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Libano, macerie a Sidone dopo un raid israeliano

di TMNews giovedì 28 maggio 2026
1' di lettura

Sidone (Libano), 28 mag. (askanews) - Macerie, soccorritori al lavoro e ambulanze dopo un raid israeliano notturno su Sidone, nel sud del Libano. L'esercito israeliano ha annunciato nuovi raid contro infrastrutture di Hezbollah nell'area di Tiro, dopo aver ordinato l'evacuazione di alcune zone della città. Il giorno precedente Israele aveva dichiarato "zone di combattimento" tutte le aree a sud del fiume Zahrani, circa 40 chilometri dal confine. Secondo l'agenzia ufficiale libanese NNA, raid israeliani hanno colpito anche Tiro e Nabatieh. Il ministero della Salute libanese ha detto che dall'inizio della guerra i morti sono saliti a 3.269, 56 in più rispetto al giorno precedente.

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Cappellini: "Rossobruni" nato da esperimento fasciocomunista in Donbass

Roma, 28 mag. (askanews) - Dopo il Salone del libro di Torino, Stefano Cappellini ha presentato il suo nuovo libro "Rossobruni. Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia" (Utet, pp. 208) alla Mondadori di Galleria Colonna a Roma. Alla presentazione sono intervenuti Flavia Perina ed Enrico Mentana e, a sorpresa, un "rossobruno" in carne e ossa, Marco Rizzo.

Il libro uscito il 19 maggio per Utet indaga quella zona di confine e di convergenza tra estremi politici che dovrebbero, a rigor di logica, escludersi a vicenda, e invece finiscono per confondersi: il cosiddetto "rossobrunismo". L'autore, vice-direttore de "La Repubblica" spiega:

"Prendendo in prestito l'espressione da un grande scrittore Antonio Pennacchi potremmo definirli i fasciocomunisti, quelli che mettono insieme l'estrema destra e l'estrema sinistra", ha spiegato ad askanews.

"La parola nasce negli anni Novanta, come uso frequente, nasce soprattutto in Francia. Si diffonde quando si comincia a raccontare degli ambienti di estrema destra che però vogliono emanciparsi da quel mondo e abbattere gli steccati tra destra e sinistra e ormai è diventata abbastanza frequente".

Cappellini nel libro ripercorre accuratamente la storia di questo fenomeno per poi arrivare, tra gli altri, ai neofascisti e nostalgici del bolscevismo che combattono in Ucraina dalla stessa parte, quella di Putin. Il Donbass è definito "il più incredibile esperimento fasciocomunista":

"Sì è partita dal Donbass, perché mai come nel Donbass si è visto quanto questa situazione di commistione tra destra e sinistra sia forte e pressante".

"Sicuramente la saldatura di idee anti-democratiche, dell'una e dell'altra parte, in questo c'è anche il minimo comun denominatore di fondo", spiega Cappellini.

Obiettivo dei "rossobruni", che si riproducono numerosi durante le gravi crisi sociali, è "separare il popolo dalla democrazia":

"Sicuramente il Movimento 5 Stelle è quello che più di tutti ha pescato dall'arsenale rossobruno. Rafforzare la democrazia e convincere il popolo che la democrazia è un sistema pieno di difetti ma fin qui il migliore mai escogitato dall'uomo", ha concluso.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Carlo Molinari

Immagini askanews

TMNews

Al Senato incontro dedicato alla malattia di Huntington

Roma, 28 mag. (askanews) - Si è svolto presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, l'incontro dedicato alla malattia di Huntington, promosso dal Senatore Filippo Melchiorre con la collaborazione della Fondazione Lirh. L'obiettivo è accendere i riflettori sulla patologia, rafforzare la consapevolezza pubblica e promuovere una rete concreta di sostegno per pazienti e famiglie.

L'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti, operatori sanitari, ricercatori e familiari in un momento di confronto dedicato alle prospettive di presa in carico e alle necessità della comunità Huntington italiana.

Il prossimo obiettivo sarà quello di istituire una Giornata Nazionale dedicata a questa malattia. Ha parlato così il Senatore della Repubblica Filippo Melchiorre: "Oggi lanciamo questa proposta. L'Italia sarebbe il primo paese d'Europa a portare avanti questa iniziativa. Io sono particolarmente orgoglioso e fiero di portare avanti tutto questo, perché quello che non è conosciuto e oscuro bisogna farlo venire alla luce e quindi aiutare anche le comunità scientifiche a conoscere e riconoscere la malattia, a riconoscere la sofferenza e il dolore".

Ma in che modo la politica sostiene i malati e tutti coloro che gravitano attorno alla malattia di Huntington?

"La malattia di Huntington è una malattia rara. Rivendico con orgoglio che l'Italia in diagnosi, presa in carico e cura dei pazienti affetti da malattie rare, è seconda al mondo e prima in Europa. Un dato positivo che va declinato in positivo per i pazienti" ha dichiarato Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato per la salute con delega per le malattie rare.

C'è bisogno di una presa in carico globale e di una considerazione del malato. "Il mio impegno per la malattia di Huntington parte da molto lontano. Quando ero una studentessa di dottorato presso l'Istituto Superiore di Sanità, mi sono occupata della malattia di Huntington proprio attraverso la ricerca di base. Da lì, incontrando i pazienti e i professionisti che se ne occupano, ho capito che c'è proprio bisogno di un'assistenza, di una presa in carico globale, di una considerazione della persona che ne è affetta, ma soprattutto dell'intera famiglia. E quindi adesso, dal punto di vista istituzionale, sono qui per dare il mio pieno supporto" ha detto Maria Luisa Scattoni, direttrice centro nazionale malattie rare ISS.

Ma cos'è la malattia di Huntington?

"Colpisce la mente e il corpo. Colpendo la mente isola le persone, le rende fragili e queste si sentono discriminate e stigmatizzate da sempre. Quindi è una di quelle condizioni che possono offrire opportunità, attraverso il miglioramento della conoscenza, di comprendere come prevenire una malattia neurodegenerativa, perché si può conoscere in anticipo con un test genetico e quindi si potrà curare prima che si presenti" ha spiegato Ferdinando Squitieri, neurologo, direttore scientifico Fondazione Lirh.

L'incontro ha rappresentato un'occasione di dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e famiglie, confermando la necessità di mantenere alta l'attenzione sulla malattia di Huntington e di rafforzare strumenti di supporto, informazione e ricerca di una cura.

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Netanyahu: ho ordinato di prendere il controllo del 70% della Striscia

Roma, 28 mag. (askanews) - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato all'esercito di ignorare i termini del cessate il fuoco entrato in vigore a ottobre e di prendere il controllo del 70% della Striscia di Gaza, secondo un video diffuso dal governo israeliano.

"Possiamo dispiegare le nostre forze in molte direzioni. Dovremo ancora schiacciare Hezbollah. In questo momento abbiamo Hamas con le spalle al muro, controlliamo ormai il 60% del territorio della Striscia di Gaza, come sapete. Eravamo al 50%, siamo passati al 60%, e la mia direttiva è di arrivare al..." ha detto Netanyahu durante un incontro da una colonia israeliana nella Cisgiordania occupata. I presenti rispondono: "100%". E lui replica: "Con calma, prima al 70%, cominciamo da lì. Li stiamo circondando da tutti i lati, del resto ci occuperemo in seguito".

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Luiss Business School, ecco la nuova sede nel cuore di Milano

Milano, 28 mag. (askanews) - La novità nel cambiamento, nell'evoluzione e nell'innovazione. È con questo spirito e questa visione che Luiss Business School ha presentato la sua nuova veste milanese. Una sede innovata, potenziata, proiettata nel futuro. In simbiosi con la Milano che corre e rincorre sé stessa. Che segue e insegue il successo. Con una identità precisa e con una personalità spiccata. A rappresentanza dell'eccellenza italiana.

All'evento sono intervenuti i rappresentanti del mondo economico, accademico, istituzionale. Presenti infatti il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, e il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, che hanno arricchito il dibattito ribadendo la centralità dell'alta formazione per l'economia e la competitività del Paese.

E poi ovviamente il Presidente di Università Luiss, Giorgio Fossa, che insieme al Presidente della Luiss Business School Luigi Abete e al Dean Raffaele Oriani, ha illustrato l'idea, il percorso e la traiettoria del nuovo investimento Uno slancio per il futuro, una scommessa pura sulle giovani menti e sul talento nazionale. Perché investire in formazione è assicurarsi il futuro e posizionarsi a livello internazionale.

Anche e soprattutto sul piano di quella transizione tecnologica, oggi fortemente influenzata dall'impatto dell'intelligenza artificiale. Un tema dibattuto, approfondito e sviscerato dalla prestigiosa tavola rotonda moderata da Simone Spetia, giornalista di Radio24, che ha visto il confronto di Alessandra Carra, CEO Feltrinelli Group, Vincenzo Esposito, CEO Microsoft Italia, Andrea Guerra, CEO Prada Group. Un tema inquadrato inoltre in quel processo di grandi trasformazioni in atto che necessitano competenze manageriali sempre più solide.

E allora ecco l'importanza della formazione. Non come slogan o claim, ma come obbiettivo concreto da perseguire. Con passione e disponibilità, con competenza e lungimiranza. La mission della scuola è chiara: formare leader consapevoli, capaci di prevedere le trasformazioni in atto capaci di generare impatto sulla società, intercettarle e guidarle. E il nuovo spazio inaugurato è, come ribadito da tutti, l'espressione concreta del modello educativo. "Con l'approccio multi-hub poi" spiega Oriani, "formiamo talenti, manager e professionisti mettendo al centro visione strategica, capacità analitiche e pensiero critico".

La persona al centro quindi. La formula più semplice per l'innovazione più grande. Quella della Luiss Business School.

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