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Byd, Grosso: 3 leve per spingere bev, con Dolphin G target 100mila auto

di TMNews lunedì 15 giugno 2026
2' di lettura

Milano, 15 giu. (askanews) - "L'elettrico in Italia che in questo momento pesa netto incentivi sempre tra il 6 e l'8%, lo si può migliorare secondo noi con tre punti cardini. Il primo sono prodotti e tecnologia e in questo Byd e Denza, anche con l'annuncio imminente dei flash charging, 3.200 in Europa fino a 2 miliardi di investimento e fino a 250, 300 in Italia, sono la risposta. Caricare il 70% in 5 minuti sia per Denza anche per i futuri Byd, riesce sicuramente a diminuire range anxiety e la possibilità di avere un nuovo cliente". Lo ha detto Alessandro Grosso responsabile Italia di Byd a margine dell'evento Marco Polo Drive a Roma. Secondo Grosso la quota potenziale di elettrico in Italia con la giusta strategia "può arrivare al 20%".

"Ma noi battiamo anche su altre due cose. Prima di tutto, in aggiunta alle nostre colonnine che sono circa 78.000 pubbliche, di cui però il 70% è ancora a bassa potenza, è necessario lavorare sulle wallbox e sulla ricarica domestica. L'Italia è lunga, è stretta, c'è la possibilità di portare wallbox e di utilizzare la vettura come un telefonino, ma lo facciamo abbattendo le barriere burocratiche. Stiamo lavorando a un progetto che ci permette di avere installazioni nazionali che dovrebbero superare le barriere burocratiche nei condomini con i vigili del fuoco ad esempio, ma anche con tutte le limitazioni ambientali che abbiamo".

"E il terzo, l'analisi dei fabbisogni. Qui stiamo lavorando con le nostre reti di vendita affinché il preconcetto dell'elettrico e i 100 anni di storia del termico vengano switchati verso la mobilità sostenibile. Lo si fa con tre semplici domande: bisogna sapere quanti chilometri fa il cliente, se è possibile ricaricare in zona o a casa e qual è la routine perfetta in settimana. Vi dico solo che da analisi statistiche dello Stato ci dicono che l'80% dei driver giornalmente fanno sotto i 50 km.

Questa combinazione permette di trovare nuovi clienti che sono spaventati dall'elettrico ma possono passare a una mobilità sostenibile.

Dolphin Jim entra in un mercato fondamentale per l'Europa, il sud Europa, ma anche per l'Italia, 150.000, 15% di peso. Non diamo numeri perché BYD non dà numeri, ma come siamo arrivati a 50.000 di car park entro maggio, come promesso, dobbiamo cercare di arrivare a 100.000 entro un anno. E questa è una grande sfida.

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Mare, Aliberti (Marnavi): fondamentale tutela el primo tratto costa

Roma, 15 giu. (askanews) - "La tutela del mare è fondamentale, soprattutto il primo tratto di costa" perché "nel primo tratto di costa c'è la vera nursery del mare dove si riproduce la gran parte delle specie marine; nella zona costiera c'è la massima produttività primaria. Il polmone che noi pensiamo sia l'Amazzonia e ciò che vediamo, invece sono tutte le alghe che crescono lungo il litorale; lì c'è il vero polmone: dal 50 all'80% dell'ossigeno lo dobbiamo a questo". Lo ha detto Francesco Aliberti, già Professore presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II e consulente Marnavi, società che ha costruito la prima nave dissalatore al mondo, a margine della XVI edizione della campagna "Mediterraneo da remare", promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio di UNEP/MAP.

"Un particolare problema - ha aggiunto - è quella della dissalazione perché - soprattutto le coste e le isole - hanno carenze idriche dovute all'eccesso di popolazione lungo le coste, la dissalazione sta prendendo piede con impianti a terra, spesso grandi, che necessitano di impianti energetici anch'essi cospicui e soprattutto che scaricano a mare i chemicals che vengono utilizzati per la manutenzione composti da sostanze ad elevata tossicità e la salamoia che ha un contenuto di sale più del doppio di con la marina".

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Biennale Teatro, dall'antichità al presente: voci dei migranti eterni

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"Purtroppo c'erano schiavi 2500 anni fa e ci sono schiavi ancora oggi - ha detto ad askanews Stergioglou - c'erano immigrati e profughi a qual tempo e ci sono oggi. Quindi non c'è un 'allora' e un 'adesso': siamo esattamente nella stessa situazione, non c'è differenza. Questa è la cosa più grave e quella che mi rende molto triste e arrabbiato: che esistono ancora queste cose, nonostante siano passati dei secoli e siano cambiate le epoche. Io spero che attraverso la nostra performance alcune persone possano ascoltate le grida di queste popolazioni e che per lo meno comincino a guardarle in modo diverso rispetto a come hanno fatto finora".

Il testo unisce versi della poesia classica e moderna, canzoni popolari afroamericane, voci della diaspora e dell'esilio, mettendoci, attraverso lo spazio mentale e fisico del teatro, di fronte a storie che forse non riusciamo più a vedere davvero. "L'arte e il teatro - ha aggiunto l'artista greco - possono fare qualcosa di molto importante: soprattutto dire la verità, per permettere alla gente di capire la realtà delle situazioni. Qualcuno capirà e magari farà delle azioni, qualcuno non capirà, ma io credo sempre che l'arte debba dire la verità, poi dipende dalla decisione di ciascuno la scelta di agire".

Il fatto poi che tutta la drammaturgia ruoti intorno alla musica probabilmente rende l'emozione dello spettatore ancora più profonda, radicata e indimenticabile.

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Von der Leyen: bene accordo Usa-Iran, ancoriamo l'Ucraina all'Ue

Evian (Francia), 15 giu. (askanews) - "Vorrei iniziare congratulandomi per l'accordo raggiunto tra gli Stati Uniti e l'Iran", ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in una conferenza stampa a Evian prima del vertice del G7.

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"Forse l'emozione più grande è sentirsi un po' come se fossimo stati sull'impalcatura con Giotto... a ripercorrere le fasi creative della realizzazione di un capolavoro come questo". Un tempo praticamente dimenticati dopo essere stati ricoperti di calce, gli affreschi iniziarono a essere riportati alla luce a metà del XIX secolo. L'ultimo restauro fu effettuato tra il 1957 e il 1958, questo nuovo lavoro è di enorme importanza aggiunge Stefano Filipponi, responsabile dell'Opera di Santa Croce.

"Il precedente intervento, molto importante e avvenuto negli anni Cinquanta, aveva rimosso tutte le parti non originali, restaurando di fatto il dipinto di Giotto, ma nelle aree mancanti, seguendo l'approccio dell'epoca, aveva introdotto elementi di copertura neutri che rendono alquanto difficile la lettura dell'opera nella sua interezza. Ora le scene risulteranno comprensibili nell'intento originario di Giotto, ovvero quello di costruire "macchine" tridimensionali di grande impatto per i suoi contemporanei, e che ancora oggi ci stupiscono, all'interno delle quali persone reali vivono emozioni e le esprimono fisicamente. Qualcosa di estremamente diretto, narrativo e coinvolgente."

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