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TEF 2026, Gugliotti: decarbonizzazione e nuova diversificazione

di TMNews sabato 23 maggio 2026
1' di lettura

Roma, 23 mag. - Nel corso del Taranto Eco Forum, Gugliotti, dell'Autorità di Sistema Portuale, ha richiamato il ruolo del confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder per valutare le ricadute ambientali dei nuovi percorsi di sviluppo legati al porto di Taranto.

"Il confronto con gli stakeholder è un punto fermo del nostro programma, perché su Taranto sono in corso iniziative importanti, anche imprenditoriali, che richiedono un approfondimento preventivo sulle ricadute ambientali. Il tema della decarbonizzazione impatta direttamente sulla diversificazione del porto di Taranto, che in passato era legato soprattutto alla grande industria e che oggi guarda a diverse direttrici di sviluppo. Per ciascuna di queste è necessario comprendere bene gli effetti sul territorio. Per questo, insieme agli organizzatori, abbiamo voluto coordinare due tavoli all'interno del TEF come Autorità di Sistema Portuale. Credo si stia andando tutti insieme nella direzione giusta", ha dichiarato Gugliotti.

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New Delhi, 23 mag. (askanews) - Secondo quanto affermato dal segretario di Stato americano Marco Rubio esiste la possibilità di un accordo fra Iran e Stati Uniti per porre fine alla guerra. Intervenendo a Nuova Delhi durante una visita di quattro giorni in India, Rubio ha dichiarato: "C'è la possibilità che, che sia nel corso della giornata, domani o tra un paio di giorni, potremmo avere qualcosa da annunciare. Ma questa questione deve essere risolta".

Secondo il sito d'informazione online americano Axios, che cita una fonte vicina a Donald Trump, il presidente statunitense avrebbe parlato di lanciare un'operazione militare finale, di grande portata e "decisiva", dopo la quale potrebbe dichiarare vittoria e porre fine alla guerra. D'altra parte, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, ha riferito che Iran e Stati Uniti stanno ultimando il lavoro su un memorandum di intesa in 14 punti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Fars.

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Cannes (Francia), 23 mag. (askanews) - A poche ore dalla premiazione finale del Festival di Cannes, dove tutto è pronto sulla Croisette, Monica Bellucci ha parlato nella conferenza stampa sul film della regista francese Léa Mysius "Histoires de la nuit", in cui è una delle protagoniste. Il film narra gli avvenimenti che si sviluppano intorno alla preparazione di una festa a sorpresa per una donna che vive campagna con la sua famiglia in una fattoria isolata, la cui unica vicina è una pittrice italiana, interpretata da Bellucci.

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Cannes,Gillian Anderson: per registe donne strada è ancora in salita

Cannes (Francia), 23 mag. (askanews) - La strada per le registe donne nel mondo del cinema è ancora in salita: a dirlo, a margine del Festival di Cannes, che sta per concludersi, è l'attrice americana Gillian Anderson, nota per essere il volto di Dana Scully nella serie televisiva X-Files, della sessuologa Jean Milburn in Sex Education e per interpretare l'ex Primo Ministro Britannico Margaret Thatcher nella quarta stagione della serie Netflix The Crown.

"Credo che quella delle donne che cercano pari opportunità nel settore sia ancora una battaglia in salita , e voglio dire, immagino che... conosco alcune registe che c'è stato un periodo in cui, dopo Time's Up e #MeToo, trovavano facile farsi assumere, ma che ora stanno davvero facendo fatica", ha detto Anderson, "direi, insomma, di non mollare, perché ci sono donne come Greta (Gerwig), Chloe (Zhao), Kathryn (Bigelow) ed Emerald (Fennell), e altre ancora, che stanno aprendo la strada e dimostrando che sì, è vero, anche le donne possono dirigere e meritano di vedersi affidare la regia di potenziali successi al botteghino e così via. Speriamo che questo inizi a fare davvero la differenza".

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Abiogen e vitamina D: ricerca italiana e visione globale

Verona, 23 mag. (askanews) - A Verona, il congresso "Ti racconto la storia.D" offre un'occasione per leggere l'evoluzione della vitamina D attraverso la storia di una realtà industriale italiana che ha contribuito a costruirne la cultura clinica: Abiogen Pharma. Ha parlato così il Presidente di Abiogen Pharma Massimo Di Martino: "Noi siamo coloro che sono in grado di mettere insieme, su un argomento così, gli specialisti e creare un'occasione di incontro e di dibattito su quelli che sono dati internazionali con una grande produttività scientifica, che però non trovano mai l'occasione di fare una sintesi o un approfondimento e di tirare poi delle conclusioni da cui ripartire per le fasi successive".

Abiogen Pharma nasce nel 1997, ma affonda le proprie radici nella tradizione dell'Istituto Gentili di Pisa, attivo dal 1917. Nel tempo l'azienda ha consolidato la propria presenza nell'area del metabolismo osseo sviluppando un dialogo costante con la comunità scientifica e clinica. "E' stato un cammino assolutamente virtuoso, che nasce dalla collaborazione con la scuola di Verona e col professor Adami, il quale ha avuto un'intuizione, nell'ambito di una collaborazione che spaziava anche su altre molecole, di dirci che effettivamente c'era un grande bisogno medico insoddisfatto che si affacciava per gli anni successivi. C'era necessità di presentare un farmaco esclusivamente con la vitamina D" ha detto Di Martino.

In questo percorso, la vitamina D rappresenta non solo un'area terapeutica, ma anche un ambito di evoluzione scientifica e culturale, legato ai temi della fragilità ossea e della gestione dei pazienti a rischio. Un'evoluzione che oggi si intreccia con una crescente apertura internazionale e con lo sviluppo di nuove competenze e mercati. Ha parlato così Prisca Di Martino, Direttore Commerciale di Abiogen Pharma: "Siamo molto orgogliosi di essere qui oggi in quanto, come leader in questo settore, ci sentiamo in obbligo di essere presenti e di continuare ad investire al fine di mettere a disposizione dei nostri pazienti le migliori soluzioni adeguate ed efficaci, per determinate patologie o fattori di rischio. L'obiettivo di Abiogen, a livello worldwide, è di tipo culturale. La ricerca, la formazione, il dialogo con le società scientifiche sono i pilastri del nostro lavoro quotidiano".

Da un lato quindi l'evoluzione della vitamina D come tema centrale della pratica clinica moderna, dall'altro il percorso di una realtà italiana che ha contribuito a costruire questa cultura scientifica e che oggi la proietta in una dimensione più ampia, tra ricerca, innovazione e mercati internazionali.

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