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De Lise (commercialisti): servono più garanzie per contribuenti

di TMNews giovedì 4 giugno 2026
4' di lettura

Roma, 4 giu. (askanews) - "Stiamo attraversando una fase di rallentamento economico che spinge l'Amministrazione finanziaria a intensificare le attività di controllo e recupero delle imposte. È giusto che lo Stato persegua la riscossione dei tributi dovuti, ma troppo spesso accade che accertamenti e avvisi derivino da errori, incongruenze o interpretazioni non corrette delle dichiarazioni dei contribuenti. Per questo è fondamentale fare chiarezza su limiti dell'azione del Fisco, diritti dei cittadini e strumenti di tutela disponibili, affinché ogni contribuente possa impostare una difesa consapevole ed efficace nei confronti delle contestazioni fiscali". Lo ha affermato Matteo De Lise, presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, aprendo il convegno "Verifiche fiscali, privacy e Cedu: limiti ai poteri istruttori del Fisco e nuove strategie nel contenzioso tributario", promosso dalla Commissione di studio Contenzioso Tributario dell'Odcec Napoli e che si è svolto a Palazzo Calabritto. Al centro del confronto, che ha riunito commercialisti, magistrati tributari, rappresentanti della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate, il tema delle garanzie costituzionali e convenzionali del contribuente nel corso delle verifiche fiscali, con particolare attenzione all'impatto delle recenti sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e alle ricadute operative sul sistema del contenzioso tributario italiano. Il tenente colonnello Giuseppe Sirica (Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli), ha portato il punto di vista investigativo delle Fiamme Gialle, concentrandosi sull'impatto delle sentenze Cedu sugli accessi nei locali promiscui e in sede d'impresa: "La sfida consiste nel trovare un equilibrio tra la tutela dei diritti del contribuente sottoposto a verifica o indagine e l'esercizio dei poteri attribuiti all'Amministrazione finanziaria. In questo contesto, la giurisprudenza europea sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, contribuendo a ridefinire in modo concreto i limiti e le modalità dell'attività di controllo, nel rispetto dei principi di proporzionalità, trasparenza e garanzia dei diritti fondamentali". Secondo Immacolata M. L. Vasaturo, vicepresidente dell'Odcec di Napoli, il tema della privacy del contribuente è di estrema attualità: "Alla vigilia del convegno, l'Agenzia delle Entrate ha smentito pubblicamente le indiscrezioni relative a presunti controlli sui social network effettuati attraverso l'intelligenza artificiale. Si tratta di un episodio che dimostra quanto l'argomento sia delicato. Esistono già numerose pronunce giurisprudenziali volte a tutelare la riservatezza dei contribuenti e a definire i limiti dell'attività di controllo. Per questo il dibattito non è affatto teorico, ma riguarda questioni concrete che incidono direttamente sui diritti e sulle garanzie dei cittadini. Per Renato Polise, consigliere dell'Ordine e moderatore dei lavori: "La 'sentenza Italgomme' ha posto l'attenzione sulle criticità ancora presenti nel nostro sistema tributario in materia di garanzie riconosciute al contribuente durante le verifiche fiscali. Si tratta di tutele che devono necessariamente trovare un equilibrio con le esigenze di accertamento dell'Amministrazione finanziaria. Il confronto odierno, arricchito dal contributo di relatori di altissimo profilo istituzionale e scientifico, ha consentito di approfondire temi che sono ormai centrali nell'attività quotidiana dei professionisti e sempre più rilevanti per la tutela dei diritti dei contribuenti". Sul piano giuridico, Paola Coppola, professoressa ordinaria di Diritto Tributario all'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha messo a fuoco il nodo dell'inutilizzabilità processuale delle prove acquisite in violazione di legge: "Si è ormai consolidato un sistema integrato di norme e orientamenti giurisprudenziali, alimentato in particolare dalle pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che impone rigorose garanzie nella fase di acquisizione delle prove prima del loro utilizzo in giudizio. Anche la Corte di Cassazione è recentemente intervenuta sul tema, rimettendo la questione alle Sezioni Unite affinché venga chiarito quali diritti fondamentali possano essere lesi quando una prova viene acquisita in modo illegittimo. Comprendere e analizzare questa evoluzione giurisprudenziale è oggi indispensabile per garantire un corretto equilibrio tra le esigenze dell'accertamento e la tutela dei diritti dei contribuenti". A tirare le fila dei lavori, Cristiana Ciabatti, presidente della Commissione di studio sul Contenzioso Tributario dell'Odcec di Napoli: "L'obiettivo del convegno è duplice: da un lato approfondire gli effetti delle pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sui limiti costituzionali e convenzionali dell'attività accertativa; dall'altro fornire ai professionisti strumenti operativi concreti per affrontare le verifiche fiscali e gestire in modo efficace il contenzioso tributario. In questo contesto, il ruolo del dottore commercialista assume un valore sempre più centrale: è il professionista chiamato a garantire l'equilibrio tra le prerogative dell'Amministrazione finanziaria e la tutela dei diritti del contribuente, accompagnandolo nelle fasi più delicate del rapporto con il Fisco. Una responsabilità importante che, come Ordine dei Commercialisti di Napoli, sentiamo il dovere di sostenere attraverso formazione, aggiornamento e approfondimento costante". Nel corso della giornata, articolata in relazioni tematiche e una tavola rotonda di confronto, i lavori hanno affrontato le dimensioni giuridiche, operative e processuali della verifica fiscale nell'era post-CEDU, con un focus specifico sulle indagini bancarie, i conti di terzi, la sindacabilità degli accessi fiscali nel processo tributario e la prospettiva dell'Amministrazione finanziaria. Il convegno ha rappresentato un momento di sintesi e avanzamento del dibattito su un tema di cruciale rilevanza professionale, ponendo le basi per una più consapevole attività difensiva dei commercialisti napoletani a tutela dei diritti dei contribuenti.

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