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A Taiwan la veglia per non dimenticare la repressione di Tiananmen

di TMNews venerdì 5 giugno 2026
2' di lettura

Roma, 5 giu. (askanews) - In Piazza della Libertà a Taipei si è svolta una veglia per commemorare il 37esimo anniversario dalla sanguinosa repressione cinese dei manifestanti di Piazza Tiananmen a Pechino nel 1989. Nonostante la pioggia battente, che ad alcuni ha ricordato la "Rivoluzione degli ombrelli", anche per la presenza di numerosi cittadini di Hong Kong, in migliaia si sono radunati davanti al Memoriale di Chiang Kai-shek per partecipare all'evento.

"Ogni anno, il formato è forse abbastanza simile - dice ad Afp questo cittadino di Hong Kong sotto condizione di anonimato - ma è solo grazie alla libertà e alla democrazia che un evento come questo può esistere. Se questa libertà venisse a mancare, questa veglia a lume di candela potrebbe non essere più possibile".

"È profondamente commovente e straziante - afferma Kiki Yip, studentessa di Hong Kong a Taiwan - il luogo in cui sono cresciuta non può più essere un posto dove posso stare, come sto qui in questo momento".

A terra dei lumini formano il numero 8964, acronimo della data del massacro, per ricordare i tragici fatti del 4 giugno dell'89. Nella repressione della protesta furono uccise centinaia di persone, secondo le cifre ufficiali del governo fra 300 e 400, mentre quasi 7000 furono ferite; ma altre stime ufficiose hanno indicato cifre che arrivano fino a 2700 morti.

"Il numero '8964' è in realtà un tabù assoluto in Cina - spiega una funzionaria governativa, Lo Yi-jing - nessuno osa pronunciare queste quattro cifre, ma questa pagina di storia non può essere cancellata, e tutti devono sapere che la democrazia è davvero una conquista ottenuta a caro prezzo."

Assenti quest'anno dalla veglia i due attivisti di Hong Kong, Lee Cheuk-yan e Chow Hang-tung, attualmente in prigione per "incitamento alla sovversione". Rischiano fino a 10 anni di carcere; la sentenza è attesa a luglio.

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Everest, stagione record: oltre 950 alpinisti in vetta

Khatmandu, 5 giu. (askanews) - Stagione da record sull'Everest. Secondo le autorità nepalesi, oltre 950 alpinisti hanno raggiunto la cima degli 8.849 metri e il numero potrebbe superare quota mille.

A favorire le salite è stata una finestra meteo lunga, dopo un avvio complicato per un seracco che aveva bloccato il percorso.

Il Nepal ha rilasciato 494 permessi a stranieri, mentre la via dal versante cinese è rimasta chiusa. "È stata davvero una stagione storica - afferma Khimlal Gautam, responsabile campo base Everest - Più di 950 alpinisti hanno già raggiunto la vetta dell'Everest e domani il numero potrebbe superare quota mille. Stiamo ancora aspettando i rapporti di oggi e di domani per confermarlo. Solo oggi più di cinquanta alpinisti si sono radunati sulla via del Colle Sud per la salita".

Il record riporta anche le code sulla montagna, con lunghe file di alpinisti verso la vetta, nella zona dove l'ossigeno è scarso. "Per me è stata la sesta volta sulla cima dell'Everest - dice Purnima Shrestha, fotogiornalista e alpinista - Rispetto alle salite precedenti, questa esperienza è stata completamente diversa, perché questa volta c'era molto più traffico. Solo il 20 maggio, secondo la lista ufficiale diffusa, 274 alpinisti hanno raggiunto la vetta".

Le guide spiegano che tecnologia, meteo più monitorabile ed esperienza hanno ridotto i rischi rispetto al passato. Ma i numeri della stagione riaprono la discussione sui limiti da imporre alle spedizioni.

Finora cinque persone sono morte sull'Everest in questa stagione. Nel 2023, l'anno più letale, le vittime erano state diciotto.

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Sustainability Talks, a Milano il secondo incontro

Milano, 5 giu. (askanews) Analizzare la questione energetica, scorporando i temi legati alla transizione ecologica, alla decarbonizzazione e all'efficienza energetica. Sono stati questi i punti focali del secondo incontro della serie Sustainability Talks, promossa dalla School of Management del Politecnico di Milano in partnership con POLIMI Graduate School of Management, tenutosi giovedì 4 giugno.

Le dichiarazioni di Vittorio Chiesa, Presidente di POLIMI Graduate School of Management: "L'Unione Europea ha concesso l'utilizzo di 14 miliardi per il sostegno della spesa energetica.

In realtà il dettaglio sembra che sia quello di intervenire a favore delle rinnovabili e di ridurre la

dipendenza dalle fonti fossili. Quindi in realtà il dettaglio con cui potrà essere impiegato questo

ammontare di denaro va ancora capito in maggior profondità."

Durante l'incontro è stata formulata una riflessione sulla responsabilità condivisa di istituzioni e imprese, il cui ruolo non è più quello di semplici destinatarie di vincoli normativi o ambientali, poiché diventano attori chiave nel disegnare il futuro energetico attraverso scelte di investimento, governance, innovazione e alleanze.

Nuovamente, l'intervento di Vittorio Chiesa, Presidente di POLIMI Graduate School of Management: "La crisi energetica che è in corso mette in luce come il Paese ancora una volta sia

fortemente dipendente energeticamente dagli eventi nel resto del mondo. Andrebbe intrapreso una traiettoria molto decisa al fine di ridurre la dipendenza energetica perché questo consentirebbe anche di coniugare all'indipendenza energetica sostenibilità e a maggior competitività per le nostre imprese."

Nel panel è intervenuta anche Emanuela Trentin, Amministratore Delegato di Veolia Italia, che ha portato l'esperienza di Veolia proprio nella riduzione del consumo di energia.

Il commento di Emanuela Trentin, Amministratore Delegato di Veolia Italia: "Il nostro focus è sicuramente legato all'efficienza energetica, quindi a investimenti che hanno l'obiettivo di ridurre il consumo di energia, sia termica che elettrica. Questa si combina in maniera ottimale anche con l'installazione di fonti rinnovabili e non di autoproduzione in autoconsumo locale. Quindi integriamo quella che è la traiettoria nazionale sulla produzione di grandi dimensioni, ovvero l'utility scale, e mantenendo l'obiettivo di transizione energetica, per raggiungere un'autonomia nazionale sul fronte energetico."

Sustainability Talks, dunque, si è confermata un'importante occasione di confronto tra manager, decision maker, studiosi e stakeholder interessati alle grandi sfide energetiche del presente e del futuro, con un occhio attento al quadro attuale.

TMNews

Pesca e conserve, nasce il Manifesto della sostenibilità

Milano, 5 giu. (askanews). - Nasce il primo Manifesto di Sostenibilità dell'industria ittica europea. A presentarlo per la prima volta in Italia è ANCIT, l'Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare. Un documento che definisce gli obiettivi del settore in materia di ambiente, responsabilità sociale, sicurezza alimentare e tutela delle risorse marine, con l'obiettivo di coinvolgere tutta la filiera in un percorso comune di crescita sostenibile.

Un manifesto che punta a diventare una guida concreta per imprese e operatori del settore. Rappresenta la sintesi di un impegno che l'industria ittica porta avanti da anni sul fronte della sostenibilità.

Le parole di Giovanni Battista Valsecchi, Presidente ANCIT: "Il manifesto rappresenta un documento che tutta la filiera europea della pesca ha voluto sottoscrivere per sancire quello che è il proprio impegno già da diversi anni in ambito di sostenibilità, ma con un approccio olistico che parte dall'attenzione verso l'ambiente, quindi dalla sostenibilità della pesca, per abbracciare anche la sostenibilità sociale, l'aspetto nutrizionale e l'importanza di un alimento come il pesce all'interno di una dieta sana ed equilibrata, facendo attenzione anche alla sostenibilità economica."

La sostenibilità è sempre più un fattore strategico per la competitività delle imprese e per il dialogo con i consumatori. Un percorso che richiede investimenti, innovazione e una visione condivisa tra industria e istituzioni.

L'intervista a Laura Ponti, Vice Presidente di Confindustria per la Transizione Ambientale e gli Obiettivi ESG: "Da una parte la sostenibilità è sicuramente diventata una dimensione, una leva di competitività, soprattutto perché si muove su mercati internazionali e soprattutto perché, come il mercato ittico, si rivolge direttamente ai consumatori e alle consumatrici e quindi offre un prodotto così rilevante come il cibo."

Il Manifesto si articola in sei capitoli, dalla pesca responsabile alla tutela dei diritti umani, fino alla comunicazione trasparente. Un impegno che arriva in un momento positivo per il comparto: nel 2025 l'industria italiana delle conserve ittiche ha superato i 2 miliardi di euro di valore, confermando il ruolo centrale del settore nell'economia agroalimentare nazionale.

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Milan Games Week & Cartoomics 2026, con Romita jr e Posuka Demizu

Milano, 5 giu. (askanews) - Dalla leggenda dei fumetti Marvel e Dc Comics John Romita Jr alla mangaka Posuka Demizu, disegnatrice del grande successo "The Promised Neverland". Sono alcuni degli ospiti annunciati per la Milan Games Week & Cartoomics 2026, dal 27 al 29 novembre nei padiglioni della Fiera Milano a Rho. Fabrizio Savorani, direttore artistico della Milan Games Week ha raccontato ad askanews tutto quello che c'è da sapere sulla prossima edizione dell'evento milanese dedicato a videogame, fumetti, serie tv e tutte le arti che la cultura pop abbraccia.

"Alziamo l'asticella ogni anno cerchiamo di superarci e di fare di più dell'edizione precedente - ha spiegato Savorani - L'edizione 2025 è stata l'edizione dei record, nel 2026 si apre con alcuni grandi annunci e un importante tema, il tema è quello dell'acqua, 'In Motion', rappresentato dallo splendido poster realizzato da Posuka Demizu, un'artista giapponese che ci ha onorato di questo artwork, un artista che ha disegnato 'The Promised Neverland', un manga da 42 milioni di copie, che sarà con noi come prima guest of honor della manifestazione".

"Ci sono altri importanti ospiti come Mark Waid, scrittore di fumetti americano, scrittore di comics quindi di grandi e importanti run come quelle di The Flash, The Daredevil, oggi al lavoro su Justice League e sulla prossima run di Batman e Robin, un autore che è una leggenda del fumetto americano - ha aggiunto - Oltre a lui, John Romita Jr., grandissimo disegnatore e artista a Marvel e DC Comics e Bill Morrison, disegnatore dei fumetti di Simpson e Futurama".

Fra i super ospiti ci sarà anche Angela Sant'Albano, che dà volto e voce alla Grace Ashcroft di Resident Evil Requiem, e ha partecipato alla presentazione milanese dell'evento.

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