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In anteprima il video "Frammenti", singolo di Gioacchino Fittipaldi

di TMNews mercoledì 27 maggio 2026
3' di lettura

Milano, 27 mag. (askanews) - In anteprima il video "Frammenti", il nuovo singolo di Gioacchino Fittipaldi per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

"Frammenti" è un brano che riflette sul tempo, sulla memoria e sull'assenza, utilizzando la metafora dei pezzi sparsi per raccontare la fragilità della condizione umana. Il testo si muove tra passato e presente, mostrando quanto sia semplice aggrapparsi ai ricordi e quanto invece il presente sfugga continuamente di mano. L'autore prova a colmare questa distanza attraverso la mente, i sogni e la memoria, unici luoghi in cui chi non c'è più continua, in qualche modo, a esistere.

Al centro del brano c'è l'immagine dell'essere umano come "cenere che si ricompone": una materia fragile destinata a dissolversi, ma capace di sopravvivere nei ricordi, nelle fotografie e nelle tracce lasciate nel tempo. Il ritornello, con il verso "navigato incrociandosi col fato", assume i toni di un'invocazione intima e malinconica rivolta a una figura perduta, osservata con ammirazione e nostalgia.

Nel finale, la prospettiva si amplia dal piano personale a quello universale. Gli uomini diventano "frammenti di universo addormentati in terra", immagine che suggerisce una nobiltà d'origine spesso dimenticata. Spiega il cantautore a proposito del brano: "Questo brano ha radici profonde e dolorose. È nato qualche anno fa, in un momento di buio totale, in seguito a un lutto che ha segnato profondamente la mia famiglia. Per lungo tempo è rimasto chiuso in un cassetto. Oggi, a distanza di anni, ho sentito che era arrivato il momento di tirarlo fuori, non per riaprire una ferita, ma per trasformare quel dolore in memoria attiva".

Il videoclip di "Frammenti", diretto da Stefano Poletti e con protagonisti Gioacchino Fittipaldi e Ilaria De Donato, è stato girato a Tursi, nello specifico nell'antico rione della Rabatana, e sulla suggestiva spiaggia di Policoro, in provincia di Matera, in Basilicata.

La Rabatana è il nucleo più antico e caratteristico di Tursi. Il rione sorge su un'altura circondata da profondi calanchi argillosi ed è caratterizzato da un dedalo di stradine strette, case in pietra che sembrano arrampicarsi l'una sull'altra e suggestive grotte scavate nella roccia. Questo borgo millenario, sospeso tra cielo e terra, evoca un'atmosfera di solitudine e poesia che lo rende uno scenario ideale per raccontare il silenzio e la stratificazione del tempo.

In netto contrasto visivo e sensoriale, le scene si spostano poi sulla spiaggia di Policoro, introducendo nel video una dimensione di infinito e di profonda libertà.

Il video rappresenta così un viaggio nella memoria e nei ricordi, trasformandosi in un'immersione sensoriale nel tempo e nelle emozioni. Non racconta una vera e propria storia lineare, ma cerca piuttosto di catturare l'essenza stessa del ricordo: immagini, riflessi e presenze che appaiono e scompaiono, lasciando dietro di sé una scia di nostalgia e consapevolezza.

Le architetture silenziose della Rabatana e la linea infinita del mare di Policoro diventano così il simbolo di ciò che resta dentro di noi: tracce del passato e della natura che continuano ad abitare il presente e a definirne l'identità. Il videoclip si trasforma quindi in un omaggio alla memoria, alle proprie radici e a tutto ciò che, pur invisibile, continua a nutrire interiormente l'essere umano. Un invito a chiudere gli occhi per riuscire a vedere più a fondo.

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"Sicuramente essere arrivati alla seconda edizione, dopo una prima edizione bellissima allo Stadio Tardini, è una soddisfazione molto importante, da un lato perché abbiamo consolidato il numero delle aziende, l'anno scorso erano 30, quest'anno sono 36, quindi avere la fiducia di grandi multinazionali, di grandi aziende del territorio è motivo di grande orgoglio, di grande fiducia e questo ci impegna a cercare di fare sempre meglio. Dall'altro è un premio anche all'idea che GoAthletic Studio, che abbiamo col mio staff, abbiamo introdotto e apportato appunto perché il gradimento e la grande partecipazione anche del Comune di Parma, delle università di studio di Parma, della Federazione Rugby, ci inorgoglisce di questo".

Edizione 2026 che è stata patrocinata dal Comune di Parma e dall'Università di Parma, grazie all'organizzazione di GoAthletic Studio.

È poi intervenuto Marco Bosi, Assessore Bilancio e Sport: "Questo è un evento che intanto ritorna, dopo tanti anni nelle città, tanti anni fa si svolgevano questi eventi, per noi è particolarmente significativo perché da un lato aiuta le persone a capire il valore dello sport, del benessere, del movimento, dall'altro aiuta a creare un po' di coesione territoriale, aziende diverse che si incontrano, si confrontano, si sfidano su un campo da gioco e crea comunità, è quello che lo sport può fare anche nel mondo degli adulti e non solo dei più giovani".

Infine abbiamo parlato con Giuliana Gobbi, Delegata del Rettore per lo Sport: "L'università supporta tutte le attività che riguardano lo sport, l'attività motoria per la salute della persona, per la qualità della vita della persona e chiaramente la possibilità di supportare un evento che coinvolge tante aziende, quindi il terzo settore e la collaborazione con il territorio è sicuramente un valore aggiunto".

Due giornate all'insegna dello sport e del divertimento che hanno visto le aziende sfidarsi in discipline come palla base, dodgeball, staffetta, basket e tanto altro. In un momento in cui il benessere delle persone è sempre più al centro, i giochi interaziendali sono un ottimo mezzo per diffondere questi messaggi.

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Danny Mariani, amministratore delegato del Molino Paolo Mariani: "Le Marche è una regione a vocazione agricola e poter celebrare ed esaltare le potenzialità del nostro territorio è un obiettivo comune che ci rende orgogliosi. Un grazie speciale al Molino Paolo Mariani, che utilizza grano 100% italiano e lo esporta in giro per l'Italia e per il mondo. One Bakery, Many Cultures significa unire culture diverse con uno scopo unico, promuovere il territorio e promuovere il made in Italy vero a livello internazionale".

Il tema dell'edizione 2026 è stato dedicato al dialogo tra culture gastronomiche differenti. Sempre più forte la presenza delle donne nell'ambito della ristorazione, panificazione e pasticceria con un'attenzione particolare alla sostenibilità e alla valorizzazione dei prodotti della terra.

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L'intervista a Johann Rossi Mason, Direttrice dell'Osservatorio MOHRE: "Dobbiamo guardare alle Nazioni che hanno effettuato delle strategie di salute pubblica funzionali: vorremmo sostenere l'appproccio opt-out, e quindi proporrre, alle persone in condizioni di svantaggio sociali, dei metodi per smettere di fumare e attuare un aiuto concreto insieme alle strutture sanitarie e sociali. Se ciò non verrà fatto, queste persone rimarranno emarginate anche per le spese dettate dal fumo che incidono su un reddito già molto basso."

Il MOHRE, per la Giornata Mondiale Senza Tabacco, lancerà un webinar per medici, operatori sociosanitari e responsabili delle politiche pubbliche e un appello per aiutare proprio i più fragili intrappolati nell'uso di sigarette. A quanto pare, nel 2026 fumare non è più questione di stile, bensì di livello sociale.

Le parole di Fabio Beatrice, Direttore del board scientifico dell'osservatorio Mohre: "La popolazione più fragile, in particolare quella nascosta, deve essere verosimilmente intercettata attraverso le associazioni di volontariato che si occupano prevalentemente di queste fasce o attraverso i servizi sociali e i servizi comunali. Sono persone che hanno difficoltà a ricevere delle indicazioni buone per la salute, per cui con loro va fatto un approccio a tutto tondo, che abbia a che vedere con tutti gli aspetti".

Spostandoci in Italia, un adulto su 4 fuma, con ampia fetta di fumatori che è in una situazione di difficoltà economica. Tra i senzatetto, il tabagismo arriva all'82%, mentre tra chi beve arriva al 72%. Dati inequivocabili che lanciano un duplice messaggio: non abbandonare la popolaizone "nascosta", ma soprattutto continuare la lotta al tabagismo che, purtroppo, è ben lontana dall'essere vinta.

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