CATEGORIE

Mare, Barone (Castalia): operiamo per tutela ambiente marino

di TMNews lunedì 15 giugno 2026
1' di lettura

Roma, 15 giu. (askanews) - "Questa 16esima edizione di Mediterraneo da remare vuole dare un contributo alla partecipazione di vari stakeholder, delle istituzioni, associazioni e anche società private, per dare un contributo alla tutela dell'ambiente marino e alla sua salvaguardia. Castalia è protagonista di questa attività. In questo momento con dei progetti sulle reti fantasma e la rimozione e il recupero delle reti nei mari italiani, ma anche con l'antinquinamento". Così Carmelo Barone, Amministratore Delegato di Castalia, intervenuto alla XVI edizione della campagna "Mediterraneo da remare", promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio di UNEP/MAP.

"Negli ultimi giorni - ha aggiunto - abbiamo avuto due interventi, uno in Sardegna e uno in Sicilia, e allo stesso tempo abbiamo delle attività di formazione e di partenariato con tante altre realtà che operano in questo settore. Castalia - ha ribadito - opera in questo settore da 40 anni, è un consorzio di armatori, società di servizi marittimi e agenzie marittime, concessionari portuali, è una realtà importante per l'Italia che può trascinare anche altri e allo stesso tempo può contribuire alla costituzione di altre aree marine protette".

tag

Ti potrebbero interessare

Picierno: Pd e campo largo scivolati verso populismo con la pochette

Milano, 15 giu. (askanews) - Quanto alla possibilità di dialogo con il Pd, "il dialogo si fa sempre con tutti, la politica è per definizione discutere con tutti altrimenti diventa solipsismo, modo un po' strano per dire che ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli, io sono stonatissima. Dialogo con tutti ma intorno a questione serie. Ho l'impressione che il campo largo e pure il Pd siano scivolati verso sempre di più purtroppo il populismo con la pochette di Giuseppe Conte": lo ha affermato l'eurodeputata Pina Picierno, arrivando al Teatro Parenti per l'iniziativa che segna la nascita del movimento Europeisti.eu.

"Come ho già detto io non entrerò in Azione. Certo c'è la volontà di lavorare insieme ad Azione, insieme a tutti i partiti, alle personalità che hanno già dato vita a iniziative raccontando della necessità di un fronte, di un polo europeista e democratico e quindi lavoreremo senza dubbio insieme. L'iniziativa di oggi serve a tenere insieme tutte queste persone superando i tanti personalismi che ci sono stati, perché il limite di questo polo europeista in passato è stato quello di far prevalere un po' i personalismi, i piccoli partiti. Spazio Pubblico non è un nuovo partito, è un movimento che serve proprio ad aprire uno spazio politico. Non vogliamo fondare l'ennesimo partitino, vogliamo dire all'Italia che è il momento di credere nella possibilità di un popolo europeista e democratico", ha spiegato.

TMNews

Picierno: Europeisti nasce contro polarizzazione e dibattiti su Pucci

Milano, 15 giu. (askanews) -"Un'iniziativa voluta e organizzata dall'associazione Europeisti, che ha richiamato qui a Milano tanti protagonisti diversi che pensano la stessa cosa e ciop che c'è un'Italia democratica, europeista, che è stanca di scegliere ogni volta il meno peggio, che è stanca ogni volta di andare a votare turandosi il naso e che chiede un'offerta politica credibile, seria, democratica, europeista. E noi siamo qui per aprire questo spazio politico, per dire che è possibile farlo con determinazione, con coraggio e con fiducia". Lo ha detto l'eurodeputata Pina Picierno, arrivando al Teatro Parenti per l'iniziativa che segna la nascita del movimento Europeisti.eu.

"Noi possiamo costruire un polo democratico europeista in Italia, che penso sia quello che tanti italiani ci chiedono, è esattamente quello che vogliamo fare", ha aggiunto.

"Noi vogliamo provare ad offrire un polo che vada oltre le polarizzazioni: sempre di più vediamo uno scontro tra il campo largo e la destra che governa questo Paese, che è uno scontro molto ideologico, molto identitario, molto rissoso, ma che si basa però sul nulla. Litigano su Pucci a Sanremo, ci facciamo giornate a discutere di Pucci a Sanremo. Noi vogliamo aprire uno spazio politico pubblico nel quale si discuta di cose serie", ha aggiunto Picierno.

TMNews

Byd presenta la ricarica Flash Charge 70% in 5 minuti, pieno in 9

Milano, 15 giu. (askanews) - A Bologna debutta la prima stazione europea Flash Charge del gruppo cinese Byd, primo tassello di una rete che in Italia prevede 300 stazioni entro la fine del prossimo anno. Il progetto rientra in un piano da 2 miliardi di euro per oltre 3.000 punti di ricarica ultrarapida in Europa entro il 2027.

La tecnologia Flash Charge riduce drasticamente i tempi di ricarica delle auto elettriche. Basata sulla seconda generazione della Blade Battery di Byd, consente potenze fino a 1.500 kilowatt senza danneggiare secondo la casa le batterie.

Le immagini del display della Denza Z9GT mostrano la percentuale di ricarica, i km disponbili, il tempo restante per il pieno e il tempo trascorso dall'inizio della ricarica. La percentuale della batteria sale molto rapidamente al pari dei km di autonomia disponibili. Nulla di paragonabile alla colonnine ad alta potenza disponibili oggi. Dopo 3 minuti la ricarica è già al 50%, due minuti dopo è al 70% per poi arrivare al pieno in circa 9 minuti. Una tecnologia game changer l'ha definita la vicepresidente di Byd Stella Li che apre un nuovo capitolo nella mobilità elettrica.

"A Bologna è nata la prima Università al mondo. E oggi è anche la prima città in Europa ad avere in funzione la tecnologia Flash Charge. È un grande risultato, un traguardo molto importante. Ed è una tecnologia per tutti", ha detto Stella Li vicepresidente esecutivo di Byd.

La colonnina può erogare fino a 1.500 kW, ma l'assorbimento dalla rete è limitato a 100 kW. Il resto dell'energia arriva dal fotovoltaico ed è gestito dal sistema Bess, Battery Energy Storage System, sviluppato da Byd, che accumula energia anche tra una ricarica e l'altra. Secondo il gruppo, ogni colonnina con una connessione da 100 kW può effettuare fino a 30 ricariche flash al giorno. La stazione inaugurata presso il concessionario Barchetti è aperta anche ai veicoli di altri marchi grazie al connettore standard Ccs2.

L'inaugurazione coincide con la partenza del Marco Polo Drive, il viaggio che porterà una Denza Z9GT da Roma a Hong Kong attraverso nove Paesi. Un percorso di 15mila chilometri in circa 45 giorni che utilizzerà esclusivamente la tecnologia Flash Charge per dimostrare come la mobilità elettrica possa affrontare anche le lunghe distanze, trasformando la nuova rete di ricarica in un ponte tecnologico tra Europa e Cina.

TMNews

Mare, Pichetto Fratin: "Disinquinare non è solo una questione di leggi"

Roma, 15 giu. (askanews) - "Raggiungere il 30 per cento di aree marine protette entro il 2030 non deve essere solo un goal sotto l'aspetto normativo, ma ci devono essere tutti gli strumenti per davvero conservare e tutelare le grandi aree marine e tutto questo va trovato rispetto all'equilibrio economico e sociale, perché la moltiplicazione dei traffici ha naturalmente una serie di conseguenze anche sotto l'aspetto delle emissioni e quindi di quello che è l'inquinamento marino". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica dell'Italia, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto alla XVI edizione della campagna "Mediterraneo da remare", promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio di UNEP/MAP.

"Noi dobbiamo arrivare a navi che non abbiano emissioni - ha ribadito - e fare in modo che i fiumi non portino più plastica verso il mare. E' un fatto di organizzazione di norme ma anche di consapevolezza da parte dei singoli cittadini".

"Sono tante azioni che noi possiamo portare avanti con degli spazi che non possono essere legati a singole scelte - ha concluso il ministro - non è con un decreto che disinquiniamo il nostro mare, non è con un decreto che diamo una soluzione al 30-30-30".

TMNews