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Giappone, visti d'impresa più difficili: ristoratori a rischio

di TMNews mercoledì 1 luglio 2026
1' di lettura

Tokyo, 1 lug. (askanews) - Tokyo, quartiere di Okubo, una delle zone più multiculturali della capitale giapponese. Qui Budhathoki Samjhana, imprenditrice nepalese, ha costruito da zero il suo ristorante.

Arrivata in Giappone come studentessa nel 2016, ha aperto il primo locale nel 2023. Ma la stretta sui visti per manager d'impresa rischia ora di mandare in crisi il suo progetto. Con le nuove regole la cifra richiesta per il rinnovo del visto passa da 5 a trenta milioni di yen, che sono l'equivalente di circa 162mila euro.

"Il problema è il requisito di capitale - dice l'imprenditrice - questa nuova soglia fissata a trenta milioni di yen. Sono venuta qui come studentessa internazionale, sono riuscita a ottenere un visto da manager d'impresa e speravo di poter far funzionare la mia attività. Ma all'improvviso è comparsa questa cifra del tutto inattesa: sono davvero preoccupata perché non vedo come potrei mettere insieme una somma del genere".

Una stretta decisa dopo le accuse di abusi e società di comodo, ma che secondo gli esperti rischia di colpire anche attività reali e piccoli imprenditori già radicati nel Paese.

"Ormai arrivano pochissime nuove domande - spiega Daisuke Komori, consulente amministrativo per le pratiche di visto - Secondo i media, le richieste sono calate di circa il 90 per cento. Ho l'impressione che questo tipo di visto si stia quasi azzerando. E nel frattempo è evidente che gli imprenditori già attivi sono in difficoltà".

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Arriva "Minions and Monsters", festa in giallo e anteprima a Torino

Roma, 1 lug. (askanews) - Torino si è tinta di giallo per celebrare uno dei titoli animati più attesi: "Minions and Monsters", appena uscito nelle sale.

Sono state organizzate iniziative per festeggiare il film che hanno trasformato la città per alcuni giorni (con il patrocinio della Città di Torino e la collaborazione di Turismo Torino e Provincia e del Museo Nazionale del Cinema), coinvolgendo alcuni dei luoghi simbolo, a partire dalla Mole Antonelliana.

Un'installazione interattiva dedicata al film al Museo Nazionale del Cinema ha permesso ai visitatori di aiutare i simpatici personaggi pasticcioni a evocare misteriose creature attraverso un percorso pensato per grandi e piccoli, per poi scattare una foto ricordo all'interno di una photo opportunity dedicata ai protagonisti del film.

Al Cinema Massimo si è svolta l'anteprima preceduta da un Orange Carpet di 130 metri e la Mole si è illuminata a tema Minions, con la proiezione di un videomapping.

In "Minions and Monsters", i celebri aiutanti gialli si trovano coinvolti in una nuova folle avventura che li vede conquistare Hollywood, diventare star del cinema, perdere tutto, scatenare i mostri nel mondo e infine unirsi per salvare il Pianeta dal disastro che loro stessi hanno provocato. L'intrattenimento è assicurato e nel nuovo film c'è anche, tra i doppiatori, Maccio Capatonda che dà la voce a un eccentrico regista:

"Sono incomprensibili, quindi è stato assurdo, bizzarro averci a che fare..., già il lavoro di doppiaggio è di trasferimento della tua voce a un altro mondo, poi qui ci sono questi esseri che non si sa cosa sono, è stato come un transfert verso un mondo di evasione e fantasia, è come se avessi fatto una vacanza dalla mia essenza umana", ha raccontato.

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Iran, Trump: la denuclearizzazione del Paese procede positivamente

Washington, 1 lug. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che l'Iran è stato "corretto" nel rispettare i termini del Memorandum d'Intesa (MoU) raggiunto con Washington.

"Credo che abbiano fatto molta strada. Li abbiamo colpiti molto duramente la scorsa settimana. Penso che stiano facendo bene", ha detto Trump ai giornalisti, rispondendo a una domanda sull'argomento.

Parlando con i cronisti alla Joint Base Andrews, il presidente statunitense ha aggiunto che i colloqui con l'Iran stanno procedendo "molto bene" e ha elogiato quelli che ha definito "ottimi incontri".

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Artissima 2026, la forza dell'immaginazione e lo spazio della poesia

Torino, 1 lug. (askanews) - Le gallerie saranno 180, provenienti da 35 Paesi e 4 continenti, ma il filo rosso della 33esima edizione di Artissima a Torino vuole andare oltre e guardare al mondo delle emozioni e al modo in cui l'arte pensa se stessa dentro la società.

"Il progetto editoriale di Artissima 2026 nel mio quinto anno - ha detto ad askanews il direttore Luigi Fassi in occasione della presentazione torinese dell'edizione 2026 - è un progetto che cerca anche di fare una sintesi su quello che è stato il lavoro nei quattro anni precedenti. Quindi abbiamo scelto di lavorare con Martha Nussbaum con cui ci siamo anche confrontati come ispirazione per il tema 'Fancy: A Flexible, Acrobatic Body'. L'idea è che siamo tutti attraversati dalla fancy, capacità proiettiva dell'immaginazione che ci spinge costantemente in avanti. Questo acrobatismo che appartiene al pensiero immaginario, all'immaginazione che ci spinge oltre il presente, è l'acrobatismo stesso della fiera che si articola in quattro giorni, che presenta centinaia di opere di centinaia di artisti e che quindi è una sintesi di questa forza, fanti, è capacità di rinnovare costantemente il nostro pensiero".

La fiera, interamente dedicata al contemporaneo, si terrà all'Oval dal 30 ottobre al 1 novembre e presenterà, tra gli espositori, 60 progetti monografici, oltre alle sezioni principali e a quelle curate. "Abbiamo 33 gallerie che partecipano alla Fiera per la prima volta - ha aggiunto il direttore - abbiamo fatto uno scouting fortissimo, abbiamo gallerie veramente da tutto il mondo, quindi il nostro progetto, la nostra missione è di democratizzare il mercato dell'arte, farlo attraverso la piattaforma della Fiera, il nostro essere identitariamente all'interno della Fondazione Torino Musei e quindi vivere il nostro ruolo civico".

Ovviamente nel ragionamento curatoriale entra poi il confronto con le tematiche forti del nostro tempo, un tempo dentro il quale Artissima vuole collocarsi a occhi ben aperti: "Il progetto di Artissima quest'anno - ha detto ancora Fassi - porta avanti l'idea della trasformazione del presente attraverso l'arte in un momento in cui dobbiamo confrontarci con l'intelligenza artificiale, l'invito è a guardare le nostre emozioni".

Particolarmente intrigante, soprattutto nel contesto di una fiera, è la residenza di una poetessa, Laura Accerboni, che cerca risonanze tra parola e immagine per aprire un dialogo tra la poesia, così inattuale e indispensabile, e l'arte visiva. "Laura Accerboni, la poetessa - ha concluso Luigi Fassi - ci sta aiutando a fare questo: a pensare che i cerchi concentrici dell'arte visiva in senso stretto debbono più che mai sintetizzarsi con la forza di altri artisti, ad esempio quelli che lavorano con la parola poetica, e da questo trarre tutti insieme forza attraverso il nostro immaginario per continuare a ripensare anche il modello del sistema dell'arte e renderlo sempre più parte della nostra società in senso democratico, condiviso e felice".

Dopo avere visto grandi fiere internazionali nelle quali a dominare la scena erano quasi esclusivamente i lavori di artisti storicizzati, sentire parole come "immaginazione", "corpo" o "felicità" appare già di per sé un motivo di interesse e, in qualche modo, una specie di promessa. (Leonardo Merlini)

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Sport, Ambrosi (FdI): interrogazione al ministro Abodi

Roma, 1 lug. - "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, da sempre attento sul tema, a seguito delle notizie emerse sugli organi di stampa riguardanti alcuni vertici della Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali". E' quanto ha dichiarato in una nota alla stampa l'On. Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d'Italia.

"Lo sport rappresenta una delle più straordinarie scuole di vita. Un luogo nel quale migliaia di giovani apprendono ogni giorno il valore dell'impegno, del sacrificio, del rispetto delle regole e del merito. Proprio per questo ogni vicenda che coinvolga organismi federali nazionali richiede la massima attenzione istituzionale e la massima trasparenza."

Ambrosi precisa che l'iniziativa nasce "nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, dell'autonomia dell'ordinamento sportivo e del principio costituzionale della presunzione di innocenza. È tuttavia importante comprendere quali strumenti siano stati attivati dagli organismi competenti e quali garanzie siano previste per tutelare atleti, società sportive e la credibilità delle istituzioni federali".

Nell'interrogazione la deputata chiede al Governo se siano state avviate le necessarie verifiche da parte degli organismi competenti, quali strumenti di garanzia e trasparenza siano oggi previsti e se sia opportuno promuovere, insieme al CONI, una riflessione sul rafforzamento dei meccanismi di tutela reputazionale, correttezza amministrativa e protezione degli atleti all'interno del sistema sportivo nazionale.

"Le federazioni sportive nazionali svolgono una funzione di rilevanza pubblica e rappresentano un punto di riferimento per migliaia di atleti, tecnici, dirigenti, volontari e famiglie. Eventuali situazioni che coinvolgano i vertici federali rischiano inevitabilmente di generare incertezza e preoccupazione tra coloro che vivono quotidianamente il mondo dello sport", aggiunge.

"Il Governo Meloni ha investito con convinzione nello sport come strumento di crescita educativa, inclusione sociale e promozione del merito. Difendere oggi la credibilità delle istituzioni sportive significa tutelare il lavoro quotidiano di migliaia di persone che operano con serietà e passione e garantire ai giovani modelli positivi fondati sul rispetto delle regole e sulla lealtà competitiva."

"La reputazione dello sport italiano è un patrimonio costruito nel tempo grazie all'impegno di atleti, tecnici, dirigenti e volontari. È nostro dovere preservarla attraverso trasparenza, correttezza e piena fiducia nelle istituzioni sportive", conclude l'Ambrosi.

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