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Forte mobilitazione dei manifestanti "No-G7" a Ginevra

di TMNews lunedì 15 giugno 2026
1' di lettura

Ginevra, 15 giu. (askanews) - Diverse migliaia di manifestanti hanno sfilato a Ginevra, in Svizzera, sotto un caldo torrido, alla vigilia del vertice del G7 a Evian, in Francia. Il corteo inizialmente sfilava in modo pacifico e festoso ribadendo i motivi della protesta contro il summit. Poi ci sono stati momenti di tensione con il lancio di oggetti e gas lacrimogeni tra giovani mascherati e forze dell'ordine che hanno messo la fine alla manifestazione.

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Mare, Aliberti (Marnavi): fondamentale tutela el primo tratto costa

Roma, 15 giu. (askanews) - "La tutela del mare è fondamentale, soprattutto il primo tratto di costa" perché "nel primo tratto di costa c'è la vera nursery del mare dove si riproduce la gran parte delle specie marine; nella zona costiera c'è la massima produttività primaria. Il polmone che noi pensiamo sia l'Amazzonia e ciò che vediamo, invece sono tutte le alghe che crescono lungo il litorale; lì c'è il vero polmone: dal 50 all'80% dell'ossigeno lo dobbiamo a questo". Lo ha detto Francesco Aliberti, già Professore presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II e consulente Marnavi, società che ha costruito la prima nave dissalatore al mondo, a margine della XVI edizione della campagna "Mediterraneo da remare", promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio di UNEP/MAP.

"Un particolare problema - ha aggiunto - è quella della dissalazione perché - soprattutto le coste e le isole - hanno carenze idriche dovute all'eccesso di popolazione lungo le coste, la dissalazione sta prendendo piede con impianti a terra, spesso grandi, che necessitano di impianti energetici anch'essi cospicui e soprattutto che scaricano a mare i chemicals che vengono utilizzati per la manutenzione composti da sostanze ad elevata tossicità e la salamoia che ha un contenuto di sale più del doppio di con la marina".

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Biennale Teatro, dall'antichità al presente: voci dei migranti eterni

Venezia, 15 giu. (askanews) - Una performance tra musica e poesia, che unisce il teatro greco classico e l'attualità, attraverso diversi linguaggi e una intensità scenica notevole, amplificata anche dal luogo che la ospita. Alla Biennale Teatro 2026 Christos Stergioglou e Alex Drakos Ktistakis hanno portato il loro lavoro "Cries", un viaggio emotivo attraverso il tempo, che presta attenzione alle voci, alle grida degli ultimi. Messo in scena nel Teatro Verde della Fondazione Cini sull'isola di San Giorgio, si presenta come un coro dalle profondità dell'umano.

"Purtroppo c'erano schiavi 2500 anni fa e ci sono schiavi ancora oggi - ha detto ad askanews Stergioglou - c'erano immigrati e profughi a qual tempo e ci sono oggi. Quindi non c'è un 'allora' e un 'adesso': siamo esattamente nella stessa situazione, non c'è differenza. Questa è la cosa più grave e quella che mi rende molto triste e arrabbiato: che esistono ancora queste cose, nonostante siano passati dei secoli e siano cambiate le epoche. Io spero che attraverso la nostra performance alcune persone possano ascoltate le grida di queste popolazioni e che per lo meno comincino a guardarle in modo diverso rispetto a come hanno fatto finora".

Il testo unisce versi della poesia classica e moderna, canzoni popolari afroamericane, voci della diaspora e dell'esilio, mettendoci, attraverso lo spazio mentale e fisico del teatro, di fronte a storie che forse non riusciamo più a vedere davvero. "L'arte e il teatro - ha aggiunto l'artista greco - possono fare qualcosa di molto importante: soprattutto dire la verità, per permettere alla gente di capire la realtà delle situazioni. Qualcuno capirà e magari farà delle azioni, qualcuno non capirà, ma io credo sempre che l'arte debba dire la verità, poi dipende dalla decisione di ciascuno la scelta di agire".

Il fatto poi che tutta la drammaturgia ruoti intorno alla musica probabilmente rende l'emozione dello spettatore ancora più profonda, radicata e indimenticabile.

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Von der Leyen: bene accordo Usa-Iran, ancoriamo l'Ucraina all'Ue

Evian (Francia), 15 giu. (askanews) - "Vorrei iniziare congratulandomi per l'accordo raggiunto tra gli Stati Uniti e l'Iran", ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in una conferenza stampa a Evian prima del vertice del G7.

Von der Leyen ha anche parlato di Ucraina, altro tema chiave che sarà affrontato dai capi di Stato e di governo durante il summit.

"Stiamo ancorando l'Ucraina all'Europa. Oggi abbiamo aperto la prima fase dei negoziati per l'adesione all'Ue", ha aggiunto, affermando che Kiev ha fatto "notevoli progressi" nel rispettare gli impegni assunti. "Ora noi dobbiamo mantenere i nostri" ha concluso.

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Il restauro degli affreschi di Giotto in Santa Croce a Firenze

Firenze, 15 giu. (askanews) - Un restauro imponente durato quattro anni che dà nuova vita agli affreschi di Giotto nella Basilica di Santa Croce a Firenze. I restauratori stanno dando gli ultimi ritocchi in vista della riapertura ufficiale a settembre. Gli affreschi che sono stati realizzati dopo il 1317 adornano le pareti della Cappella Bardi e raffigurano la vita di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, sono considerati uno dei capolavori di Giotto come spiega Renata Pintus, responsabile del reparto di muratura dell'Opificio delle Pietre Dure.

"Forse l'emozione più grande è sentirsi un po' come se fossimo stati sull'impalcatura con Giotto... a ripercorrere le fasi creative della realizzazione di un capolavoro come questo". Un tempo praticamente dimenticati dopo essere stati ricoperti di calce, gli affreschi iniziarono a essere riportati alla luce a metà del XIX secolo. L'ultimo restauro fu effettuato tra il 1957 e il 1958, questo nuovo lavoro è di enorme importanza aggiunge Stefano Filipponi, responsabile dell'Opera di Santa Croce.

"Il precedente intervento, molto importante e avvenuto negli anni Cinquanta, aveva rimosso tutte le parti non originali, restaurando di fatto il dipinto di Giotto, ma nelle aree mancanti, seguendo l'approccio dell'epoca, aveva introdotto elementi di copertura neutri che rendono alquanto difficile la lettura dell'opera nella sua interezza. Ora le scene risulteranno comprensibili nell'intento originario di Giotto, ovvero quello di costruire "macchine" tridimensionali di grande impatto per i suoi contemporanei, e che ancora oggi ci stupiscono, all'interno delle quali persone reali vivono emozioni e le esprimono fisicamente. Qualcosa di estremamente diretto, narrativo e coinvolgente."

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