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Energia, Ferrazzi (ASVIS): crisi? Investire nelle rinnovabili

di TMNews giovedì 11 giugno 2026
2' di lettura

Milano, 11 giu. (askanews) - "La crisi climatica è determinata fondamentalmente dal sistema energetico che abbiamo utilizzato a livello mondiale, continentale e nazionale. Il dramma che stiamo vivendo in questi giorni è legato fondamentalmente alla crisi energetica: cioè ci siamo accorti che la nostra dipendenza fa sì che l'Italia, dall'interno dei 27 paesi dell'Unione Europea, è il paese assolutamente più esposto. Questo vuol dire delle cose molto concrete che colpiscono direttamente proprio il nostro paese, la struttura del nostro paese: bollette più care per le nostre famiglie, con milioni di famiglie che affrontano quelle che si chiama la povertà energetica; minore competitività per le nostre, non solamente quelli che si chiamano Arvedi, quindi a grande intensità energetica, ma tutte le imprese, ricordando che noi siamo il secondo paese manufatturiero d'Europa e quindi abbiamo un'incidenza dell'energia potentissima; e poi zero o comunque minore autonomia energetica dagli altri paesi, e abbiamo imparato anche in questi anni cosa voglio dire: vuol dire che sei dipendente economicamente e politicamente da paesi stranieri: non ce lo possiamo permettere". Lo ha detto Andrea Ferrazzi, responsabile relazioni istituzionali Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, intervistato da askanews a Mantova alla giornata di apertura del Seminario Estivo di Fondazione Symbola.

"Abbiamo una grandissima opportunità, che è quella di un grande investimento nelle rinnovabili - ha sottolineato -. Proprio questa settimana la Commissione Europea ha compiuto due scelte strategiche: il progetto FerX che mette a disposizione dei Paesi dell'Unione molte miliardi di euro per la transizione energetica; e la possibilità anche per il nostro Paese di derogare per lo 0,6% nel rapporto debito-PIL per investire nelle risorse, non in mance, mancette o contributo a pioggia, ma per trasformare il sistema energetico da un sistema che usa gas e petrolio a un sistema che usa il sole e il vento. Di questo siamo pieni, è la nostra ricchezza: cerchiamo di metterla a terra".

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Abete: la cultura è crescita, serve una politica industriale

Roma, 11 giu. (askanews) - Riconoscere la cultura come settore strategico dell'economia italiana e dotare il Paese di una vera politica industriale per le industrie culturali. È questo l'obiettivo dell'appello promosso da Confindustria Cultura Italia rilanciato in occasione degli Stati Industriali della Cultura. L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese e operatori per affrontare sfide e opportunità del comparto culturale, promuovendo una nuova narrazione della cultura come leva di competitività e sviluppo.

"Abbiamo messo in evidenza oggi come il Made in Italy del futuro si costruirà sulle nuove direttrici e certamente la cultura è una di queste è un patrimonio storico che noi abbiamo consolidato, ma anche un'opportunità per costruire iniziative, progetti, attività economiche, quindi occupazione, sviluppo PIL e accanto a questo c'è il turismo che si muove nella stessa direzione e che però anch'esso deve essere sviluppato integrando al massimo la progettualità tra quella propria e quella del mondo culturale cultura e turismo sono due attività economiche, quindi industriali e l'organizzazione sia dell'una che dell'altra è industriale però noi dobbiamo fare in modo di ottimizzare le ricadute che ciascuna di queste due attività produce la cultura promuove attrattività di visitatori internazionali di iniziative globali, così come il turismo, ma ognuna di queste insieme trascina l'altra".

Un sistema che comprende editoria, cinema, audiovisivo, musica, home entertainment, servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale e contenuti digitali e che contribuisce in modo significativo allo sviluppo economico e sociale e all'attrattività internazionale dell'Italia. "La prima affermazione che va fatta è che cultura e turismo sono industrie. Io mi sono sempre battuto anche quando ero alla Cultura come sottosegretario, perché noi parlassimo di industria culturale perché per me la cultura è un'industria e la stessa cosa vale ancor di più per il turismo. Il fatto poi che siano due mondi che devono camminare di pari passo e essere connessi è dato dal fatto che il turismo con la cultura trae molta energia dalla cultura, la cultura è un volano del turismo perché è stimato che circa il 60% dei turisti che arrivano in Italia vengono per un fatto culturale sono anche turisti alto spendenti e quindi poi il turismo con la cultura si fa ricco per cui è proprio un binomio secondo me indissolubile".

Una filiera, quella culturale e turistica, che deve diventare sempre di più la spina dorsale del sistema Italia. "Siamo una un paese che ha una grande capacità e ha una volontà di essere a contatto al mondo esterno, credo che la cultura possa fare anche questo. Ricordiamo però anche l'importanza dell'indotto l'indotto a 309.000 persone 61 miliardi di fatturato con un valore attivo per questo paese di 21 miliardi, quindi un settore da tutelare un settore comunque deve crescere in trasformazione come tutti i settori comunque dalla manifattura anche i settori dei servizi. Però io credo che la cultura ha un pezzo di significato, soprattutto sulle persone e soprattutto sul nostro passato che non dobbiamo dimenticarci perché è quello che comunque fa forte l'Italia è il made in Italy italiano".

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Premio Agnes tra eccellenze e giovani, Venier:con Biagio forte legame

Roma, 11 giu. (askanews) - Il premio Biagio Agnes diventa maggiorenne. Si è tenuta nella Sala A di via Asiago la conferenza stampa di presentazione della XVIII edizione del riconoscimento intitolato allo storico direttore generale della Rai negli anni Ottanta, che anticipa la cerimonia di premiazione in programma il 25 giugno in Piazza di Spagna a Roma e poi in onda il 3 luglio in seconda serata su Rai 1. Presenti, tra gli altri, i conduttori della cerimonia, i due "mattatori", Alberto Matano e Mara Venier: "E' un'eccellenza, adesso non so bene quanti ne ho presentati, ma tanti, c'è anche un legame affettivo importante", ha spiegato parlando a margine con i giornalisti. "Biagio Agnes è stato il mio testimone di nozze quando mi sono sposata, ormai sono 20 anni, con Nicola, per cui il legame affettivo è fortissimo", ha ricordato.

"Il premio Agnes comunque porta fortuna ed è sempre un riconoscimento a chi si accosta a questo lavoro, c'è il grande giornalismo, l'esperienza, e poi c'è il talento, i giovani, che vanno premiati e incoraggiati, perché questo lavoro è più vivo che mai", ha detto Matano.

Intervenuti all'incontro inoltre la figlia di Biagio Agnes, Simona Agnes, componente del Consiglio di Amministrazione Rai, il direttore Intrattenimento Prime Time Williams di Liberatore, l'assessore ai Grandi Eventi del Comune di Roma Alessandro Onorato, e l'ad Rai - e membro della giuria presieduta da Gianni Letta - Giampaolo Rossi:

Il premio "rappresenta un grande momento di incontro, di celebrazione del valore del giornalismo e del valore della televisione - ha affermato l'ad Rossi, sottolineando - ma il premio Biagio Agnes è anche un premio al mondo della divulgazione, della cultura e dell'informazione in senso lato".

Ed ecco i premiati dell'edizione 2026: Premio per la carta stampata a Paolo Bricco (Il Sole 24 Ore); Premio Inviati a Giovan Battista Brunori (Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme) e Andrea Nicastro (Corriere della Sera); il Premio Corrispondenti va a Rosalba Castelletti (La Repubblica) e Leonardo Panetta (Mediaset); il Premio Speciale Libertà di Stampa è stato attribuito a La Stampa e al direttore Andrea Malaguti e alla redazione tutta (in seguito all'irruzione degli antagonisti di Askatasuna il 29 novembre 2025).

Il Premio per la Televisione è stato assegnato a Gerry Scotti (Mediaset) e a Stefano De Martino (Rai); il premio alla Carriera è stato conferito a Lino Banfi (che il 9 luglio compirà 90 anni), il Premio Audiovisivo va alla serie "Sandokan"; Premio Giornalismo Sportivo alla vice-direttrice de La Gazzetta dello Sport Arianna Ravelli; Premio Generazione Digitale-Podcast ad Andrea Gerli (Rai) e Guglielmo Nappi (Il Messaggero); Premio Giornalista Scrittore a Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio; Premio Divulgazione scientifica a Vincenzo Schettini; Premio Under Trenta a Valentina Pigliautile (Il Messaggero); Premio Comunicazione creativa a "Tutti suonano Sanremo" della direzione Comunicazione Rai.

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Giornata internazionale gioco, Assogiocattoli la celebra con un premio

Milano, 11 giu. (askanews) - La Giornata internazionale del gioco è stata celebrata anche a Milano con uno spazio di giochi liberi in piazza Città di Lombardia, sotto la sede della Regione. Un momento per riflettere sul senso del giocare oggi, nella nostra società. Per l'occasione Assogiocattoli ha organizzato al 39esimo piano di Palazzo Lombardia l'evento "Proteggi il gioco, proteggi l'infanzia": un talk per sottolineare il principio che un'infanzia sana e felice nasce e cresce proprio attraverso l'attività ludica.

"Il messaggio che vogliamo lanciare oggi, che è la Giornata internazionale del gioco - ha detto ad askanews il presidente di Assogiocattoli, Genesio Rocca - è proprio il fatto di tornare a giocare. Quindi tornare a giocare, giocare tra ragazzi, giocare tra famiglie. Perché il gioco non è solo un giocattolo, ma il gioco è convivialità, inclusione, stare insieme in famiglia. Quindi è fondamentale".

Nel corso dell'evento è stato annunciato anche il vincitore della quinta edizione del Gioco per sempre Kids Award, si tratta de "La Cucaracha", gioco da tavolo di Ravensburger. Il premio è stato votato dagli stessi bambini e rientra nelle iniziative della campagna Gioco per Sempre, promossa da Assogiocattoli con l'intento di celebrare il valore culturale del gioco e la sua importanza fondamentale per la crescita. "Il gioco - ha aggiunto il presidente - non deve essere considerato come un premio o come un regalo da dare a Natale. Il gioco è formazione soprattutto. Ricordiamoci che durante il Covid siamo stati bravi a far riconoscere il giocattolo come un bene essenziale, quindi, Gioco per sempre cosa significa giocare tutto l'anno, perché comunque il gioco rimane sempre cibo per la mente".

Importante poi sottolineare il ruolo che il gioco analogico svolge, proprio con la sua fisicità, in un tempo nel quale, come hanno dimostrato numerosi studi, anche i bambini più piccoli sono continuamente esposti alla vita digitale. "Non si può rifiutare il digitale - ha concluso Rocca - però è importante mantenere anche tutta la parte analogica".

Il percorso di valorizzazione promosso da Gioco per Sempre continua poi con Giocattolo Sospeso, l'iniziativa natalizia solidale che permette a chi lo desidera di donare uno o più giocattoli ai bambini meno fortunati. Un progetto che ha permesso di donare oltre 50.000 giocattoli, portando avanti l'impegno di rimettere il gioco al centro della vita di ogni bambino.

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Iran, Tajani: coalizione può intervenire soltanto con cessate fuoco

Roma, 11 giu. (askanews) - "La coalizione internazionale, della quale noi siamo pronti a far parte, può intervenire soltanto quando ci sarà un cessate il fuoco", ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, osservando il ruolo della coalizione in merito al conflitto riacceso in Iran.

"Adesso serve arrivare a un cessate il fuoco. Una volta raggiunto, ci impegneremo tutti per garantire la libertà di navigazione. Questo è il punto fondamentale", ha sottolineato Tajani, in un punto stampa Luiss per la quarta edizione di Diplosec 2026, il forum promosso dal Centro di Studi Internazionali e Strategici (Ciss).

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