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Ita, Eberhart: speriamo accordo con sindacati in prossime settimane

di TMNews giovedì 4 giugno 2026
1' di lettura

Roma, 4 giu. (askanews) - A Ita Airways con i sindacati sul contratto "siamo in mezzo alle negoziazioni. Abbiamo scambiato delle posizioni, c'è un avvicinamento, speriamo che nelle prossime settimane si possa raggiungere l'accordo". Lo ha affermato l'amministratore delegato di Ita Airways, Joerg Eberhart a margine del convegno "Tra un'epoca e un'altra: verso quale trasporto aereo?", promosso a Roma dall'Enac per la presentazione del Fact Book 2026.

Il quadro "è un po imprevedibile. Noi come azienda direi che abbiamo fatto il nostro: abbiamo fatto delle proposte a 360 gradi, non solo sulle condizioni economiche ma anche sulla lista dei temi welfare che penso sia molto attrattiva. Adesso - ha concluso - aspettiamo un po dall'altra parte".

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Libano, ambasciatore Israele in Usa: "Hezbollah non tornerà nel sud"

Washington, 4 giu. (askanews) - L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, presenta l'intesa sul cessate il fuoco tra Israele e Libano come un tentativo di rompere il ciclo degli ultimi decenni al confine: ritiro israeliano, ritorno di Hezbollah, nuova guerra. L'accordo, sostenuto da Washington, prevede "zone pilota" nel sud del Libano sotto controllo dell'esercito libanese ed è condizionato allo stop completo degli attacchi di Hezbollah e al ritiro dei suoi operativi dall'area.

"Hezbollah capirà che ora esiste un accordo tra Israele e Libano sostenuto dagli Stati Uniti - afferma Leiter - il progetto delle zone pilota sarà guidato dagli Stati Uniti. Unità speciali dell'esercito libanese prenderanno il controllo di diverse aree e si dispiegheranno gradualmente in tutto il sud, così da evitare lo schema in cui Israele se ne va, Hezbollah ritorna e si ripete quello che abbiamo visto negli ultimi quarant'anni. Questo deve finire. Tutti capiscono che deve finire e speriamo molto che questa volta riesca".

"Se Hezbollah intende sabotare il cessate il fuoco, la responsabilità ricadrà su di loro. È una cosa che il presidente Donald Trump, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente Joseph Khalil Aoun hanno chiarito molto bene. Siamo uniti - conclude il diplomatico - su questo obiettivo: impedire che all'Iran sia ancora consentito alimentare violenza contro il Libano e contro Israele attraverso Hezbollah".

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Giorgetti: "Non si è vinto un derby con l'Ue, ma io sono soddisfatto"

Roma, 4 giu. (askanews) - Sulla flessibilità dell'Unione Europea "non è che si è vinto un derby. Io posso essere soddisfatto di aver lavorato seriamente, silenziosamente, di aver girato mezza Europa a favore delle famiglie e delle imprese italiane? Sì sono soddisfatto. È finita? No. Questo è l'annuncio della commissione europea, ci sono altri passaggi da fare, quello che ho detto e ribadito è che dovremmo usare saggiamente queste disponibilità". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a un'interrogazione nel Question time al Senato.

"Per quanto riguarda le accise, vorrei precisare che il 6 giugno scadono le accise, noi interverremo con il meccanismo delle accise mobili, dobbiamo effettivamente valutare quanto è la disponibilità e fino al giorno 6 non l'abbiamo e in base a quello e alle condizioni di mercato vedremo come prorogare queste forme di intervento", ha aggiunto Giorgetti.

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"Dalla testa ai piedi", Botero e De Chirico in mostra a Wuerth Capena

Roma, 4 giu. (askanews) - In occasione del suo ventesimo anniversario, l'Art Forum Wuerth Capena, a Capena, in provincia di Roma, presenta fino all'11 settembre 2027 "Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Wuerth", una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere, realizzate tra il 1888 e il 2020, di una ricca selezione di artisti internazionali, tra i quali Hans (Jean) Arp, Fernando Botero, Giorgio de Chirico, Jan Fabre, Alex Katz, Arnulf Rainer, e Andy Warhol. L'immagine di Adamo ed Eva di Botero, simbolo della mostra, esprime il tema della corporeità come volume, icona e racconto.

Valentina Spagnuolo, direttrice dell'Art Forum Wuerth Capena, uno dei 15 spazi espositivi del gruppo Wuerth in Europa, una rete di musei interconnessi con le realtà aziendali.

"La mostra raccoglie visioni, linguaggi e tecniche molto diversi tra loro. Abbiamo strutturato un allestimento diviso per 5 aree tematiche dedicate al corpo in diverse dimensioni: la prima è dedicata al tema del corpo come forza originaria ed energia rigeneratrice, qui troviamo opere di Jaen Arp, Ugo Dossi, Marc Quinn", ha spiegato.

Questi musei si trovano all'interno delle aziende ma sono aperti gratuitamente al pubblico:

"Questa collezione oggi è arrivata a contare oltre 21.000 opere ed è principalmente concentrata sull'arte contemporanea, copre gli ultimi 150 anni di storia dell'arte, ma al suo interno vede anche un nucleo di opere dedicate agli antichi maestri tedeschi e svizzeri".

"Dalla sua apertura questo spazio espositivo ha ospitato oltre 20 progetti espositivi, accogliendo oltre 200.000 visitatori, molti dei quali sono studenti", ha aggiunto.

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Omicidio di Henry Nowak, Starmer: Musk fomenta la divisione

Londra, 4 giu. (askanews) - Scambi di accuse e tensione in Gran Bretagna per il caso della morte, il 3 dicembre scorso, di Henry Nowak. Il giovane 18enne, è stato accoltellato a Southampton da un 23enne sikh, Vikcrum Digwa, il quale aveva detto alla polizia di aver subito un'aggressione di stampo razzista dallo stesso Nowak. Il ragazzo, a terra gravemente ferito, era stato arrestato dagli agenti, morendo durante il controllo. Digwa è stato condannato all'ergastolo ma la vicenda è tutt'altro che chiusa. Il caso sta scuotendo la politica, con gli esponenti dei partiti di estrema destra, non solo britannici, che lo hanno bollato come esempio di "razzismo anti-bianco". Nel paese le proteste guidate da figure di estrema destra si sono trasformate in violenza al grido di "White lives matter", nonostante gli appelli del padre del diciottenne affinché l'omicidio del figlio non venisse utilizzato per creare ulteriore divisione.

Il Primo Ministro britannico Keir Starmer è tornato a parlare del caso, dopo aver dichiarato che ci sono domande serie a cui la polizia deve rispondere, e ha accusato in primis il leader del partito di estrema destra Reform UK, Nigel Farage, di "sfruttare" la morte di uno studente bianco per mano di un uomo sikh per creare "divisione", definendola "imperdonabile". Poi ha puntato il dito contro Elon Musk, che su X ha condiviso un post di Restore Britain, formazione ancora più a destra di Reform Uk, che ha chiesto esplicitamente la pena di morte per Digwa.

"Musk, ancora una volta, si è intromesso nella nostra politica, cercando di fomentare la divisione. Questo non rappresenta ciò che siamo in Gran Bretagna, qui siamo persone ragionevoli e tolleranti e di fronte a un caso terribile come quello di Henry Nowak, reagiamo con calma, come ha fatto la sua famiglia" ha detto Starmer prima di incontrare privatamente familiari del giovane.

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