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Cappellano (Stellantis): nessun taglio capacità produttiva in Italia

di TMNews venerdì 29 maggio 2026
1' di lettura

Torino, 29 mag. (askanews) - "Stellantis ha basato la propria strategia in Europa su tre punti strategici: l'estensione della copertura di mercato del 25% attraverso 50 lanci da adesso fino al 2030, di cui 25 nuovi prodotti e 25 rinnovazioni di prodotti esistenti; l'introduzione di nuove piattaforme nei nostri stabilimenti in Europa e un utilizzo migliore degli stabilimenti produttivi che porterà l'utilizzo totale all'80% della capacità installata". Lo ha detto Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, durate un incontro stampa a Torino.

"L'Italia segue esattamente queste priorità - ha aggiunto - quindi nuovi modelli, nuove piattaforme e un utilizzo migliore della capacità installata. A Melfi arrivano tre nuove vetture, due quest'anno e una appena saremo pronti, sarà una nuova vettura Alfa Romeo. Mirafiori va in continuità con la produzione della 500 elettrica e ibrida e con la produzione attuale della trasmissione eDCT, che è la trasmissione che usiamo per i motori ibridi. I car a Pomigliano dal 2028. In questo momento non prevediamo tagli di capacità produttiva in Italia".

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Presidente Romania: Nato manderà difese il più rapidamente possibile

Bucarest, 29 mag. (askanews) - La Romania ha dichiarato il Console generale russo a Costanza persona non grata e ha annunciato la chiusura del Consolato russo nella città sul Mar Nero dopo che un'incursione di un drone ha ferito due persone in un condominio.

La Russia ha "la piena responsabilità di questo incidente senza precedenti" vicino al confine con l'Ucraina e "il Console generale russo a Costanza è stato dichiarato persona non grata e il Consolato generale russo a Costanza verrà chiuso", ha affermato il presidente rumeno Nicusor Dan.

Dan ha anche aggiunto che il segretario generale della NATO Mark Rutte ha acconsentito all'invio di sistemi di difesa aerea nel Paese "il più rapidamente possibile".

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2 giugno, ANCI: al fianco del Quirinale per 80 anni Repubblica

Roma, 29 mag. (askanews) - "Sono tanti i sindaci italiani che hanno colto l'invito del Presidente dell'ANCI e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ovviamente seguiva la richiesta della Presidenza della Repubblica di collaborare nella organizzazione di momenti sul territorio per la celebrazione degli ottant'anni della Repubblica Italiana che si terranno il 2 giugno. Milano, Palermo, Firenze, Bologna, Lecce, Brescia, tanti piccoli comuni, Roma stessa, ovviamente Napoli, Genova: in più di 100 Comuni verranno allestiti dei maxischermi da dove sarà possibile assistere allo spettacolo che verrà mandato in onda dalla Rai, anticipato anche da altri momenti, come: concerti, trasmissione di film e altri momenti che ciascun sindaco ha organizzato nel pomeriggio del 2 giugno, oltre alla celebrazione ordinaria che si tiene sempre nella mattinata". Lo ha detto Veronica Nicotra, Segretario generale dell'ANCI, per illustrare la partecipazione dell'ANCI all'iniziativa "I volti della Repubblica" promossa dal Quirinale.

"Per noi è stato un onore collaborare con la Presidenza della Repubblica nell'organizzazione di questa iniziativa che in qualche modo dà anche il via a tutta un'altra serie di iniziative che si terranno nel corso del 2026 - ha aggiunto - a memoria degli ottant'anni della nostra Repubblica, che sappiamo ovviamente fu una conquista di libertà e di democrazia fondamentale per gli italiani".

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All'Archivio di Stato di Roma la mostra "Tre volte Repubblica"

Roma, 29 mag. (askanews) - All'Archivio di Stato di Roma una mostra celebra gli 80 anni della Repubblica attraverso lettere, documenti, simboli, immagini e rare testimonianze. "Tre volte Repubblica. Roma 1798 - 1849 - 1946" offre al pubblico l'opportunità di ripercorrere oltre un secolo di storia di Roma raccontando la nascita, la caduta e il ritorno dell'idea di Repubblica in tre momenti fondamentali, messi in dialogo tra loro.

Filippo Vignato, tra i curatori della mostra: "Tre volte Repubblica perché prendiamo spunto dalla transizione istituzionale del '46, da alcuni documenti molto significativi prestatici dall'Archivio Centrale dello Stato sul 2 giugno '46 e sulla nostra Repubblica, cercando delle premesse nelle esperienze repubblicane giacobina e del 1849. Quindi abbiamo, dai documenti del nostro archivio, tratto alcune delle testimonianze più toccanti e anche più evidenti, dei tratti che possono avere avuto un pieno sviluppo nel nostro ordinamento".

Tra i documenti in mostra, di particolare rilievo, nel raccontare l'esperienza del 1798, spiega ancora il curatore, "abbiamo alcuni provvedimenti, la Costituzione e un bando, che mirano a stabilire i diritti di tutti i cittadini per la Repubblica giacobina e quindi estendono i diritti civili e politici anche alle minoranze che prima erano state escluse oppure, vessate da alcuni provvedimenti restrittivi, come gli ebrei. Per la Repubblica Romana, invece, ci siamo concentrati su alcuni documenti legati alla resistenza all'occupante: perché il 3 luglio del 1849, quando cade sotto le armi francesi la città, e viene quindi a cessare il potere della Repubblica Romana, nel '49 abbiamo anche un'affermazione, con la promulgazione della Costituzione, delle idealità e dei valori politici di cui era portatrice quell'ordinamento, quell'Assemblea costituente. E dunque qui, nell'intreccio tra la resistenza all'occupante e la resistenza, che è la premessa della nostra Repubblica, si trova un legame ideale tra i due Stati".

Apre e in un certo senso chiude il percorso, una teca con i documenti che attestano il passaggio da Monarchia a Repubblica: la scheda riferendaria per la forma istituzionale, la proclamazione del risultato da parte della Corte di Cassazione, l'emblema della Repubblica nel suo originale di Paolo Paschetto, (conservato presso l'Archivio Centrale dello Stato).

Una mostra che alla vigilia del 2 giugno, 80 anni dopo, ha un significato speciale. Aggiunge Vignato: "Dietro a questi documenti ci sono anche delle forti personalità, delle persone diciamo, che hanno cercato di volere qualcosa, che si è realizzato solamente nel 1946. Quindi questa speranza, diciamo, che va a realizzarsi molto dopo, vale per i posteri, è anche un messaggio che vale ancora oggi".

La mostra, allestita al primo piano del complesso di S. Ivo alla Sapienza e a ingresso gratuito, dopo il 3 giugno riaprirà al pubblico dal 17 al 30 giugno (dalle 14 alle 18 dal lunedì al venerdì, con chiusura il 29 giugno).

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Il Piccolo Coro dell'Antoniano celebra gli 80 anni della Repubblica

Roma, 29 mag. (askanews) - Gli 80 anni della Repubblica celebrati anche dal Piccolo Coro dell'Antoniano con il progetto "La Repubblica è un grande coro", il cui video è stato pubblicato online su youTube.

Il brano interpretato dall'Antoniano, diretto da Margherita Gamberini (e distribuito da Sony Music Italy) è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Un'iniziativa che vuole leggere la storia della Repubblica e i valori della Costituzione come un'esperienza musicale collettiva dedicata alle bambine e ai bambini di tutta Italia.

La canzone inedita è stata pensata come strumento per riflettere, emozionarsi e sentirsi parte della comunità nazionale. "Ottant'anni di Repubblica sono ottant'anni di voci che hanno imparato a stare insieme. Abbiamo pensato a un coro come immagine di questa ricorrenza perché nel coro si impara, prova dopo prova, ciò che è fondamentale in una democrazia: ascoltare, accordarsi, contribuire a qualcosa che è di tutti - ha detto Fr. Giampaolo Cavalli, direttore dell'Antoniano - 'La Repubblica è un grande coro' è l'invito a ritrovarci tutti insieme, piccoli e grandi, per ricordare e imparare insieme che la democrazia vive ogni volta che decidiamo di ascoltarci e di unire la nostra voce a quella degli altri".

Il testo del brano è firmato da Angela Senatore e la musica è composta da Lorenzo Tozzi.

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