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Venice Climate Week, Vaudo: i dati e la scienza sempre meno ascoltati

di TMNews domenica 7 giugno 2026
1' di lettura

Venezia, 7 giu. (askanews) - "Io vivo in un mondo, l'Agenzia Spaziale Europea, dove si parla moltissimo del clima e anzi si interviene e ci si mette insieme tra Paesi europei per fare in modo che questo sia un problema che abbia più strumenti per essere affrontato. Quello però che a me invece, diciamo che genera la frustrazione, è questa fatica per i dati che vedo, cioè come se il dato di per sé non fosse più un momento in cui tu dici che questa cosa effettivamente sta succedendo, il dato che non ha più presa sull'opinione pubblica e che anzi viene percepito con sufficienza come una narrativa e così si genera una perdita di forza della scienza di fronte al pubblico e quindi in qualche modo si naviga un po' a vista in un rumore diffuso dove c'è anche il dato, ma c'è pure tanta altra roba. Quindi questo genera frustrazione, allora io dico: riportiamo la scienza al centro, non solo come chi ti dice 'attenzione, attenzione', ma come voglia di girarsi da quella parte per capire anche come risolvere queste grandi sfide". Lo ha detto ad askanews l'astrofisica dell'ESA Ersilia Vaudo ospite della Venice Climate Week.

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Venice Climate Week, Sylvia Earle: siamo in pericolo, agire in fretta

Venezia, 7 giu. (askanews) - "In questo momento, all'inizio del XXI secolo, l'oceano, nella sua interezza, è in pericolo. Questo significa che siamo in pericolo anche noi". Lo ha detto ad askanews Sylvia Earle, vera leggenda nel mondo dell'oceanografia e della ricerca sui mari, ospite della Venice Climate Week. "Noi esseri umani - ha aggiunto - l'unica specie che ha dominato la terra e il mare a tal punto che solo ora stiamo iniziando a comprendere il valore della natura e quanto sia importante. La natura, che ci ha servito così bene come fonte di ricchezza, l'abbiamo trasformata in prodotti, in ciò che consumiamo, ma ne abbiamo consumato così tanta, soprattutto negli ultimi 200 anni e ancor più negli ultimi 50, e continuiamo a prelevare risorse a un livello che ora sappiamo non essere sostenibile, perché abbiamo bisogno della natura".

"Possiamo scegliere il futuro che desideriamo - ha concluso Earle - non è troppo tardi per salvare ciò che resta di questi ecosistemi. I bambini di oggi sono i più fortunati mai venuti al mondo grazie a ciò che ora sappiamo, e non è troppo tardi. È quasi troppo tardi, ma non troppo tardi per agire. Se continuiamo a fare quello che stiamo facendo, ci troveremo in una situazione molto difficile. Ma abbiamo ancora la possibilità di invertire la tendenza. Dobbiamo fare in fretta. Il momento è adesso".

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Venezia, 7 giu. (askanews) - "Sono temi molto molto difficili da trattare, però secondo me bisogna far vedere il bello alle persone, bisogna farle innamorare tornando bambini, come quando noi ci siamo innamorati del mare, io mi sono innamorato da bambino, con l'inconsapevolezza e l'innocenza di un bambino, e fare un passo indietro e tornare a quel bambino, farlo vedere, farlo conoscere e far innamorare le persone genuinamente e poi facendolo innamorare all'interno dei nostri contenuti possiamo farli capire che il sistema in cui viviamo è in pericolo e sta subendo delle grossi crisi, purtroppo a causa nostra. P non dobbiamo essere troppo pesanti, secondo me bisogna lanciare quelle pillole che poi aiuteranno il personaggio che vede il video a instaurare dentro di sé una consapevolezza". Lo ha detto ad askanews il content creator Edoardo Pierantozzi, nato come eddyverso__ su instagram, specializzato in contenuti sul mare e premiato per il suo lavoro in difesa della sfera acquatica alla Venice Climate Week.

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Venice Climate Week, Vaudo: per salvarci deve scattare la paura

Venezia, 7 giu. (askanews) - "Il problema è che per essere in tempo deve essere davvero uno sforzo collettivo, deve essere un colpo di reni collettivo in cui comunque ci si rende conto che davvero si integra un senso di finitudine, cioè qua o ce ne occupiamo noi o davvero nessuno arriverà a salvarc". Lo ha detto ad askanews l'astrofisica dell'ESA Ersilia Vaudo ospite della Venice Climate Week.

"Io penso - ha aggiunto - ed è riflessione più personale, che noi siamo comunque ancora frutto di un'evoluzione, abbiamo ancora un software mentale di 50mila anni fa, per cui voglio dire ci siamo evoluti non cadendo nei precipizi, non facendoci aggredire dai predatori, perché avevamo un forte senso di paura che in qualche modo ci ha permesso di sopravvivere. Ecco io penso che quando si attiverà quella paura vera, concreta, cioè aver paura che tutto questo interferirà con la nostra evoluzione, forse allora la natura che è in noi avrà uno scatto".

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Abitazione crollata a Porto Sant'Elpidio, si aggrava il bilancio

Roma, 6 giu. (askanews) - Individuato dalle squadre di ricerca dei vigili del fuoco dopo diverse ore il corpo senza vita della donna dispersa sotto il crollo della propria abitazione avvenuto a Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo, dopo un'esplosione, probabilmente dovuta a una fuga di gas. Sale a tre il bilancio dei morti; il corpo di un uomo senza vita era stato già rinvenuto nelle prime operazioni di soccorso ed è deceduto in ospedale, riportano i media locali, anche l'uomo che era stato estratto vivo dalle macerie. Coinvolte due famiglie. Due i feriti.

Il sindaco Massimiliano Ciarpella, sui social ha scritto: "Purtroppo si aggrava il bilancio del terribile incidente di questa mattina. Poco fa è stata estratta priva di vita dalle macerie la signora novantenne che abitava in via Trentino e si è spento all'ospedale regionale di Torrette, dove era stato trasportato all'alba in gravissime condizioni, il figlio che viveva con lei".

Oltre 60 i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni, con l'ausilio delle squadre USAR (Urban Search And Rescue), cinofili e piloti di droni per il monitoraggio dall'alto.

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