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La risposta di Meloni a Trump: "Io e l'Italia non imploriamo mai"

di TMNews venerdì 19 giugno 2026
1' di lettura

Milano, 19 giu. (askanews) - "Certe cose meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita, non so perché il presidente Usa si comporti così con gli alleati. Non è la prima volta che accade: posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'occidente, con i nemici degli Usa, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l'Italia non imploriamo mai". Così, in un video da Bruxelles - dove è impegnata nel Consiglio europeo - pubblicato su Instagram, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alle dichiarazioni di Trump. Il presidente Usa in una telefonata con La7 aveva dichiarato "mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L'avrei anche non fatta, ma mi dispiaceva per lei".

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Al via il format The Visionary Exchange

Milano, 19 giu. (askanews) - Le aziende e i brand di successo individuano tra gli obiettivi principali un orizzonte chiaro: comprendere come cambiano le persone. E con esse le loro aspettative, le loro modalità di acquisto e tante altre abitudini correlate. Con questa idea nasce The Visionary Exchange, il nuovo format ideato da Scalapay, piattaforma leader del Buy Now, Pay Later nel Sud Europa, che ha riunito leader, manager ed esperti provenienti dal mondo del retail, della moda, del travel e della cultura. "Con The Visionary Exchange vogliamo creare un appuntamento fisso con professionisti e grandi brand di settore in cui scambiare opinioni su achievement personali, che poi possono avere anche un impatto nelle carriere professionali. Il core, comunque, resta quello di creare un luogo in cui si possono togliere un po' gli abiti di tutti i giorni ed essere autentici" ha dichiarato Luca Scelsa, CFO di Scalapay. Una prima edizione tenutasi a Milano che ha coinvolto tantissimi rappresentanti dei player più importanti della scena mondiale. In un contesto informale, ma non per questo meno performante.

"Il percorso che ci porta al risultato è proprio quello che ci fa capire come trovare nuovi risultati e nuovi successi. Senza quel percorso rimarremmo statici, senza trovare nuove innovazioni nel futuro" ha aggiunto Andrea Colaianni, Luxury Expert ex LVMH and Kering. Scalapay ha voluto creare uno spazio di confronto e di discussione. Dove poter mettere a terra idee e piani di sviluppo. Dove poter dare risposte alle richieste più attuali. Una indicazione generale su tutte: comprendere i cambiamenti culturali in atto si lega strettamente alla capacità delle aziende di innovare. Per cementare ancor di più quel legame tra brand e cliente finale.

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Rinnovata Casa dello Studente del Politecnico di Milano

Milano, 19 giu. (askanews) - È stata inaugurata la rinnovata Casa dello Studente "Leonardo da Vinci" del Politecnico di Milano, realizzata nel 1934 nel quartiere Città Studi, a pochi passi dalla sede storica dell'Ateneo, e rimessa a nuovo con un massiccio intervento di riqualificazione e ammodernamento. La scelta non è stata casuale, visto che in questo giorno l'ateneo si è issato all'87esimo posto nel QS World University Rankings.

"Il nostro obiettivo è continuare ad ampliare e dare opportunità agli studenti che vogliono studiare al Politecnico di Milano. Per loro è ammesso farlo indipendentemente dalle condizioni economiche, quindi è importante per noi sviluppare residenze studentesche. Questa è quella più antica che abbiamo a Milano, perché questo edificio del 1934, e aveva bisogno ovviamente di essere ristrutturata per essere resa più efficiente dal punto di vista energetico" ha dichiarato Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano.

La struttura conta 420 posti alloggio, 84 in più rispetto alla precedente configurazione. Ma non è la sola novità, visto che è stato riqualificato anche l'auditorium, così come la storica palestra è stata convertita in un campo da beach volley indoor: ambienti rinnovati per rispondere a tutte le esigenze degli studenti, per un investimento complessivo di 35,6 milioni di euro. Ha parlato così Graziano Dragoni, Direttore Generale del Politecnico di Milano: "L'esigenza è nata negli anni 2000, quando abbiamo deciso di sviluppare, anticipando i tempi, un processo di internazionalizzazione che oggi porta al Politecnico circa 9000 studenti internazionali. A Milano ce ne sono circa 20000, quindi quasi la metà sono "i nostri". Conseguentemente c'erano elementi di inclusività e attrattività a cui la residenza risponde in pieno".

La residenza è pensata per ospitare anche persone con disabilità.

"Attenzione all'accessibilità per dare l'opportunità alle persone con handicap di poter risiedere nelle residenze universitarie. E' un investimento importante, ma riteniamo sia fondamentale per poter continuare ad attrarre sempre le migliori menti, indipendentemente dalle loro condizioni economiche" ha concluso Sciuto.

Ora che la riqualificazione è stata completata, grazie agli investimenti ministeriali e regionali, il Politecnico di Milano può vantare una Casa dello Studente all'avanguardia, aumentando ancor di più il prestigio e l'attrattività di un ateneo in costante crescita.

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Obama inaugura la sua biblioteca: star e capi di Stato, senza Trump

Milano, 19 giu. (askanews) - Barack Obama ha inaugurato nella sua Chicago un centro culturale a lui dedicato, che comprende una biblioteca, come è tradizione per gli ex presidenti della Casa Bianca. All'evento sono stati invitati tutti gli ex inquilini della Casa Bianca in vita: Joe Biden, George W. Bush, Bill Clinton. Grande assente l'attuale presidente Donald Trump, non invitato.

C'erano invece capi di Stato da tutto il mondo, fra cui Angela Merkel, Matteo Renzi (presidente del Consiglio all'epoca di Obama) e Justin Trudeu, oltre al gotha dem del mondo della musica, dello spettacolo e del cinema.

Jennifer Hudson ha cantato l'inno, si sono esibiti anche Bruce Springsteen, Stevie Wonder, Eddie Vedder, che ha composto una canzone per l'occasione, John Legend, gli U2, Cristina Aguilera. C'erano Tom Hanks, Steven Spielberg, Oprah Winfrey.

Dal palco Obama, che si è commosso per le parole che gli ha dedicato la moglie Michelle, ha elogiato la democrazia "lenta, a volte inefficiente", ma "speciale e preziosa".

"Non ci saranno re né signori, né servi né sudditi, ma solo cittadini, ognuno di noi libero di perseguire la propria versione di felicità e in grado di determinare il nostro destino collettivo attraverso un governo rappresentativo eletto", ha detto Obama, infilando nella frase non a caso un "no kings", nome delle proteste contro Trump che si sono propagate in tutti gli Stati Uniti e da lì al resto del mondo.

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Anche gli Emirati Arabi Uniti vietano i social agli under 15

Roma, 19 giu. (askanews) - Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato il divieto di usare i social media per i minori di 15 anni, unendosi a un gruppo crescente di paesi, che annovera tra gli altri Australia, Gran Bretagna e Canada, che hanno adottato misure simili. Il governo ha concesso alle aziende tecnologiche un periodo di 12 mesi per aggiornare i propri sistemi in modo da adeguarsi.

"La decisione presa dal governo degli Emirati Arabi Uniti è molto buona e giunge in risposta ai crescenti rischi digitali globali e locali legati all'esposizione dei bambini ai pericoli" ha detto Hiyam Abdelhafiz, esperta di tecnologie informatiche. "Le aziende dovranno implementare strumenti di verifica dell'età e dell'identità molto più severi di quelli attualmente in vigore - ha spiegato - possono fare affidamento su documenti d'identità digitali o dati biometrici per verificare".

Anche Indonesia, Malesia, Turchia e diversi paesi europei hanno vietato l'uso dei social media da parte degli adolescenti, sebbene gli Emirati Arabi Uniti siano i primi nel mondo arabo. I divieti sono dettati da preoccupazioni relative alla salute mentale, cyberbullismo, dipendenze, al meno tempo dedicato dai ragazzi all'attività fisica, nonché dai possibili rischi che provengano dal web.

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