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A Fano 24a edizione del BrodettoFest

di TMNews giovedì 28 maggio 2026
2' di lettura

Roma, 28 mag. (askanews) - A Fano torna il BrodettoFest, festival unico nel panorama nazionale dedicato alla cucina di mare italiana, a cura di di Confesercenti Pesaro e Urbino e in collaborazione con il Comune di Fano, Regione Marche, Let's Marche e Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Un evento che unisce tradizione e innovazione, presentato nella conferenza stampa tenutasi a Roma presso il MASAF. Dal 30 maggio al 2 giugno è in programma la 24a edizione. "E' un modo per raccontare il mondo della pesca attraverso un prodotto straordinario, perché mette il mondo della pesca in condizione di raccontarsi in modo tradizionale ma anche innovativo. A Fano, nella festa del Brodetto, si raccontano tradizioni ma anche innovazioni, come la trasformazione che permette di garantire, all'interno delle mense scolastiche, un ottimo pesce che proviene dai nostri mari. E' questa la sfida" ha dichiarato Francesco Lollobrigida, Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

"Siamo qui per raccontare la 24° edizione del Festival del Brodetto. Un evento che sta diventando internazionale e che, con il sostegno importante che ha dato in questi anni il Governo, ha avuto un rinnovato rilancio in termini reputazionali ma, soprattutto di internazionalizzazione. Infatti, già da anni, se ne parla anche nelle fiere. Il Governo ha avuto l'intelligenza di capire che, per aiutare il settore primario della pesca, e per creare una supply chain di alto valore, bisogna partire anche dalla nostra grande cultura dell'enogastronomia, perché è quella che tira sul valore del prodotto" ha aggiunto Mirco Carloni, Presidente XIII Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati.

Tanti appuntamenti sul lungomare di Fano e un palinsesto che va oltre la semplice celebrazione gastronomica. Il Villaggio del Gusto raccoglie il meglio delle zuppe regionali, delle tipicità del territorio e marinare, mentre lo Spazio Bro - La cucina dei pescatori, porta in scena la ricetta autentica del brodetto fanese.

"Il Festival del Brodetto non è soltanto un elemento di identità territoriale, ma è una sintesi tra mare, territorio, comunità e lavoro perché, ovviamente, oltre che uno straordinario evento he si rinnova ormai da tanti anni, è appunto l'espressione della cultura marinara della città di Fano, ma più in generale di tutto il litorale costiero marchigiano" ha concluso Enrico Rossi, Vice Presidente Regione Marche e Assessore alla Pesca Marittima

Grande protagonista di questa edizione è la Gara Nazionale dei Brodetti e delle Zuppe di pesce, con i migliori chef d'Italia chiamati a confrontarsi per conquistare il titolo nella finale di Fano. Imperdibili il Brodetto Boat, per vivere aperitivi, pranzi e cene in mare aperto, e il BrodettoStage, con concerti, spettacoli, cabaret e poesia per trasformare Fano in un grande palcoscenico sul mare. Infine, con i Cooking Show del Palabrodetto, grandi chef si sono promessi di reinterpretare il brodetto tra innovazione e tradizione.

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Dreamland, quando la natura si integra nella città

Bergamo, 28 mag. (askanews) - La corsa verso il futuro, verso l'evoluzione tecnologica, scientifica e industriale non può prescindere dalla tutela del patrimonio naturalistico. Anche in ambito urbanistico, il modello 'smart city' tende a coniugare le innovazioni tecnologiche con l'attenzione per l'impatto ambientale. A Bergamo il parco natura protetta 'Dreamland' è un esempio di integrazione naturalistica all'interno delle città. Il parco, inaugurato tre anni fa da Legami, azienda leader nel settore gift & stationery, è ad oggi una delle più grandi aree metropolitane riconvertite alla biodiversità: all'interno del sito, il quale si estende per oltre 30 ettari, sono state identificate 25 specie di insetti impollinatori e 51 specie di piante.

Alberto Fassi, fondatore e CEO di Legami, ha dichiarato: "Dreamland è una delle nostre iniziative più importanti in termini di sostenibilità ambientale e oggi compie tre anni. Si tratta di un parco natura protetta in un contesto urbano, parliamo di un'area di circa 32-33 ettari in cui abbiamo voluto fare un passo indietro come esseri umani per fare in modo che la natura facesse un passo in avanti, affinché si riappropriasse di spazi".

A tre anni dall'apertura di Dreamland, è stato o inaugurato il kilometroverde : un intervento forestale lineare di 1 km composto da oltre 1.500 tra alberi e arbusti, una barriera verde tra l'area di Dreamland e l'autostrada A4 che protegge lo sviluppo della biodiversità locale in un contesto fortemente antropizzato. La correlazione tra Legami e Dreamland è semplice: riscoprire il valore della coesistenza tra uomo e natura, con quest'ultima intesa come forza evocativa capace di incentivare fantasia e creatività, caratteristiche generative e arricchenti.

"E' un inizio perché, ogni anno, noi destiniamo una parte importante dei nostri utili a questi progetti di iniziative di sostenibilità sia ambientale che sociale. Noi veicoliamo tutte le nostre risorse nel progetto di costruire il parco urbano più grande che esista in Europa. Per cui è estremamente ambizioso" prosegue Fassi.

Da questo connubio nasce 'We are Dreamers' - La battaglia delle fragole, il primo libro scritto da Alberto Fassi, fondatore e CEO di Legami, ovvero un romanzo di avventura che suggerisce ai giovani di sognare, di lasciarsi andare alla fantasia per tracciare rotte autentiche e per intrecciare trame solide e durature nelle pagine della vita.

"Ho presentato, al Salone del Libro di Torino, il nostro primo libro. Si chiama 'We are Dreamers' ed è l'inno dei nostri valori. Raccontiamo un'avventura di quattro ragazzi e il messaggio che trasmettiamo è che bisogna credere in sé stessi e quindi, essere diversi, non è un limite. Raccontiamo così la forza dei legami" conclude Fassi.

TMNews

Clima, caldo record a maggio in Val Padana: a Moncalieri 38,2 gradi

Milano, 28 mag. (askanews) - Fine maggio, ma temperature da piena estate. L'ondata di calore che ha investito l'Europa occidentale è arrivata anche sul Nord Italia, con nuovi record per il mese di maggio registrati dagli osservatori della Società Meteorologica Italiana lungo la Val Padana.

A Moncalieri, al Collegio Carlo Alberto, dove la serie storica comincia nel 1865, la massima ha raggiunto i 38,2 gradi. È un nuovo record per maggio: superato il primato fissato appena il giorno prima, 37,6 gradi, e quello del 2009, 36,5.

Nuovo primato anche a Piacenza, con 35,1 gradi nella serie attiva dal 1961. A Parma, dove le misure cominciano nel 1878, la massima è arrivata a 36,4 gradi. E nella notte è stato registrato anche un nuovo record di temperatura minima per maggio: 22,6 gradi.

Per Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, questa cupola di calore è eccezionale soprattutto per l'anticipo stagionale e per l'intensità. I dati più evidenti arrivano anche da Francia e Regno Unito, con Londra salita a 35 gradi il 26 maggio, record assoluto per il mese.

Il caldo, però, non riguarda solo l'aria. Nel Mediterraneo occidentale alcune aree sono già oltre quattro gradi sopra la media del periodo. Mercalli spiega che mari così caldi mettono a disposizione più vapore e possono alimentare precipitazioni più intense quando arrivano condizioni perturbate.

Le notti tropicali, con temperature sopra i 20 gradi, sono un problema diretto per il sonno e per la salute, soprattutto nei centri urbani.

Quando il caldo diventa così intenso e persistente da condizionare lavoro, scuola, trasporti e vita quotidiana, il problema non è più solo meteorologico. Secondo Mercalli, senza sistemi di raffrescamento adeguati, resta la sofferenza.

C'è poi il modo in cui questi eventi vengono raccontati. In Italia il caldo resta spesso confinato ai consigli stagionali: bere acqua, stare all'ombra, proteggere anziani e bambini. Indicazioni utili, ma insufficienti se non si spiegano cause, responsabilità e adattamento strutturale.

Per Mercalli, il punto è che manca ancora l'abitudine ad approfondire scientificamente notizie trattate come semplice cronaca.

Nei prossimi giorni i modelli indicano un possibile nuovo impulso caldo, in particolare su Spagna e Francia.

TMNews

La Porta (Odcec): raccontare sostenibilità con responsabilità

Roma, 28 mag. (askanews) - "Il ruolo dei professionisti nel mondo della sostenibilità non è soltanto tecnico, ma anche educativo. Le professioni che mettono in relazione competenze tecniche e operatori economici svolgono una funzione preziosa. Sensibilizzare le imprese verso modelli di gestione sostenibili, attenti all'ambiente, alla società, agli stakeholder, ai fornitori e ai dipendenti rappresenta già un importante contributo alla crescita civile del Paese. Il nostro compito è accompagnare le aziende nei percorsi normativi, contabili e organizzativi legati alla sostenibilità, ma anche promuovere una nuova cultura della responsabilità. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, che domani potranno trasformare questi valori in azioni concrete". Lo ha dichiarato Antonella La Porta, Consigliere delegato dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, presieduto da Matteo De Lise, intervenendo al workshop su sostenibilità, intelligenza artificiale e comunicazione responsabile organizzato da FERPI, ODCEC Napoli e Ordine dei Giornalisti della Campania, nella Sala Ulisse della Stazione Marittima di Napoli, nell'ambito del Green Med Expo & , ymposium 2026.

Sulla stessa linea Raffaele Ianuario, consigliere delegato dell'ODCEC di Napoli: "Il compito dei dottori commercialisti è accompagnare le imprese verso una nuova visione fondata sulla sostenibilità. Gli imprenditori devono diventare soggetti sempre più consapevoli, prestando attenzione non solo agli aspetti ambientali, ma anche a quelli sociali e di governance. È una sfida già iniziata e irreversibile. Anche se l'Unione Europea ha alleggerito alcuni obblighi, le imprese coinvolte trascineranno con sé l'intera filiera, insieme al sistema bancario, favorendo una diffusione sempre più ampia della cultura ESG". Sul tema della comunicazione responsabile Assia Viola, delegata FERPI Campania ha evidenziato che "la sostenibilità è un tema estremamente delicato, soprattutto in un'epoca caratterizzata dalla diffusione delle fake news e dal rischio di greenwashing. Anche l'intelligenza artificiale può amplificare queste criticità. Per questo è fondamentale creare un dialogo tra il mondo della comunicazione, i giornalisti e i commercialisti che accompagnano le imprese nei percorsi ESG. Solo attraverso un lavoro di squadra sarà possibile parlare di sostenibilità in modo concreto, basandosi su impatti reali e verificabili, evitando slogan privi di contenuti".

Vanni Fondi, presidente della Commissione Sostenibilità dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, ha sottolineato: "In Campania siamo stati pionieri nella creazione di una Commissione dedicata alla sostenibilità. L'abbiamo voluta non per insegnare, ma per imparare e approfondire un tema in continua evoluzione. Oggi la sostenibilità non riguarda più soltanto l'ambiente, ma coinvolge aspetti culturali, sociali e legati al lavoro. Per questo è impossibile restarne fuori: la sostenibilità è ormai parte integrante della nostra società e del nostro modo di lavorare e comunicare".

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De Pascale: dalla Motor Valley una lezione per l'Italia e l'Europa

Modena, 28 mag. (askanews) - Dalla Motor Valley, "in un momento così difficile", arriva "anche una lezione per il nostro Paese e per il nostro continente". Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine del convegno inaugurale dell'ottava edizione del Motor Valley Fest, in corso a Modena dal 28 al 31 maggio.

"La Motor Valley rappresenta forse l'esempio più importante a livello globale di come una manifattura di eccellenza possa diventare un prodotto turistico, in realtà ha prodotto un effetto circolare, perché dall'industria si è creato un prodotto turistico, ma il far lavorare insieme questi grandi brand nella valorizzazione di un prodotto turistico in realtà poi ha creato moltissime forme di collaborazione anche in ambito industriale", ha detto de Pascale.

"Un sistema di imprese di eccellenza che a differenza di tanti altri ambiti dimostra di saper collaborare e lavorare insieme e forse che è anche qualcosa da insegnare al Paese, perché in un tempo nel quale l'industria dell'auto, quella delle quattro ma anche delle due ruote in Europa stenta, la Motor Valley ha dei parametri e dei dati completamente opposti, è in totale controtendenza e quindi l'auspicio è anche che dallo studio che abbiamo presentato, realizzato da Nomisma, a momenti di approfondimento come questo, possano anche suonare un po' la sveglia all'industria italiana, all'industria europea, tracciando delle ruote che sono vincenti".

"L'obiettivo - ha detto ancora - è di continuare ad essere la seconda manifattura d'Europa come Italia e di essere un grande protagonista della manifattura mondiale come Europa. Ecco, chiaramente questi due obiettivi non si possono raggiungere senza l'Emilia Romagna, non sia per l'Italia che per l'Europa, competere a livello globale sulla manifattura è impossibile senza il know-how straordinario delle imprese, dei lavoratori e delle lavoratrici che ci sono in questa Regione".

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