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Fratoianni: un milione di firme contro accordo Ue-Israele una risposta

di TMNews mercoledì 27 maggio 2026
1' di lettura

Milano, 27 mag. (askanews) - "Il posizionamento del nostro Paese impedisce che l'Europa prenda una decisione giusta. "Giustizia per la Palestina" è il titolo di questa iniziativa, di questa campagna. Si tratta di affermare la giustizia, l'idea che di fronte ai crimini infiniti, ai crimini di guerra, genocidio, l'annessione della Cisjordania, la violazione sistematica dei diritti internazionali, come abbiamo visto ancora una volta con la flottiglia, la comunità internazionale faccia qualcosa di concreto, che vada oltre gli azelli o vada oltre l'indignazione selettiva. Se è possibile fa ancora più arrabbiare l'indignazione selettiva, le misure selettive. Adesso sanzioneremo Ben Gvir, perché si è comportato molto male. Ben Gvir non è un'eccezione, non è un errore del sistema. E' lo specchio, l'espressione del governo di Benjamin Netanyahu, di una linea politica precisa, che ha nella distruzione del diritto internazionale, della libertà dei palestinesi, un obiettivo politico dichiarato. Allora questo milione in più di firme raccolte in pochissimo tempo in Europa e che vogliamo continuare a far crescere è una risposta, quella che peraltro in questi mesi e in questi anni abbiamo visto straordinaria nelle piazze in tutta Europa di questo Paese contro l'ipocrisia, l'ignavia, l'immobilismo del governo". Cosi il leader Avs Nicola Fratoianni, a margine di

'Justice for Palestine', l'iniziativa europea che ha già raccolto

pi di un milione di firme in Europa.

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La nuova Ferrari Luce tra polemiche e mercati

Milano, 27 mag. (askanews) - Dalla visita a Papa Leone XIV al Quirinale, passando per le critiche di Luca Cordero di Montezemolo e Matteo Salvini, fino alla reazione dei mercati. Il debutto pubblico della Ferrari Luce, prima elettrica del Cavallino, si è trasformato in due giornate ad alta tensione per Maranello: all'indomani del tonfo dell'8,4% registrato ieri in Borsa, con circa 4,6 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati, il titolo Ferrari ha limitato le perdite chiudendo quasi invariato a -0,11%.

La giornata della presentazione era partita con la visita a Papa Leone XIV a Castel Gandolfo, dove una delegazione Ferrari guidata dal presidente John Elkann e dall'amministratore delegato Benedetto Vigna ha presentato al Pontefice la Luce. Poi il Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è seduto a bordo della vettura.

Ma la prima Ferrari full electric ha acceso anche le polemiche. Secondo il ministro Salvini "Qualcuno si starà rivoltando nella tomba". Le bordate più dure sono però arrivate dall'ex presidente Luca Cordero di Montezemolo.

"Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che si tolga il cavallino, almeno, da quella macchina", ha detto a margine dell'assemblea di Confindustria.

Il lancio di Luce arriva mentre Ferrari ha fissato nel piano industriale al 2030 un target del 20% di vetture full electric, su volumi annui complessivi nel 2025 poco sotto quota 14mila unità. Una scelta di neutralità tecnologica, con elettriche affiancate a ibride e termiche, che il mercato ha accolto con freddezza nel giorno del debutto della Luce, mentre nella seduta successiva il titolo ha mostrato segnali di stabilizzazione.

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Difesa, Starmer e Tusk firmano il patto Londra-Varsavia

Londra, 27 mag. (askanews) - Il premier britannico Keir Starmer e il primo ministro polacco Donald Tusk hanno firmato a Londra un nuovo trattato di difesa. L'intesa, siglata in un bunker della seconda guerra mondiale nel nord-ovest di Londra, punta a rafforzare la cooperazione militare tra i due Paesi, anche su esercitazioni congiunte, sviluppo di armamenti complessi e sicurezza del fianco orientale della Nato.

"Abbiamo una lunga storia comune, valori condivisi, abbiamo combattuto insieme - dice Starmer - E tutto questo si rafforza mentre affrontiamo le sfide di oggi. Per entrambi i nostri Paesi non c'è sfida più grande dell'aggressione russa. Lo vediamo non solo in Ucraina, ma anche oltre l'Ucraina, con effetti sui nostri stessi Paesi. È in questo contesto che firmiamo quello che è davvero un salto generazionale nel rapporto tra i nostri due Paesi sulla sicurezza e la difesa".

"Questo significa - prosegue il premier britannico - costruire su ciò che abbiamo già. Abbiamo dispiegato truppe, ovviamente truppe Nato. Ora ci addestreremo ancora di più insieme, condivideremo capacità, svilupperemo insieme armamenti complessi e investiremo reciprocamente nelle nostre capacità. È un segnale molto importante al mondo della forza del rapporto tra i nostri due Paesi".

"Vogliamo proteggere anche i nostri valori comuni. Tu e io - dice Tusk - siamo profondamente convinti di questi valori. Da qualche parte nel mondo, a volte, qualcuno dice che siano ormai noiosi o superati. Ma per noi restano importanti, e lo sono anche per le nostre nazioni: Stato di diritto, democrazia, diritti umani, senso di solidarietà con le persone, volontà di lavorare per la loro sicurezza e prosperità. Tutto questo è il fondamento di questo trattato".

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Gaza, in migliaia ai funerali del leader di Hamas ucciso in un raid

Gaza City, 27 mag. (askanews) - I palestinesi hanno dato l'ultimo saluto a Mohammed Odeh, il nuovo capo del braccio armato di Hamas, e ai membri della sua famiglia, all'indomani della loro uccisione in un raid aereo israeliano su Gaza City. Israele afferma che Odeh è il quarto capo delle Brigate Ezzedine al-Qassam ucciso dall'inizio della guerra di Gaza. Contattata dall'AFP, una fonte di Hamas ha dichiarato che anche la moglie e i due figli di Odeh sono rimasti uccisi nel raid aereo.

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Mieloma multiplo: ecco la nuova indicazione di daratumumab

Roma, 22 mag. (askanews) - Una nuova combinazione con bortezomib, lenalidomide, desametosone e daratumumab è stata approvata dall'AIFA per il trattamento del mieloma multiplo di nuova diagnosi, indipendentemente dall'eleggibilità al trapianto di cellule staminali.

L'intervista a Elena Zamagni, Professore Associato di Ematologia: "Questa nuova quadrupletta Daratumumab, Bortezomib, Lenalidomide, Desametasone ha sostituito altre quadruplette prima del trapianto autologo ed è entrata invece come novità nel trattamento del paziente anziano non elegibile e ha consentito varie migliorie: una riduzione della tossicità, che è una cosa sempre importante, ma soprattutto un significativo incremento delle risposte, non solo generiche, ma proprio risposte più profonde, cioè la capacità di eliminare anche residui minimi di malattia a livello del sangue, a livello del midollo, non eliminabili con le metodiche più raffinate, più sofisticate, più sensibili".

Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che nasce nel midollo osseo e porta ad una proliferazione incontrollata delle plasmacellule. Nonostante le nuove diagnosi restino costanti, a diminuire è la mortalità. Calo reso possibile dai progressi negli ultimi anni della ricerca scientifica.

Il commento di Alessandra Baldini, Innovative Medicine, Direttrice Medica Johnson & Johnson Italia: "In Johnson & Johnson, il nostro impegno a favore della ricerca sul mieloma multiplo dura da oltre 20 anni e la nostra determinazione a migliorare i risultati clinici per i pazienti non è mai stata così forte come oggi. Questa approvazione consente di offrire ai pazienti, indipendentemente dall'età o dalle condizioni fisiche, l'accesso a un regime di combinazione in prima linea, nelle fasi del percorso terapeutico a maggiore rilevanza clinica. Questo traguardo nasce da un impegno pluriennale in ricerca e innovazione, volto a cambiare la traiettoria del mieloma multiplo: non più soltanto prolungare la sopravvivenza, ma puntare, dove possibile, a una cura funzionale. I progressi clinici più recenti sostengono questa direzione per una parte dei pazienti, in coerenza con la nuova indicazione approvata".

Combattere ancor meglio il mieloma multiplo grazie alla nuova quadrupletta a base di daratumumab, che aumenta le possibilità non solo di convivenza con la patologia senza sintomi, ma anche di totale guarigione. Insieme alla riduzione dei tempi di somministrazione, la nuova combinazione è una vera e propria svolta in campo medico, che invita i pazienti a guardare al futuro con rinnovato ottimismo.

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