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La crisi del riciclo meccanico delle plastiche continua

di TMNews venerdì 12 giugno 2026
2' di lettura

Milano, 12 giu. (askanews) - Terzo anno consecutivo di calo del fatturato per il settore del riciclo meccanico delle materie plastiche in Italia. È la fotografia scattata dal Report 2025 Assorimap, l'associazione dei riciclatori e rigeneratori di materie platiche, aderente a Confimi industria, presentato a Milano alla fiera Plast e aperto da un videomessaggio del ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

Nonostante un lieve incremento dei volumi rispetto al 2024 +2% per le 850mila tonnellate prodotte il fatturato si ferma a 685 milioni di euro, -1,1% rispetto all'anno precedente, con margini quasi azzerati. A pesare è soprattutto il secondo semestre dell'anno, con le quotazioni dei riciclati ai minimi del decennio e i costi energetici esplosi fino a 135 euro per megawattora a dicembre, oltre il 40% in più rispetto al 2021.

Numeri che pesano sull'intero comparto, come spiega Paolo Arcelli, direttore di Plastic Consult: "Nonostante la tenuta dei volumi registrata nel corso del 2025, la filiera del riciclo meccanico ha continuato a perdere di valore. Quindi da un lato ci sentiamo un po' rassicurati della tenuta del comparto, ma questa continua riduzione del fatturato può portare a quello che già viene ventilato in questi giorni: un nuovo blocco degli impianti."

La richiesta di Assorimap al governo è precisa: crediti di carbonio per riconoscere il valore ambientale del riciclato e obblighi di utilizzo delle plastiche riciclate nei beni e negli imballaggi, come spiega Walter Regis, presidente Assorimap-Confimi: "L'industria del riciclo meccanico delle plastiche, ormai è acclarato dai principali enti di ricerca, anche europei, GRS, ENEA, Laboratorio REF, produce un valore ambientale molto importante in termini di riduzione delle emissioni e in termini di risparmio energetico. Quindi, dare un valore economico a questo valore ambientale è fondamentale per recuperare il gap competitivo verso le produzioni low cost asiatiche."

Durante l'appuntamento si sono confrontati i principali protagonisti del comparto alla ricerca di soluzioni alla crisi. Tra gli ospiti, Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, e Giovanni Bellomi, direttore generale del consorzio Corepla.

Presente anche Roberto Sancinelli, presidente di Montello spa, che ha fornito il punto di vista dell'impresa: "La nostra azienda, grazie al suo posizionamento sui mercati al suo posizionamento sui mercati non solo nazionali ma anche europei e internazionali, riesce a gestire questa situazione di crisi di settore mantenendo un risultato economico ancora positivo. Non nei termini che un'attività come questa meriterebbe, ma resistiamo."

Salvare la filiera del riciclo delle plastiche, seguendo la linea di altri paesi europei, Francia in testa, significa salvaguardare l'intero sistema della raccolta differenziata del quale il riciclo è la chiusura dell'anello finale.

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