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Triennale, FOG festival raddoppia: presentata la seconda parte

di TMNews martedì 16 giugno 2026
2' di lettura

Milano, 16 giu. (askanews) - Dopo la chiusura ad aprile della prima parte di programmazione, la nona edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts torna dal 19 settembre al 15 novembre con 14 appuntamenti per 34 repliche, tra i quali 6 produzioni e coproduzioni, 4 prime assolute e 3 prime nazionali. La sezione autunnale del festival è stata presentata a Milano e il direttore artistico di Triennale Milano Teatro Umberto Angelini l'ha raccontata ad askanews.

"Il Festival - ci ha detto - ha avuto grande successo in questi anni, quindi abbiamo pensato di raddoppiarlo con una edizione autunnale che però viene considerata come un unicum del Festival, quindi come un unico progetto che va da settembre a novembre. Abbiamo tanti artisti per la prima volta a Milano, la metà degli artisti che saranno presenti non sono mai stati presenti a Milano, danza, musica, performance e teatro. La musica in questa seconda parte dell'anno diventa davvero protagonista nella performance e lo fa anche spaziando dalla musica contemporanea, alla musica classica, alla sperimentazione sonora, al clubbing, alla musica barocca, quindi davvero un modo di immettere nel campo performativo anche una drammaturgia sonora, un ruolo da protagonista della musica".

Il ruolo della musica sembra essere i filo rosso della seconda parte, nel suo intrecciarsi con l'arte, il teatro e la danza. "La musica - ha aggiunto Angelini - diventa protagonista ad esempio con lo spettacolo di apertura che è una performance di 5 ore di Lina Lapelyt , Leone alla Biennale d'arte, in questo caso abbiamo un coro che accompagna una partecipazione del pubblico che agisce, che costruisce fisicamente l'opera, così come abbiamo per la prima volta in Italia Lee Yanghee, artista che parte dalla tradizione della danza coreana, ma poi scopre il clubbing negli anni 90 a New York e quindi fa una performance dove fonde quello che è la musica tradizionale coreana, il movimento tradizionale della danza coreana con la musica del clubbing, così come abbiamo le sperimentazioni sonore o la rivisitazione del lavoro di Dido and Aeneas di Dewey Dell, quindi del melodramma barocco, quindi la musica barocca che viene reinventata attraverso una composizione elettroacustica".

Tra gli altri artisti che prenderanno parte al festival anche Romeo Castellucci, Agnese Banti, Chiara Bersani, Boris Charmatz, Kyle Abraham, Amir Reza Koohestani, Caroline Shaw, Jaha Koo, Gaetano Palermo e Michele Petrosino.

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