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Un anno dopo "Filiere d'Impatto": come procede il progetto SIMEST

di TMNews mercoledì 3 giugno 2026
2' di lettura

Capua, 3 giu. (askanews) - 10 accordi firmati con imprese champions e grandi prospettive di crescita. Ad un anno dal suo avvio, il progetto "Filiere d'Impatto", promosso da SIMEST coadiuvato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tira le somme. Obiettivo centrale di Simest, è il sostegno alle imprese del nostro territorio. Aerosoft è l'esempio concreto che meglio descrive il lavoro di Simest.

L'intervento dell'amministratore delegato di Aerosoft, Valentina Floro Flores: " A 40 anni dalla sua nascita, Aerosoft oggi è una società di ingegneria con una dimensione consolidata sul territorio nazionale. Abbiamo una presenza su tutto il territorio, ma guardiamo anche all'estero, perché nei primi anni 2000 abbiamo iniziato un processo di internazionalizzazione che ci ha portato prima in America, poi abbiamo fatto scelte durature e definitive acquisendo una società in Francia, a Tolosa. Ci siamo spostati anche in Germania per il comparto automotive e oggi, oltre a una società di ingegneria, siamo anche una società di produzione."

Grazie all'adesione al Progetto Filiere, Aerosoft ha potuto usufruire dei fondi della Misura Africa di Simest.

Le parole di Andrea D'Aguanno, responsabile finanziamenti agevolati area centro-sud Simest: "La misura consente di finanziare spese per strutture, formazione, investimenti in digitale o in macchinari, con possibilità di beneficiare del fondo perduto ed esenzione della garanzia. Da oltre un anno abbiamo avviato il progetto filiere con l'obiettivo di collaborare con i principali champions di settore e di supportarne l'intera catena del valore. "

L'intervento dell'amministratore delegato di Aerosoft, Valentina Floro Flores: "Noi abbiamo avuto merito creditizio per un finanziamento di un milione di euro. Simest, in qualità di partner finanziario strategico, ha supportato Aerosoft nella crescita, ma ha anche garantito la possibilità di destinare risorse a condizioni agevolate a investimenti su nuovi impianti e al consolidamento di impresa."

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Elvis e il Mississippi: dal mito alla scoperta di un Sud autentico

Milano, 3 giu. (askanews) - Il 2027 segnerà il 50esimo anniversario della morte di Elvis Presley, Re del Rock and Roll, cantante e attore americano nato il 6 gennaio 1935 a Tupelo, Mississippi, e morto il 16 agosto 1977 a Memphis, Tennessee. L'evento avrà un suo riflesso sul turismo non soltanto legato a "The King" nel Mississippi e in Tennessee. Le ricadute economiche coinvolgeranno hotel, ristorazione e l'indotto dei memorabilia. Visite esclusive o pacchetti "On the Road to 50" sono già sul mercato e mirano a catturare i superfan per gli eventi commemorativi. Ma saranno anche un'occasione per scoprire una meta negli Stati Uniti d'America davvero autentica.

Vero è che il Mississippi non ha solo un illustre figlio. Stato del Sud profondo, dall'ospitalità leggendaria, custodisce un patrimonio culturale unico: è la culla del blues, con la famosa Delta Region dove nacquero Robert Johnson, Muddy Waters e B.B. King, e oggi ospita musei come il Mississippi Blues Trail e il Ground Zero Blues Club fondato dallo stesso King. La sua costa sul Golfo del Messico, con spiagge di sabbia bianca a Biloxi e Gulfport è divenuta meta prediletta anche per chi cerca turismo naturalistico nelle riserve come il Chalmette National Wildlife Refuge.

L'entroterra è ricco di città storiche: Jackson, la capitale, vanta musei d'arte e siti legati alla guerra civile. E poi il Mississippi Country Music Trail per gli amanti della musica che attraversano lo stato. Visit Mississippi invita a un turismo lento, autentico, dove la storia e la cultura si intrecciano lungo strade di campagna, ponti sul fiume e festival locali che celebrano tradizioni secolari, oltre ad offrire una app per pianificare un eventuale viaggio e una guida turistica gratuita.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio Linda Verzani

Immagini Visit Mississippi, internet, archivio

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Marisa Merz, la danza delle ore: progetto espositivo per Torino

Milano, 2 giu. (askanews) - Al Museo del Novecento di Milano alla presenza di Tommaso Sacchi Assessore alla Cultura della Città di Milano, Rosanna Purchia Assessora alla Cultura della Città di Torino, Paola Casagrande Vice Presidente Fondazione CRT e Gianfranco Maraniello Direttore Area Musei d'arte moderna e contemporanea del Comune di Milano è stato presentato il progetto curatoriale per la celebrazione del centenario della nascita di Marisa Merz che coinvolgerà tre istituzioni a Torino dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027. Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Fondazione Merz, GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino si uniscono per collaborare a una mostra in tre atti concepita per ripercorrere l'opera e l'eredità dell'artista: Marisa Merz - La danza delle ore.

Ne hanno parlato ad askanews alcuni dei curatori del progetto.

Beatrice Merz: "È un progetto molto grande, molto bello, molto emozionante e soprattutto ha visto la convergenza di molte persone dei diversi musei in un desiderio comune di riuscire appunto a esporre il più possibile i lavori di Marisa e far vedere quello che è stata la sua sperimentazione per anni. Quindi il fatto di fare questa mossa in tre atti ci aiuta tutti a vedere quanto è stata un'artista polivalente e sperimentale". La Fondazione Merz presenta, a cura di Beatrice Merz e Sébastien Delot, il lato più inatteso della ricerca dell'artista, attraverso una selezione di opere organizzate intorno all'idea di processo e trasformazione. Tema centrale è l'approccio di Marisa alla scelta e alla distribuzione dei materiali, insieme alla sua modalità del fare e comporre le opere: le opere, talvolta apparentemente effimere, nascono da un processo di continua evoluzione, fatto di variazioni sottili attraverso cui l'artista si avvicina progressivamente all'essenza dei suoi soggetti.

Chiara Bertola: "Questo progetto che si articola in tre capitoli differenti alla GAM si focalizzerà sull'aspetto più privato, intimo e declinerà proprio le opere storiche che ci saranno nella mostra in questa dimensione, un po' per sottolineare come l'opera diciamo sempre germinativa e sperimentale di Marisa Merz sempre teneva insieme la dimensione dell'arte con quella della vita". Alla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea a cura di Chiara Bertola e Chiara Parisi, il percorso espositivo prenderà avvio dal concetto di casa-studio- laboratorio, lo spazio generativo e trasformativo per eccellenza, in cui la dimensione dell'arte coincide con quella della vita. La mostra è l'occasione per restituire al pubblico dopo un attento restauro del Centro di Conservazione e Restauro di Venaria l'opera in collezione GAM Living Sculpture del 1966.

Francesco Manacorda: "Questa è una mostra veramente speciale perché è una collaborazione tra tre istituzioni torinesi che hanno messo insieme le forze, l'intelligenza e le strategie per riuscire a fare quella che sarà veramente la mostra più grande mai fatta su Marisa Merz. Celebriamo i cent'anni della nascita e questa è stata l'occasione per la città, dove lei ha vissuto e che ha anche plasmato e formato molto le sue opere, di dedicarle veramente la retrospettiva più importante che ci sia mai stata e che forse mai ci sarà". L'esposizione al Castello di Rivoli, curata da Francesco Manacorda e Marianna Vecellio, è l'occasione per ricostruire e proporre nuovamente al pubblico l'installazione E il naufragar m'è dolce in questo mare, importante progetto che Marisa presentò nel 1980 alla galleria torinese Tucci Russo per poi replicarla lo stesso anno alla 39. Biennale Arti Visive di Venezia. L'installazione, collocata nella Manica Lunga al terzo piano del Castello di Rivoli, sarà il fulcro espositivo da cui si dirameranno temi e ricerche.

Marisa Merz - La danza delle ore è realizzata grazie al sostegno della Fondazione CRT.

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Intel sfida Nvidia: "La concorrenza ci farà crescere"

Milano, 3 giu. (askanews) - Intel rilancia la sfida nel mercato dell'intelligenza artificiale e minimizza l'ingresso di Nvidia nel settore dei chip per i pc. Dal palco del Computex di Taipei, il nuovo amministratore delegato Lip-Bu Tan ha presentato aggiornamenti per l'hardware destinato ai data center AI e nuove collaborazioni industriali, tra cui quella con il colosso taiwanese Foxconn.

L'annuncio è arrivato dopo la presentazione da parte di Nvidia del nuovo chip RTX Spark per PC Windows progettato per eseguire agenti Ai, una mossa che punta direttamente ai produttori storici come Intel e AMD.

"La concorrenza ci piace, ci tiene sulla corda. Il fatto che vogliano entrare nel mercato dei PC dimostra quanto questo settore sia strategico. Accogliamo la competizione, ma credo che faremo molto bene", ha affermato Alex Katouzian, vicepresidente esecutivo Intel.

Secondo Intel, la diffusione dell'AI apre nuove opportunità di crescita e rafforza il ruolo del personal computer come piattaforma centrale per le applicazioni intelligenti. L'azienda punta inoltre sulle relazioni costruite negli anni con partner e clienti per recuperare terreno dopo le difficoltà incontrate nell'era degli smartphone e nella prima fase della corsa all'intelligenza artificiale.

"Taiwan è molto importante per noi: dai PC ai server, fino all'intera filiera produttiva. Per questo abbiamo numerose partnership costruite nel corso degli anni", ha concluso Lip-Bu Tan.

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Ue propone flessibilità di 0,3% Pil per riduzione carburanti fossili

Bruxelles, 3 giu. (askanews) - La Commissione europea ha proposto un margine di flessibilità di bilancio ai paesi dell'Unione Europea pari allo 0,3% del Pil per circa due anni, quindi uno 0,6% complessivo, da utilizzare nell'ambito della clausola per le spese supplementari in Difesa ma da dedicare "al rafforzamento della resilienza strutturale del sistema energetico europeo e dell'accelerazione dalla della transizione dai carburanti fossili". Lo ha annunciato il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis a Bruxelles, nella conferenza stampa di presentazione del "Pacchetto di primavera" dell'esecutivo comunitario. La proposta viene incontro a una richiesta in tal senso fatta specificamente dall'Italia, come ha ricordato Dombrovskis senza nominarla esplicitamente.

"Le misure che verrebbero considerate includerebbero sostegni a imprese e famiglie per ridurre la loro dipendenza da carburanti fossili, promuovere la decarbonizzazione, misure per accelerare l'elettrificazione, gli investimenti in reti elettriche, lo stoccaggio di elettricità (ad esempio batterie), il risparmio di energia e l'espansione delle fonti di energia pulite", afferma la Commissione Ue.

Le misure quindi non includono provvedimenti come il taglio delle accise con cui contenere i rincari dei carburanti effettuato in queste settimane dall'Italia o in generale provvedimenti che puntano a ridurre i prezzi dei carburanti fossili.

Per ottenere questo margine, gli Stati membri dovranno farne richiesta nell'ambito delle loro Clausole nazionali di sospensione del Patto di stabilità e di crescita (Nec o National Escape clause) in merito alle misure assunte a partire dal febbraio del 2026. L'obiettivo, ribadisce Bruxelles, è "ridurre la dipendenza da carburanti fossili importati e in questo modo contribuire alla sicurezza e alla difesa europee".

Il limite all'1,5% del Pil di flessibilità delle clausole nazionali per le spese in difesa resta invariato. All'interno di questo limite viene consentito uno scarto annuale dello 0,3% del Pil specificatamente per queste misure. Ma questo vale solo per i paesi che non sono sotto procedura per deficit eccessivo (in altre parole, lo sforamento fino all'1,5% della soglia del deficit/Pil al 3% non comporta per questi paesi l'apertura della procedura).

I paesi in deficit eccessivo, invece, come attualmente l'Italia, se utilizzano la clausola dovranno comunque tornare sotto la soglia del 3% del Pil, senza che sia scomputata dal deficit la spesa per la difesa, prima di poter uscire uscire dalla procedura.

"Gli Stati membri avranno l'opportunità di richiedere l'espansione delle loro clausole nazionali di sospensione nei mesi a venire. Gli Stati che non hanno ancora richiesto l'attivazione della clausola nazionale di sospensione per la Difesa potranno farlo in qualunque momento. La Commissione - si legge - valuterà tutte le richieste ricevute per assicurare che l'estensione o l'attivazione della clausola non metta a repentaglio la sostenibilità sul medio termine".

La Commissione aggiunge che fornirà ulteriori chiarimenti sulle procedure e i requisiti per questa flessibilità di bilancio.

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