reshoring sui modelli di business delle aziende.

Il commento di Luca Branca, Country Director Italy di AVEVA: "Innanzitutto è importante chiarire che la media impresa italiana ha una fortissima competenza industriale e un fortissimo pragmatismo nell'adottare nuove tecnologie. Quello che diventa più difficile è come scalare queste tecnologie in un contesto più ampio, però abbiamo dimostrazioni di molte realtà che una volta che dimostrano che lo use case iniziale è di successo riescono poi facilmente a scalare su diversi use case e anche su diversi impianti o a scale superiori". Grande attenzione anche al mercato italiano, caratterizzato da una rete di piccole e medie imprese che oggi vedono nella trasformazione digitale una leva strategica per crescere e competere sui mercati internazionali.

Le parole di Maurizio Galardo, Fellow ed Emerging Technology Investigation Chief Technologist di AVEVA: "In AVEVA stiamo facendo un

assessment ormai già da tantissimo tempo e stiamo portando in produzione quelli che sono i layer che possono avere un ROI specifico per i nostri clienti e possono essere adattabili a quelli che sono gli use case che ci sono stati sottoposti".

Dall'intelligenza artificiale ai dati industriali, fino alle nuove frontiere della ricerca e sviluppo: il futuro passa dall'integrazione tra tecnologie digitali e processi produttivi. Un'evoluzione su cui AVEVA sta investendo insieme ai grandi player globali del settore tecnologico. Nel corso dell'evento è stato presentato anche l'Industrial Intelligence Report realizzato da AVEVA insieme a AIMD Business School, dedicato all'evoluzione dell'intelligenza industriale nelle imprese. Tra le collaborazioni strategiche annunciate: quella con Snowflake per accelerare

l'intelligenza artificiale industriale e unificare i dati IT e OT; la partnership pluriennale con Amazon Web Services per sviluppare l'industrial intelligence nel cloud; e l'accordo con IFS per potenziare l'Asset Decision Intelligence continua basata sull'AI. Milano, per tre giorni,

diventa così il centro internazionale dell'industria digitale.

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La musica di Bungaro in memoria del caposcorta di Giovanni Falcone

Roma, 21 mag. (askanews) - "Io sono nato il 23 maggio. Era il 1992 e stavo preparando i festeggiamenti del mio ventottesimo compleanno. Ricordo come fosse adesso: alle ore 17.50 circa arriva una delle notizie più tristi del nostro paese, Giovanni Falcone, la moglie e tutta la scorta erano saltati in aria sulla strada che porta a Capaci. Non dimenticherò mai quel senso di impotenza, di sconforto e di ingiustizia. Non festeggiai, rimasi tutto il giorno incollato davanti al televisore piangendo. L'attentato aveva disintegrato il sogno di un paese onesto. La vita è strana, credo sia tutto scritto". E' il ricordo di Antonio Calò, in arte Bungaro, di quel tragico giorno di 34 anni fa. A distanza di anni il destino lo porta a conoscere Matilde Montinaro, sorella di Antonio Montinaro, caposcorta e uomo di fiducia del Giudice Giovanni Falcone. Nasce un'amicizia forte. Matilde le chiede di scrivere una musica per ricordare il fratello e dopo vari tentativi nasce "23 Maggio", dedicata alla memoria di Antonio.

Una composizione strumentale struggente, scritta insieme a Max Calò, con i fiati del musicista jazz Raffaele Casarano, che si apre con la voce di Antonio tratta da un'intervista realizzata poco prima di morire ("La paura è qualcosa che tutti abbiamo. Chi ha paura sogna, chi ha paura ama, chi ha paura piange. È un sentimento umano. È la vigliaccheria che non si capisce, e non deve rientrare nell'ottica umana. Io, come tutti gli uomini, ho paura, indubbiamente, ma non sono vigliacco Me ne sarei già andato"), seguita dalla voce di Matilde: una lettera al fratello ("Antò un tempo lunghissimo che ci separa da quel 23 maggio 1992. Era un giorno come tanti, e lungo l'autostrada 29 la tua auto correva veloce. Il rombo sovrastava il suono del vento caldo di Sicilia, come se nulla potesse fermarla. La strada che percorrevi ti conduceva verso un futuro che nessuno poteva prevedere. All'improvviso un boato. 500 chili di tritolo esplodono sotto l'autostrada che porta a Capaci. La terra trema, la tua auto è sollevata da una forza immensa. Le lamiere si piegano, si disintegrano nell'aria come fossero carta straccia. Il 23 maggio 1992 il destino ti aveva raggiunto con una crudele velocità. Quel giorno, la vita ci ha sorpreso, segnato, e forse anche cambiato. Quei 500 chili di tritolo sono entrati violentemente in casa nostra. E da allora niente, dico niente, è stato più come prima. Il 23 maggio 1992, Fratello mio, è una di quelle date che ha segnato la fine di una vita, ma anche l'inizio di una storia, la tua, quella di Antonio Montinaro"). "23 Maggio" è contenuta nel recente nuovo album di inediti del cantautore brindisino dal titolo "Fuoco Sacro".

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