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La marcia per Lyhanna, la bambina di 11 anni uccisa da uno stupratore

di TMNews mercoledì 10 giugno 2026
2' di lettura

Parigi, 10 giu. (askanews) - La Francia, indignata e addolorata, si mobilita per Lyhanna. L'omicidio della bambina di 11 anni di Fleurance, nel sud-ovest della Francia, ha sconvolto il Paese. Migliaia di persone si sono radunate davanti ai tribunali in oltre 150 città per lanciare un messaggio preciso e chiedere pene più severe per gli stupratori. La bambina che è scomparsa a fine maggio era stata vista salire sull'auto di Jér me Barella, 41 anni, genitore di un'altra alunna della scuola di Lyhanna. Sei giorni dopo è stata trovata senza vita in una fattoria poco distante.

Dalle indagini è emerso che Barella era già stato oggetto di numerose segnalazioni e denunce per violenze sessuali su minori, ma non è mai stato posto in stato di fermo e neppure interrogato.

Questa tragedia è considerata il fallimento di un sistema che avrebbe potuto proteggere Lyhanna e molte altre vittime, ma non lo ha fatto.

Il sistema giudiziario francese è al collasso, da mesi tantissime madri e padri presentano denunce, ma non vengono nemmeno ascoltati.

"Il sistema giudiziario non ha fatto il suo dovere. Non capisco come si possa aspettare un anno per una persona che è già morta. Non capisco perché ci voglia così tanto tempo per avere delle risposte" ha detto la madre di un'altra bambina che sarebbe stata molestata da Barella.

Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin, al momento non si dimette, ma ha presentato pubbliche scuse alla famiglia, riconoscendo che il sospettato avrebbe dovuto essere sentito prima. Ai procuratori francesi è stato ordinato di riesaminare entro il 14 luglio, data simbolica per la Francia, tutte le denunce pendenti che riguardano minori, circa 70.000 casi.

Intanto il governo ha proposto di inasprire le pene per gli stupratori seriali, che potranno essere condannati all'ergastolo invece dei venti anni attualmente previsti. Anche i membri del Parlamento hanno osservato un minuto di silenzio nell'aula dell'Assemblea nazionale in omaggio a Lyhanna, ma la Francia chiede di più.

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