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Mazzucchiello: Campania punto di riferimento medicina legale

di TMNews lunedì 15 giugno 2026
2' di lettura

Roma, 15 giu. (askanews) - "Da questa intensa giornata di confronto, che ha registrato una straordinaria partecipazione da tutte le province campane, emerge con forza il ruolo di aggregazione e di identità territoriale svolto dalla Società Campana Parthenope. Una realtà che, grazie anche alla guida autorevole dell'Università Federico II, si candida sempre più a diventare punto di riferimento per quel mondo medico e scientifico che opera al servizio della Giustizia nelle vicende giudiziarie legate alla valutazione delle lesioni fisiche e delle sofferenze psichiche, soprattutto nei confronti dei soggetti più fragili come bambini, anziani e persone affette da patologie".

Così l'avvocato Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell'Associazione Valore Uomo, ha commentato il corso di formazione "Il ruolo del consulente tecnico nelle azioni sullo status della persona", promosso dalla Corte d'Appello di Napoli in collaborazione con l'Associazione Valore Uomo, l'Associazione Parthenope - Società Campana di Medicina Legale, Assicurativa e delle Scienze Forensi e l'Università Federico II.

L'iniziativa, ospitata nella Sala Arengario del Tribunale di Napoli, ha affrontato il tema della consulenza tecnica nelle controversie di responsabilità sanitaria, con particolare attenzione alle tecniche di conciliazione e mediazione, al ruolo dell'intelligenza artificiale nella redazione delle relazioni tecniche e ai nuovi strumenti operativi a supporto della Giustizia.

Ad aprire i lavori è stata la presidente della Corte d'Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, che ha sottolineato l'importanza della formazione specialistica in un settore sempre più delicato e complesso. "Il ruolo del consulente tecnico nel contenzioso sanitario è fondamentale - ha spiegato - perché si tratta di controversie ad altissimo contenuto tecnico e specialistico. In questi procedimenti le funzioni del giudice, dell'avvocato e del consulente si intrecciano costantemente per garantire la tutela effettiva dei diritti fondamentali della persona, primo fra tutti il diritto alla salute".

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Byd, Stella Li: storage chiave per tagliare costi energia in Italia

Bologna, 15 giu. (askanews) - Byd punta all'utilizzo dei sistemi di accumulo energetico anche in Italia come leva per ridurre il costo dell'elettricità e sostenere lo sviluppo della rete di ricarica Flash Charge. Lo ha detto Stella Li, executive vice president del gruppo, a margine della presentazione della tecnologia di ricarica ultraveloce presso la concessionaria Barchetti di Bologna, primo punto in Europa a ospitare il sistema.

"Prima di tutto ci concentreremo sul battery storage per contribuire a ridurre i costi dell'elettricità in Italia", ha spiegato Li. "Oggi siete tra i Paesi con i costi energetici più alti. Credo che con la tecnologia Byd si possano ridurre questi costi in modo rilevante".

Il riferimento è ai Bess, battery energy storage system, sistemi di accumulo che abbinati a impianti fotovoltaici consentono di immagazzinare energia e utilizzarla a supporto delle infrastrutture di ricarica, riducendo l'impatto sulla rete e ottimizzando i costi. Per Byd si tratta di un tassello complementare alla diffusione delle stazioni Flash Charge, pensate per abbattere i tempi di ricarica delle auto elettriche. "Costruiremo queste stazioni di ricarica insieme ai sistemi di accumulo. Sarà qualcosa di importante", ha aggiunto Li, indicando nello storage uno dei principali elementi di valore aggiunto della tecnologia Flash Charge per il mercato europeo e italiano.

Byd, ha spiegato la top manager, intende lavorare con imprese interessate ad acquistare sistemi di accumulo per ridurre i costi energetici. "Lavoreremo per supportare le aziende interessate ad acquistare la nostra tecnologia", ha detto Li.

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Pecoraro Scanio: entro 2030 arrivare al 30% di aree marine protette

Roma, 15 giu. (askanews) - "La campagna 'Mediterraneo da remare' dura ormai da oltre 15 anni con l'obiettivo di difendere i nostri mari. Abbiamo cominciato riducendo la follia degli acquascooter, poi la campagna contro l'inquinamento delle plastiche. Ora, l'obiettivo è di arrivare entro il 2030 al 30% di aree marine protette, come prevedono gli accordi internazionali, deve essere realtà e si cominci subito". E' l'appello lanciato dal presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, in occasione della XVI edizione della campagna "Mediterraneo da remare", promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio di UNEP/MAP.

"Io personalmente ho realizzato alcune aree marine importanti come il Regno di Nettuno, Santa Maria di Castellabate. Oggi dovrebbe essere sbloccata rapidamente l'area protetta di Capri, ma ce ne sono tante altre importanti che devono essere realizzate. Noi abbiamo un patrimonio a mare importantissimo - ha sottolineato Pecoraro Scanio - ed è importante anche il ruolo che hanno le attività sportive rispettose del mare. Lavoriamo perché l'Italia sia sempre più il paese al centro del Mediterraneo, non solo geograficamente, ma con la capacità di essere al servizio della tutela di questo nostro mare preziosissimo".

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Ambiente, Pierabella (Seas Geoscience): tutela mare è fondamentale

Roma, 15 giu. (askanews) - Investire e promuovere programmi educativi e culturali per preservare la cultura dell'Alaska. È l'obiettivo di Sealaska, gruppo fortemente impegnato nel settore della tutela dei mari. A parlarne è Matteo Pierabella, country manager Seas Geoscience, a margine della XVI edizione della campagna "Mediterraneo da remare", promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio di UNEP/MAP.

"La nostra società fa parte del gruppo Sealaska, molto più ampia, e come obiettivo sociale abbiamo la tutela dei mari e la preservazione delle culture e dei popoli del sudest dell'Alaska. Queste - spiega - sono popolazioni che hanno una relazione ancestrale con il mare e con i territori. Sealaska effettua investimenti, promuove programmi educativi e culturali per preservare la cultura e i costumi delle comunità locali. Qui in Italia siamo stati pionieri nelle attività geotecniche e offshore per lo studio delle fondazioni delle turbine eoliche galleggianti. Questo per noi è un settore fondamentale per la tutela dell'ambiente, perché avrà un grandissimo impatto a livello energetico e di tutela degli ecosistemi marini".

"Sealaska - aggiunge Pierabella - si occupa anche di sostenere la pesca sostenibile e del trattamento delle risorse idriche, lo studio degli ecosistemi marini, attraverso i dati che riusciamo a collezionare con le nostre campagne geotecniche offshore fino a 4000 m di di profondità, quindi ecosistemi molto complessi".

"In Italia - conclude il country manager di Seas Geoscience - c'è un'importante novità, perché stiamo per aprire un laboratorio geotecnico avanzato che sarà un polo all'avanguardia a livello europeo, un polo di eccellenza. Effettueremo investimenti in macchinari e strumentazione all'avanguardia e assumeremo scienziati ed ingegneri che porteranno avanti questo lavoro".

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Iran: ancora "profonda sfiducia" verso gli Usa nonostante l'accordo

Roma, 15 giu. (askanews) - Il ministero degli Esteri iraniano, tramite il suo portavoce Esmaeil Baqaei, ha dichiarato che Teheran nutre ancora una "profonda sfiducia" nei confronti degli Stati Uniti, nonostante l'accordo quadro raggiunto per mettere fine alla guerra.

"Allo stesso tempo, purtroppo, bisogna riconoscere che la profonda sfiducia dell'Iran nei confronti degli Stati Uniti deriva da una lunga storia di misfatti commessi dai leader americani contro il popolo iraniano, che risale al 1953 e anche prima, e che continua ancora oggi", ha dichiarato il portavoce.

"Esiste una sfiducia così radicata tra il popolo iraniano e il governo degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno ancora molta strada da fare prima di potersi guadagnare la fiducia del popolo iraniano", ha aggiunto.

"Pertanto, questo è stato solo un passo verso la riduzione delle tensioni, verso la fine di una guerra che ha danneggiato la nostra regione e inflitto enormi danni al popolo iraniano, e che ha portato a perdite e a una pesante sconfitta per coloro che hanno dato inizio a questa aggressione", ha concluso.

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