Taormina Film Festival, Giannini: così ho girato a Cuba "Baracoa"
Taormina (Me), 12 giu. (askanews) - Al Taormina Film Festival Giancarlo Giannini ha presentato "Baracoa" opera prima di Luis Ernesto Donas, Fuori Concorso. Una produzione italo-cubana, un viaggio nell'anima mutevole di Cuba, ha spiegato il regista che mette a confronto tre mondi, quello di Felipe interpretato da Giannini generale italiano rivoluzionario trasferitosi a Cuba, il medico che lo cura e il figlio con cui non ha mai costruito un rapporto.
Il film scritto da Filippo Ascione, scomparso pochi mesi fa, vede accanto a Giannini due star del cinema cubano, Carlos Luis Gonzalez e Yadier Fernandez, presenti al festival. Protagonista è anche una Cuba che cambia continuamente e così i personaggi. Sulle riprese a Cuba, Giannini ha raccontato: "La prima volta che mi chiamarono per andare a Cuba fu per un film che giravo a Mosca, un film russo, ma ti sto parlando di più di 50 anni fa. Ma io non so perché non ho avuto il tempo di andare, ho detto beh mi dispiace. A distanza di 50 anni sono tornato a Cuba e ho scoperto una terra straordinaria dove adesso è molto sofferente, così mi dicono. Lì mancava spesso l'elettricità due o tre giorni tutta l'isola, non so per quali motivi... non lo so".
L'attore è a Taormina anche per ricevere un premio alla carriera e per l'omaggio a Lina Wertmuller con il film-documentario "Un viaggio per incontrare Mimì".