Ue, Gentiloni: Italia troppo prudente, conta poco in Europa
Bologna, 12 giu. (askanews) - "Il Paese mi sembra un po' frenato sulla politica estera. Un'Italia troppo prudente, alla fine, è un'Italia che conta poco". Lo ha detto l'ex commissario europeo Paolo Gentiloni, a margine di "Repubblica delle Idee" a Bologna, commentando l'assenza italiana al recente vertice dei Balcani e l'approccio del governo alla politica estera in vista del prossimo Consiglio europeo.
"Non solo sulle nuove adesioni all'Unione Europea e al vertice dei Balcani, con la non partecipazione di quest'incontro dei tre principali Paesi europei, ma in generale l'impressione è che ci sia una preoccupazione da parte del governo, anche per dinamiche interne alla maggioranza, che spinge a essere molto prudente su tutto - ha spiegato Gentiloni -, sull'Ucraina come sui formati europei".
L'ex premier ha avvertito che questa linea avrà un costo: "Isolarsi in questo momento dal contesto europeo significherebbe mettere in discussione quella che sembrava una cosa buona di Meloni. All'inizio tutti dicevano: 'Tutto sommato, sull'Europa non è stata così isolata e negativa'".
"Temo che ci sia una dinamica di politica interna che spinge a essere molto assenti sulla politica esterna - ha concluso Gentiloni -. E pagherà dei prezzi".