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Putin a Zelensky: non ha senso incontro. La risposta: sceglie guerra

di TMNews venerdì 5 giugno 2026
1' di lettura

Roma, 5 giu. (askanews) - Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di non vedere "alcun motivo" per incontrare la controparte ucraina Volodymyr Zelenskyj finché non sarà pronto per un accordo di pace, respingendo l'appello del leader ucraino per un incontro faccia a faccia.

"Non vedo alcun motivo per un incontro.... Questo è tutto. abbiamo bisogno di accordi", ha detto Putin al forum economico di San Pietroburgo, un giorno dopo che Zelensky aveva pubblicato un comunicato che invitava a un incontro che faceva ben sperare sulla fine della lunga occupazione russa.

"Purtroppo la parte russa sceglie ancora una volta la guerra - tutti hanno sentito la risposta di oggi. Una risposta debole. Lui (intendendo Vladimir Putin) semplicemente non vuole porre fine alla guerra", ha dichiarato in un videomessaggio il presidente ucraino. "Ringrazio tutti coloro che stanno con l'Ucraina, che vogliono una pace reale", ha concluso Zelensky.

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Noemi tra sensualità, Raffaella Carrà, femminismo e cantautorato

Milano, 5 giu. (askanews) - Sorprendente e magnetica, Noemi con il suo nuovo singolo è "Tu cosa fai questa sera" racconta le dinamiche di un rapporto fatto di attrazione e desiderio di riscatto. Non un semplice brano estivo.

"Tu cosa fai questa sera? è una canzone che mi ha colpito subito appena c'ho lavorato perché ha una dimensione di passionalità, di drammaticità, di poesia che mi ha molto intrigato perché è un pezzo, una canzone secondo me al di là delle stagioni".

Sonorità fresche che ricordano un po' l'energia di Raffaella Carrà.

"E stato molto bello anche sentirla, quando ho registrato la parte "tu cosa fai questa sera" ho usato delle voci un po' più flautate, perché mi ricordavano quelle vibe delle sue canzoni dove ci si diverte, però c'è sempre quel tocco artistico creativo, empatico che secondo me questa canzone ha tantissimo".

Al centro del racconto emerge la volontà di una donna di riscoprire la propria sensualità, di vivere liberamente la propria femminilità.

"Io come come donna credo di aver scoperto anche la mia femminilità attraverso un percorso dentro di me. Credo che sia bello soprattutto perché noi rivendichiamo tutte le grandi battaglie che le femministe hanno vinto per noi e attraverso di quello riusciamo a vivere il nostro corpo, nostra sessualità, la nostra sensualità in maniera molto risolta. Poi secondo me è un colore che si aggiunge".

Il tutto senza dimenticare la sua cifra stilistica di cantautrice di rango.

"Sono innamorata del cantautorato. Secondo me è un colore che io ho dentro molto forte, che viene anche dai miei ascolti, dalle collaborazioni che mi hanno fatto crescere. Lo metto un po' ovunque e anche nelle canzoni che di primo acchito sembrano più leggere perché è un po' la mia cifra. Ed è secondo me un valore aggiunto nell'ottica del racconto, perché poi a me il cantautorato è molto vivo".

La cantautrice è impegnata con il Noemi live 2026, il tour che la porterà nelle più prestigiose location italiane e che culminerà a dicembre con due appuntamenti speciali nei teatri di Milano e Roma.

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Tivat (Montenegro), 5 giu. (askanews) - La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato di un processo di allargamento dell'Europa "più rapido e strategico", nella conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente del Montenegro Jacov Milatovic, al vertice Ue-Balcani occidentali a Tivat.

In particolare, von der Leyen ha sottolineato che "l'obiettivo del Montenegro di diventare il 28esimo Stato membro dell'Ue entro il 2028 è a portata di mano". "Voglio dire a tutti i paesi dei Balcani occidentali, ma in particolare al nostro paese ospitante, il Montenegro, che c'è dinamismo in questo senso. Stiamo trasformando questo dinamismo in azione e l'azione in adesione" ha sottolineato.

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Macron tra Costa e Vucic: foto gruppo Vertice Ue-Balcani in Montenegro

Tivat (Montenegro), 5 giu. (askanews) - I leader europei e dei Balcani Occidentali - in prima fila il presidente francese Emmanuel Macron tra il presidente del Consiglio europeo Antònio Costa e il leader serbo Aleksandar Vucic e poco più in là il presidente montenegrino e padrone di casa Jakov Milatovic - posano per la tradizionale foto di gruppo in occasione del vertice organizzato a Tivat, in Montenegro.

All'incontro tra l'UE e i Balcani occidentali incentrato sull'allargamento e sulle prospettive europee dei sei paesi candidati - hanno partecipato anche la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen e la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola; oltre al cancelliere tedesco Friedrich Merz, al premier albanese Edi Rama, al premier spagnolo Pedro Sanchez, tra gli altri; assente invece la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, "a causa del protrarsi della cerimonia dell'Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria", ha spiegato in una nota.

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A essere messo sotto accusa è il sistema giudiziario francese e in particolare la tutela dei minori.

Principale sospettato è il 41enne Jérome Barella, padre di una compagna di scuola della bambina, con cui sarebbe stata vista salire in auto. L'uomo era oggetto di segnalazioni per abusi su minori, da qui le polemiche. "Non posso accettare quello che è successo" ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, a margine del vertice Ue in Montenegro, parlando di "inaccettabile disfunzione della giustizia" e di "responsabilità" che dovranno essere accertate attraverso indagini amministrative.

Sul caso si è tenuto anche un vertice con il ministro della Giustizia Gerald Darmanin, il ministro dell'Interno Laurent Nunez e il primo ministro Sebastien Lecornu.

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