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Incendi in Spagna, nella regione di Murcia già bruciati oltre 150 ettari

di TMNews mercoledì 3 giugno 2026
1' di lettura

Los Garres (Spagna), 3 giu. (askanews) - I vigili del fuoco spagnoli stanno combattendo un incendio divampato nella provincia di Murcia, che ha già distrutto 177 ettari di vegetazione, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza regionali. Per precauzione le autorità locali hanno disposto l'evacuazione preventiva di un centinaio di residenti di Los Garres e Lages.

Il presidente regionale, Fernando Lòpez Miras, ha dichiarato che l'unità di emergenza rimarrà in stato di allerta nel caso in cui si renda necessario un intervento rapido qualora i forti venti che stanno colpendo la zona dovessero aggravare la situazione.

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"La fragilità dobbiamo riconoscerla - ha aggiunto Luna - è una condizione dell'essere umano, non è una cosa da cui scappare. Siamo fragili, però siamo anche resilienti, ci sappiamo adattare al cambiamento e sappiamo sopravvivere. Venezia lo ha fatto per tutta la sua storia e dobbiamo farlo anche noi".

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"Era novembre, ero venuto a Venezia per un sopralluogo - ha raccontato ad askanews Riccardo Luna, che insieme a Sara Roversi e Cristiano Seganfreddo organizza e cura l'evento veneziano, ricordando le origini del progetto -, Trump aveva appena vinto le elezioni e ho pensato che il presidente poteva cancellare i provvedimenti sul cambiamento climatico, ma non può cancellare il cambiamento climatico. Ho visto Venezia, mi sembrava il palcoscenico ideale per creare un evento mondiale, globale, che riunisce scienziati, attivisti, policy maker e leader industriali interessati a questo cambiamento".

L'edizione 2026 della Week è dedicata al tema dell'acqua, con il titolo di "Planet Aqua, Planet Peace", e presenta una vasta platea di ospiti, uno dei quali è Jeremy Rifkin, studioso e pensatore che da decenni lavora sui temi della sostenibilità e della transizione e proprio all'acqua ha dedicato il suo libro più recente. "Quello che sta succedendo - ha detto Rifkin ad askanews - è che stiamo iniziando a capire che questo pianeta acquatico è molto più potente di quanto pensassimo. E la nostra piccola specie è molto più piccola e meno significativa nel grande schema delle cose. Il motivo per cui ho scritto 'Planet Aqua' e per cui ho dedicato così tanto tempo all'acqua è che ora dobbiamo iniziare a ripensare a come adattarci all'acqua, invece di costringere l'acqua ad adattarsi a noi".

Adattamento, lo sappiamo, è una delle parole chiave del nostro tempo di crisi ed è sempre più necessario trovare modi per renderla concreta. "L'obiettivo - ha aggiunto Luna - è creare reti di consenso e di collaborazione fra le persone, fra le istituzioni, fra le aziende, fra le città che sono i protagonisti del cambiamento. L'idea è creare dei momenti in cui le persone si possono incontrare e costruire progetti che contribuiscono a cambiare le cose. Le cose non si cambiano con una bacchetta magica, si cambiano con tanti piccoli progetti che vanno nella direzione giusta".

A inaugurare la Venice Climate Week, che ha come immagine simbolo un'opera di Emiliano Ponzi, è stato un flash mob artistico di Michelangelo Pistoletto, che in piazza San Marco ha celebrato un nuovo e sostenibile matrimonio con la Laguna di Venezia. "C'è stata una regressione negli ultimi anni sul tema del climate change - ha concluso Cristiano Seganfreddo - per cui bisogna reinventare una relazione che sia più sensuale con il clima e l'arte ci può aiutare proprio a vedere nuovi immaginari, perché l'arte è creazione, se non è creazione non è arte".

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