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Pio e Amedeo ironizzano: Sanremo? De Martino sa chi chiamare, non noi

di TMNews venerdì 12 giugno 2026
1' di lettura

Taormina, 12 giu. (askanews) - "Noi facciamo un effetto alle signore, soprattutto a quelle di una certa età", scherzano Pio e Amedeo sul red carpet del Taormina Film Festival, nella serata in cui è protagonista Can Yaman e sono arrivati tantissimi fan per vederlo dal vivo. "Le signore con la cataratta ci hanno confuso con Can Yaman ma se ci avviciniamo capiscono che abbiamo sbagliato.... ha il pettorale come la mia testa".

Il duo comico al Festival ha ritirato un premio per il successo di "Oi vita mia", film italiano con miglior incasso nella passata stagione. "Non ci aspettavamo un tale successo, grazie a chi ha avuto il coraggio di venirci a vedere. Il prossimo film? Quando ci verrà un'idea". E alla domanda se andrebbero a Sanremo, ironizzano: "Noi? Non ci chiama Stefano De Martino però gli facciamo in bocca al lupo, saprà chi chiamare, noi abbiamo da fare".

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Annalisa annuncia il suo primo San Siro il 12 giugno 2027

Milano, 12 giu. (askanews) - Sono ancora troppo poche le donne capaci di conquistare gli stadi, ma Annalisa ha le carte in regola per farlo: il 12 giugno 2027 è la data fissata per oil suo debutto allo Stadio San Siro di Milano.

Lo show è organizzato da Friends & Partner e la prevendita dei biglietti è disponibile da oggi, giovedì 11 giugno, alle ore 18.00 per il fanclub e da domani, venerdì 12 giugno, alle ore 18.00 su ticketone.it. Per informazioni https://www.friendsandpartners.it/.

L'annuncio è arrivato con un trailer realizzato da Nabil Elderkin, regista e fotografo di fama mondiale, attivo nel cinema e nei video musicali, da un'idea della cantautrice: Annalisa, camminando, attraversa tutte le sue ere, rappresentate dalla moltitudine di diverse versioni di sé stessa mostrate in questi anni, e trasformazione dopo trasformazione, si dirige verso la prossima, l'ultima di questo ciclo: ciò che vedremo a San Siro.

Lo show, infatti, ripercorrerà allo stesso modo tutte le ere e tutti i momenti più significativi del viaggio artistico di Annalisa: dagli esordi fino ai grandi successi che l'hanno consacrata come una delle artiste più influenti e amate del panorama musicale contemporaneo.

Nabil è una delle figure più influenti della regia musicale degli ultimi anni, nel corso della sua carriera ha diretto videoclip per artisti come Kanye West, Frank Ocean, Kendrick Lamar, Dua Lipa e The Weeknd, Billie Eilish, Travis Scott, ha realizzato documentari e film, oltre ad aver collaborato con Marina Abramovic per un ambizioso progetto teatrale.

Dopo aver conquistato pubblico e classifiche, Annalisa si prepara a salire sul palco più amato della musica italiana per celebrare oltre quindici anni di carriera: seguendo l'immaginario degli ultimi live, Annalisa porterà in scena l'essenza del suo universo artistico attraverso uno show spettacolare e in continua evoluzione, capace di alternare energia travolgente a momenti di puro intimismo su un palco che sarà in grado ancora di più di unire performance iconiche e una potente fusione di musica e immagine.

Quello di San Siro sarà un viaggio attraverso una storia fatta di talento, evoluzione, ricerca musicale e successi, che hanno reso Annalisa la regina del pop italiano.

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Iran, Gentiloni: "Fine guerra in Iran cambia il quadro dell'Europa"

Bologna, 12 giu. (askanews) - "Gli sviluppi della guerra saranno determinanti, se è vero che si arriva, come Trump sta annunciando da ieri, a una conclusione". Lo ha detto l'ex commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, a margine di "Repubblica delle Idee" a Bologna, commentando l'annuncio della fine del conflitto con l'Iran e i suoi possibili effetti sull'economia europea.

"Questo cambierà anche un po' le prospettive dell'economia europea - ha spiegato Gentiloni -. Al momento c'è un forte rischio di una stagnazione accompagnata da alta inflazione, che è un quadro molto negativo per le famiglie, per le imprese. Ma la fine di questa guerra potrebbe cambiare le cose in positivo, speriamo".

Sui tempi del ritorno alla normalità, l'ex premier ha frenato: "prima di tornare alla normalità senz'altro ci vorrà tempo, perché ci sono impianti danneggiati e il traffico marittimo impiegherà molto a tornare normale. Però non c'è dubbio che il messaggio di una fine della guerra sarebbe positivo per le economie, per le imprese, per i Paesi che devono affrontare spese pubbliche ingenti".

"E' chiaro che la guerra, 4 mesi dopo, abbiamo tutti capito che è stata praticamente inutile - ha concluso Gentiloni - però comunque speriamo che finisca".

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De Pascale: "Dal centrosinistra serve proposta organica per il Paese"

Bologna, 12 giu. (askanews) - Il centrosinistra prepari "una proposta organica, strutturata, forte per parlare al Paese" in vista delle prossime elezioni politiche, traendo ispirazione dal lavoro delle amministrazioni locali. E' l'auspicio del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine dell'inaugurazione di "Repubblica delle Idee" a Bologna.

"Sono fra quelli che ritiene che si debbano tenere separati i campi, nel senso che chi fa l'amministratore deve ovviamente avere attenzione per le proprie funzioni - ha spiegato de Pascale -. E' più che evidente che il centrosinistra, nello scrivere il suo programma per il Paese, sia assolutamente opportuno che tragga ispirazione dal lavoro di molte amministrazioni di centrosinistra, che peraltro su ambiti diversi, con competenze diverse, possono dare un contributo importante".

"Riteniamo che, ad esempio in Emilia-Romagna, il lavoro che stiamo facendo sulla sanità e sulla non autosufficienza abbia un contenuto molto forte, e che le politiche industriali che stiamo implementando abbiano un senso importante - ha proseguito il presidente -. E' importante che i leader politici ascoltino quello che viene dalle città, ma mi sembra di dire che lo stanno facendo".

"Adesso tutti ci aspettiamo che a livello nazionale il centrosinistra metta in campo una proposta - ha concluso -. Al di là dei dibattiti sul come e sul quando, serve una proposta organica, strutturata, forte per parlare al Paese".

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Ue, Gentiloni: Italia troppo prudente, conta poco in Europa

Bologna, 12 giu. (askanews) - "Il Paese mi sembra un po' frenato sulla politica estera. Un'Italia troppo prudente, alla fine, è un'Italia che conta poco". Lo ha detto l'ex commissario europeo Paolo Gentiloni, a margine di "Repubblica delle Idee" a Bologna, commentando l'assenza italiana al recente vertice dei Balcani e l'approccio del governo alla politica estera in vista del prossimo Consiglio europeo.

"Non solo sulle nuove adesioni all'Unione Europea e al vertice dei Balcani, con la non partecipazione di quest'incontro dei tre principali Paesi europei, ma in generale l'impressione è che ci sia una preoccupazione da parte del governo, anche per dinamiche interne alla maggioranza, che spinge a essere molto prudente su tutto - ha spiegato Gentiloni -, sull'Ucraina come sui formati europei".

L'ex premier ha avvertito che questa linea avrà un costo: "Isolarsi in questo momento dal contesto europeo significherebbe mettere in discussione quella che sembrava una cosa buona di Meloni. All'inizio tutti dicevano: 'Tutto sommato, sull'Europa non è stata così isolata e negativa'".

"Temo che ci sia una dinamica di politica interna che spinge a essere molto assenti sulla politica esterna - ha concluso Gentiloni -. E pagherà dei prezzi".

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