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De Giovanni: il Vannaccismo? C'è sempre stato. Mi preoccupa la rabbia

di TMNews lunedì 8 giugno 2026
2' di lettura

Roma, 8 giu. (askanews) - Maurizio De Giovanni è stato premiato con un Nastro d'argento speciale a dieci dal suo debutto come sceneggiatore, con una serie di grande successo come "I Bastardi di Pizzofalcone". Il premio gli è stato consegnato durante la sesta edizione dei Nastri d'Argento Grandi Serie, che si è tenuta al Teatro San Carlo di Napoli.

In questi anni lo scrittore ha creato tante storie legate a personaggi amatissimi dal pubblico televisivo come Mina Settembre e il Commissario Ricciardi. Storie sempre ambientate a Napoli. "La nostra è la città più raccontata d'Italia perché è una città con una identità fortissima, che propone questa identità multiforme, plurale, in maniera sempre nuova ma sempre riconoscibile. - ha detto - Quindi vorrei tanto prendermi il merito ma non è così, il merito è della città".

In questo periodo De Giovanni sta promuovendo il suo ultimo romanzo, "Il tempo dell'orologiaio", e nel frattempo osserva, come sempre, i mutamenti della società italiana e i fenomeni più attuali, come il vannaccismo. "Credo che quel tipo di mentalità e quel tipo di idee in questo Paese purtroppo ci sia sempre stato, ogni tanto viene in qualche modo sdoganata, però non credo sia il sentimento dominante. - ha affermato lo scrittore - Mi preoccupa l'espressione rabbiosa, mi preoccupa il fatto che ci stiamo abituando a urlare, mi preoccupa l'assenza di mezzi sentimenti, la tenerezza, la dolcezza, il rispetto. La simpatia, l'antipatia, diventano secondari rispetto a un certo tipo di violenza verbale, di violenza morale, che diventa poi violenza fisica".

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I Corporate Wellness Games sbarcano anche a Empoli

Empoli, 8 giu. (askanews) - Una giornata all'insegna dello sport e della collaborazione tra aziende ha animato lo Stadio Carlo Castellani di Empoli, teatro della nuova tappa dei Corporate Wellness Games. Dopo il successo registrato a Parma l'iniziativa continua a crescere, consolidandosi come un appuntamento dedicato al benessere aziendale e al team building attraverso l'attività fisica, con l'obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di realtà imprenditoriali in tutta Italia. Ne ha parlato Paolo Giordani, direttore tecnico Corporate Wellness Games: "Abbiamo riproposto l'evento a Empoli, dove è alla prima stagione, alla prima edizione e ha avuto tanto successo con tanti brand importanti. Il nostro obiettivo è quello, su tutto il territorio nazionale, di allargare pian piano il brand Corporate Wellness Games, in modo tale che questa possibilità di welfare aziendale, di giocare attraverso i valori dello sport e mettere insieme quelli che sono gli obiettivi di un'azienda a livello di gruppo squadra, possa ampliarsi anche ad altre province e ad altre regioni d'Italia".

L'evento è stato organizzato da Go Athletic Studio, con la collaborazione di Rego Safety Mindset e Palestra Athena.

"È una novità che a Empoli mancava. È stata sperimentata con grande successo a Parma da Paolo e Maeva, che sono gli ideatori di questa bella iniziativa. Quindi, come società che si occupa prevalentemente del benessere delle persone, abbiamo pensato che questa iniziativa fosse assolutamente da sposare" ha aggiunto Fabio Ciaponi, CEO di Rego Safety Mindset.

"Abbiamo già molte più adesioni per il prossimo anno. Questo lo consideriamo l'anno zero per partire, perché dovevamo vedere anche la gestione degli spazi, dei giochi, le adesioni e tutto il resto. Però vedo tantissimi sorrisi, tanti abbracci, tante urla, tante grida e quindi vuol dire che loro oggi, invece di andare a lavorare, vengono qui a divertirsi" ha concluso Francesco Parri, titolare della Palestra Athena di Empoli.

Le aziende partecipanti hanno vissuto un'esperienza immersiva in un contesto dinamico e stimolante, dove alla sana competizione sportiva si sono affiancati momenti di confronto, collaborazione e condivisione, rafforzando lo spirito di squadra. Un format in costante crescita che, dopo le tappe di Parma ed Empoli, conferma come lo sport possa rappresentare uno strumento efficace per promuovere il benessere delle persone e favorire relazioni tra realtà produttive e territori.

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PNC: l'appello per includere nuove patologie croniche

Roma, 8 giu. (askanews) - Un appello congiunto al Ministero della Salute e alle Istituzioni per includere neoplasie ematologiche croniche e psoriasi all'interno del Piano Nazionale della Cronicità (PNC). E' questo il messaggio promosso da Salutequità con il patrocinio di AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma) e APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza) nel corso dell'evento "Equità di accesso alle cure in oncoematologia e psoriasi. L'aggiornamento del Piano Nazionale Cronicità per garantire più diritti dei pazienti", realizzato con il contributo non condizionante di BeOne Medicines e UCB Pharma.

"Noi oggi dobbiamo attrezzare i servizi e dare risposte anche sul territorio. Inserire queste due condizioni nel Piano Nazionale della Cronicità, vuol dire andare in questa direzione. Non ha nessun impatto economico per le casse, è semplicemente un'operazione di miglioramento dell'assistenza e razionalizzazione dei servizi" ha dichiarato Tonino Aceti, Presidente di Salutequità.

Un momento di unione che denuncia come, centinaia di migliaia di persone affette da condizioni croniche complesse, non godano di una pianificazione nazionale dedicata a livello assistenziale.

"Abbiamo tutta una serie di esigenze e di bisogni dei pazienti che sono inespressi. Noi ci stiamo impegnando, assolutamente in maniera volontaria, grazie al supporto dei nostri donatori. L'inserimento all'interno del Piano Nazionale, sicuramente, crea degli effetti più naturali grazie al sistema" ha aggiunto Gaetano Biallo, Direttore Generale di AIL.

"La psoriasi fa male a causa delle piaghe che possono sanguinare. Non è un discorso di diventare belli, ma di poter entrare in un percorso che in tutte le regioni c'è ed è dedicato alle malattie che fanno parte del Piano Nazionale della Cronicità. Non sarà un "prima non mi considerava nessuno e adesso in un giorno guarisco", però c'è bisogno di un percorso preferenziale al quale abbiamo diritto al cento per cento" ha concluso Valeria Corazza, Presidente di APIAFCO.

Un appuntamento che sottolinea come il PNC nasca dall'esigenza di armonizzare le attività nell'ambito delle patologie croniche. Bisogna quindi individuare un disegno strategico comune con le Regioni, che metta al centro la persona e una migliore organizzazione dei servizi.

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Ghini: serve svolta politica per il cinema e sostegno dello Stato

Roma, 8 giu. (askanews) - "Le mie ultime dichiarazioni sul Davide Donatello? La mia era una battuta per la domanda che mi era stata fatta, ma questo non è stato capito, non so da parte di chi, perché poi non capisco chi è che si è sconvolto per questa cosa, non ho né offeso la Chiesa né tantomeno la Costituzione o la pubblica autorità, ribadisco il concetto che questa sera vengo a prendere un altro premio che forse mi potrebbe aiutare insieme al David Donatello, perché ho due terrazze a casa, così con uno fermo le finestre di una e con quello di stasera, se è pesante, fermo quell'altra".

Così Massimo Ghini, prima di ricevere un premio alla carriera al Festival Internazionale del Cinema di Pompei, rispondendo sulla battuta fatta in tv sui David di Donatello, ospite della trasmissione "Ciao Maschio". Ghini aveva detto: "Se me lo danno ora, lo uso per fermare la porta".

E a Pompei ha affermato: "Questo vuole essere un modo di giocare, di scherzare sui premi, perché io nella vita ne ho vinti talmente tanti, veramente talmente tanti, che non so più dove metterli, lo dico perché sennò sembra che faccia la polemica..., mi hanno riempito di premi e ne sono molto soddisfatto, orgoglioso, però oggi se metto la mia esperienza, la quantità di premi presi, per come sta il cinema italiano, li guardo con un atteggiamento quasi di commiserazione, nel senso che credo che quello di cui noi abbiamo bisogno è di una svolta politica da questo punto di vista, che ritorni a capire e a far capire ai politici e alla gente che il patrimonio che noi abbiamo e che rappresentiamo è un patrimonio artistico, che vale per la danza, che vale per la musica, che vale per il cinema, che vale per tutto quello che è la rappresentazione artistica e se si vuole far parte di una società civile, come tale bisogna che dietro le spalle dell'arte e della cultura di questo valore immenso ci sia il sostegno da parte dello Stato" ha concluso.

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"Archeologia in corso": scavi aperti e iniziative in tutta Italia

Roma, 8 giu. (askanews) - "'Archaeology in the making' è un tema che vuole avvicinare i cittadini all'operatività dell'archeologia e in particolare a quello che fanno le soprintendenze che spesso non viene compreso dalla maggior parte delle persone. L'intento è quello di aprire i cantieri di scavo, di aprirci in maniera coordinata a livello nazionale, sulle attività che vengono fatte per la tutela. La tutela ha una ricaduta fondamentale sui cittadini, sui territori, nel momento in cui vengono fatte grandi opere di trasformazione sul territorio": così Mirella Serlorenzi, direttrice Istituto Centrale Archeologia (ICA), a margine della conferenza stampa GEA 2026, Giornate Europee dell'Archeologia dal titolo "Archeologia in corso" (Archaeology in the making), presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026.

"Le giornate si aprono venerdì 12 giugno e noi quest'anno per la prima volta avremo un programma intenso all'interno del San Michele, proprio per spiegare quali sono le attività che fanno gli istituti centrali", ha aggiunto Serlorenzi, che dirige l'ICA, che si trova, tra gli altri, nel Complesso monumentale del San Michele a Roma.

"C'è tutto un coordinamento con le attività che vengono svolte in tutta Italia, richiamate nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno al San Michele come la tavola rotonda sulle Grandi scoperte, dove per esempio si presentarà l'ormai famosissima Basilica Vitruviana di Fano, ma in contemporanea ci saranno le viste guidate sul territorio, o il Teatro di Claterna (a Ozzano dell'Emilia, Bologna, ndr), per cui saranno presentate a Roma e discusse in tavole rotonde, ma sui territori ci saranno le visite specifiche di questi siti aperti al pubblico", ha concluso.

Promosse dall'Institut National de Recherche Archéologiques Préventives, con il patrocinio del Consiglio d'Europa, le GEA sono diventate un appuntamento annuale del continente. L'edizione italiana 2026, coordinata dal ministero della Cultura, presenta numerose attività: l'inaugurazione è in programma il 12 giugno al Complesso Monumentale del San Michele a Roma organizzata dall'ICA, Istituto Centrale per l'Archeologia (che lì ha sede) e prevede una videoconferenza delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio italiane che apriranno in via straordinaria cantieri di scavo e aree normalmente interdette per restituire ai cittadini l'archeologia "nel suo farsi".

Sempre organizzato dall'ICA al Complesso monumentale del San Michele il 12 e 13 giugno tavole rotonde "Archeologia in corso - Democrazia e dialogo", incontri aperti al pubblico, con accesso ai laboratori in collaborazione con gli Istituti centrali per il restauro e il catalogo e la documentazione, la dimostrazione del Geoportale Nazionale per l'Archeologia, la restituzione delle principali scoperte 2025-2026, proiezione di estratti Rai Cultura sul San Michele, interventi musicali e chiusura al Cortile degli Aranci.

Oltre cento aperture straordinarie gratuite o a ingresso facilitato in tutta Italia - visite guidate, laboratori, incontri con archeologi e ricercatori, conferenze, presentazioni delle più recenti scoperte e aperture straordinarie del "dietro le quinte" della tutela, inclusi depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri archeologici in corso di indagine, dove i cittadini potranno assistere, con il supporto dei funzionari archeologi, ai processi della ricerca e della tutela.

Per maggiori informazioni:

https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026

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