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Papa Leone alle Canarie dice: "Siamo tutti migranti"

di TMNews venerdì 12 giugno 2026
2' di lettura

Roma, 12 giu. (askanews) - Un forte appello morale a sostegno dei migranti, in continuità con quelli del suo predecessore, Papa Francesco; è stato lanciato da Leone XIV alle Canarie, isole atlantiche spagnole oggetto di enormi flussi migratori dall'Africa occidentale, ultima tappa del suo viaggio in Spagna. Nel solo 2025 circa 1200 persone sono morte o risultate disperse durante il pericolosissimo viaggio nell'oceano, secondo i dati l'Organizzazione internazionale per le migrazioni.

"Cari fratelli e sorelle, in un certo senso, siamo tutti migranti. Siamo tutti pellegrini in cammino verso la patria celeste", ha detto il Papa, che durante i suoi discorsi si è espresso sia in spagnolo che francese, parlato o compreso da molti dei migranti africani che arrivano alla Canarie.

Definendo l'integrazione un "percorso reciproco", il Papa ha esortato i migranti a imparare la lingua del Paese ospitante, "a rispettarne le leggi, a conoscerne i costumi e a partecipare alla vita della comunità", durante un incontro a Tenerife con le organizzazioni che operano a favore dei migranti. Allo stesso tempo, ha insistito sul fatto che "integrare non significa cancellare la storia di chi arriva né pretendere che si lasci alle spalle tutto ciò che fa parte della sua memoria".

"Una coscienza umana, e ancor più una coscienza cristiana, non può rimanere indifferente di fronte alle vittime dei naufragi e alla mancanza di soccorso in questi cimiteri del mare. Ogni vita persa su queste rotte è un fallimento per la famiglia umana". "Ma - ha aggiunto - esiste anche un naufragio silenzioso dopo l'arrivo: ritrovarsi soli in una città, senza lingua, senza legami, senza lavoro, senza fiducia ed esposti a chi approfitta della vulnerabilità. Integrare significa impedire quel secondo naufragio, significa aiutare chi è arrivato ferito a non rimanere per sempre bloccato nel proprio dolore, ma a rimettersi in piedi, a riconoscere i propri doni e a offrirli alla comunità".

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