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A Pinzolo per un'estate tra natura, arte e divertimento

di TMNews venerdì 5 giugno 2026
3' di lettura

Milano, 5 giu. (askanews) - Parchi gioco, zone relax, spazi dedicati alla meditazione e percorsi esperienziali nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, in Trentino, per una vacanza all'insegna di natura, arte e divertimento per tutta la famiglia. Dopo una stagione invernale che ha fatto registrare il record di presenze turistiche, Pinzolo si prepara a vivere un'estate da protagonista. Si parte da Pra Rodont, area a 1.530 metri di quota facilmente raggiungibile dal centro del paese in pochi minuti di funivia, che conferma la sua vocazione family con la nuova Forest Zipline, percorso aereo che si estende per circa 500 metri all'interno del bosco offrendo una vista spettacolare sulle Dolomiti del Brenta, e lo Skill Park, un campo pratica ideale per imparare le basi della mountain bike o migliorare la propria tecnica immersi nel verde e in totale sicurezza.

"Quest'estate ci vedrà quindi protagonisti nella realizzazione di nuove infrastrutture, in particolare una zip line. E' una zip line adrenalinica, ma alla portata di tutta la famiglia, perché è particolare: si può attraverso un motore fare sia delle parti in discesa, ma anche in salita, rimanendo appendinati agli alberi - racconta Gianni Baldessari, Direttore Generale delle Funivie di Pinzolo -. Questa idea del poter controllare la velocità e viaggiare all'interno del bosco diventa veramente affascinante e attrattiva. A questo andiamo a completare l'offerta con lo skill park, quindi l'utilizzo e l'avviamento dei bambini all'utilizzo del mountain bike per poi andare sui trail un po' più difficili".

Saliti fino al Doss del Sabion, terrazza naturale a 2.101 metri d'altitudine affacciata sulle Dolomiti del Brenta, troviamo "Il Tempio del Tempo", percorso esperienziale progettato per raccontare, tra installazioni artistiche e tecnologia digitale, la storia geologica di queste montagne dichiarate patrimonio Unesco.

"Siamo riusciti a realizzare una macchina del tempo all'interno della quale, col video mapping e quindi con delle attività immersive, riusciamo a fare dei veri e propri viaggi nel tempo - prosegue il Direttore Generale delle Funivie di Pinzolo -. In particolare avremo due spettacoli al giorno, con un viaggio nelle ere geologiche, a partire dal Big Bang e arrivare ai giorni nostri e scoprire perché il Brenta è così delicato ma altrettanto affascinante".

"Io ho avuto la pelle d'oca quando sono venuto qua: montagna 360 gradi, le Dolomiti del Brenta, il Carè Alto: fantastico, veramente un luogo incredibile - racconta Marco Nones, artista fiemmese specializzato in arte ambientale e installazioni in natura -. Io faccio l'artista, ma mi dedico anche al design. E quindi ho studiato queste sedute: uno si può sdraiare, riposare, guardare il Brenta e magari ritrovare un po' se stesso e dedicarsi un po' di tempo".

Ad inaugurare la stagione estiva di Pinzolo saranno due artisti di fama internazionale, protagonisti di due "concerti in quota" per un'esperienza unica tra musica e natura nello scenario unico delle Dolomiti del Brenta.

"Quest'anno abbiamo la fortuna di avere due grandi concerti, uno il 20 giugno con Ben Harper, e uno il 28 giugno con Elisa. Due cantautori tanto diversi ma molto simili perché faranno dell'acustica e della melodia un po' il cuore, la parte più attrattiva dei due concerti - sottolinea ancora Gianni Baldessari -. Ci aspettiamo il sold out su entrambi gli eventi, quindi vi aspettiamo a Pinzolo al Doss del Sabion".

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"Viviamo in un pianeta d'acqua - ha detto Rifkin ad askanews - questo è un pianeta acquatico, non un pianeta terrestre. È un pianeta acquatico unico nell'universo. Ed ecco cosa sta succedendo: nell'ultimo secolo abbiamo riversato nell'atmosfera enormi quantità di combustibili fossili sotto forma di metano, protossido di azoto e CO2, e queste molecole sono così dense nell'atmosfera che bloccano il calore del sole, impedendogli di tornare indietro verso il pianeta. Quindi, per ogni grado Celsius di aumento della temperatura dovuto alle emissioni che causano il riscaldamento globale, l'atmosfera assorbe il 7% in più di precipitazioni dagli oceani, dai laghi, dai fiumi, dai torrenti, persino dalle foglie degli alberi. Oggi stiamo iniziando a capire che questo pianeta acquatico è molto più potente di quanto pensassimo. E la nostra piccola specie è molto più piccola e meno significativa nel grande schema delle cose. Il motivo per cui ho scritto 'Planet Aqua' e per cui ho dedicato così tanto tempo all'acqua è che ora dobbiamo iniziare a ripensare a come adattarci all'acqua, invece di costringere l'acqua ad adattarsi a noi".

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