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Iran, Pezeshkian: "Usa e Israele incitano Paesi arabi contro di noi"

di TMNews mercoledì 10 giugno 2026
1' di lettura

Teheran, 10 giu. (askanews) - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian afferma che l'Iran sta contrastando i tentativi di Stati Uniti e Israele di "incitare i paesi arabi e musulmani contro" gli iraniani. "Questo sta portando i paesi della regione ad allontanarsi dall'America e da Israele", aggiunge durante un evento a Teheran in memoria del leader assassinato Ayatollah Ali Khamenei.

Pezeshkian fa riferimento anche ai negoziati in corso con gli Stati Uniti, ribadendo la necessità di Teheran di "uscire da questo stato di né guerra né pace", pur rifiutando qualsiasi compromesso di fronte alle violazioni.

"La seconda politica che hanno perseguito è stata proprio quella di incitare i paesi arabi e musulmani contro di noi, iraniani - cosa che, con le politiche attualmente in corso e quelle che il nostro caro Leader sta perseguendo, viene anche vanificata. Questo sta portando i paesi della regione ad allontanarsi dall'America e da Israele - e questo sta procedendo".

"Dobbiamo uscire da questo stato di né guerra né pace. La guerra non è certamente nell'interesse del Paese. Ma ciò non significa che, se cercano di violare la nostra dignità o di invadere la nostra terra e il nostro territorio, ci arrenderemo o faremo marcia indietro. Possono continuare a sognare. Questo non è qualcosa su cui scenderemmo mai a compromessi".

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"L'obiettivo è quello di mettere a disposizione delle funzioni di polizia e dei servizi di sicurezza anche le tecnologie più avanzate. Ovviamente il decreto stabilisce che l'intelligenza artificiale è un importante e innovativo strumento di supporto dell'attività dell'operatore di polizia, ma non un sostituto delle decisioni umane", ha spiegato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

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Alla richiesta di dare un giudizio sulle grandi manovre in corso tra le banche italiane (e che coinvolgono Mediobanca, Intesa San Paolo, Mps e le Generali, Banco Bpm), Conte ha risposto: "Il giudizio nostro, innanzitutto, è che sia fatto tutto secondo le regole di mercato. Però sicuramente c'è una prospettiva di più ampio respiro che ci riguarda e ci preme molto: noi abbiamo ormai - ha rilevato - una crescita prossima allo zero, grazie a questo governo, che addirittura con 209 miliardi che gli abbiamo lasciato (con riferimento al Pnrr, ndr), è stato capace di riportare l'Italia agli ultimi posti, addirittura nelle proiezioni del 2027 ultima tra i paesi del G20 e ultima in Europa per crescita del Pil. Allora ci chiediamo: com'è possibile che il Paese sia prossimo allo zero per la crescita del Pil, e invece le banche continuino ad accumulare profitti addirittura straordinari rispetto anche alla media degli ultimi anni? C'è qualcosa che non va".

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