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A Milano arrivano i dinosauri di Jurassic World The Experience

di TMNews mercoledì 1 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 1 lug. (askanews) - Un tuffo nel mondo dei dinosauri, a Milano approda Jurassic World: The Experience per la sua unica tappa italiana. Nel cuore di MilanoSesto si può vivere l'incredibile esperienza (prodotta da Universal Destinations and Experiences, NEON e Animax Designs) dedicata alla celebre saga cinematografica. Una gigantesca area tra intrattenimento immersivo, tecnologia d'avanguardia e dinosauri a grandezza naturale come racconta Gianmario Longoni, amministratore unico Alveare produzioni, promoter italiano dello spettacolo.

"Sono due esperimenti in uno. È la prima volta che viene in Italia un parco esperienziale perché è molto difficile definire questa una mostra o uno spettacolo o un parco, è qualcosa che sta in mezzo a tutto questo. Abbiamo dei bravissimi attori, dei dinosauri animatronici, 3.500 metri quadrati con un'aria condizionata molto efficiente e un esterno all'interno".

Di forte impatto l'incontro col T-Rex come racconta uno dei tecnici.

"Il dinosauro più difficile da montare a livello di montaggio meccanico è il T-Rex, è quello più ingombrante e ha bisogno di più passaggi per vederlo finito e quindi vedere se effettivamente funziona, perché c'è anche una sorta di rettilineo che deve percorrere e quindi non è soltanto il T-Rex fermo che si muove sul posto ma va anche avanti e indietro sulle rotaie".

Jurassic World: The Experience, che ha già incantato milioni di visitatori nelle più grandi metropoli del mondo, sarà aperta fino al 10 gennaio 2027.

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Trump: guadagni con criptovalute? Fondi gestiscono i miei soldi

Roma, 1 lug. (askanews) - Mentre saliva a bordo del nuovo aereo Air Force One donato dal Qatar, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha difeso il fatto di aver guadagnato circa 2,2 miliardi di dollari grazie anche alle attività in criptovalute della sua famiglia lo scorso anno.

Secondo una nuova dichiarazione finanziaria obbligatoria per il 2025, Trump ha registrato nel suo primo anno di ritorno alla Casa Bianca entrate per almeno 2,2 miliardi di dollari, grazie anche ai circa 1,4 miliardi provenienti dalle attività in criptovalute della famiglia, ma il presidente ha affermato di non gestire direttamente i suoi investimenti.

"Ci sono fondi che gestiscono i miei soldi. Beh, ho guadagnato un sacco di soldi prima di diventare presidente. E loro investono i miei soldi e io non parlo con loro....".

"Non so se ho avuto una carriera migliore in politica o negli affari. Ma ho avuto una grande carriera nel mondo degli affari. E di proposito, non parlo mai con nessuna delle persone che gestiscono i soldi" ha proseguito.

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"La tutela degli italiani all'estero è una priorità dell'azione di Governo e del Ministero che dirigo - ha assicurato Tajani -. Lo è ancora di più quando sono coinvolti minori e quando è in gioco la libertà di una nostra connazionale. Nessy Guerra e la piccola Aisha non saranno lasciate sole", ha sottolineato Tajani.

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Università, Giachetti contro Bernini: prezzi studentati inaccessibili

Roma, 1 lug. (askanews) - "Signora ministra non so come faccia a dire i dati che le do io che ancora non glieli ho dati o faccia una cosa, li chieda direttamente agli studenti. Ma è normale che la ministra si metta ad agitare (i fogli)... Io vado avanti se mi è consentito e se non ho una ministra che sventola i fogli. I numeri glieli daranno gli studenti, quelli che rimarranno fuori, perché i prezzi che saranno messi in campo sono praticamente inaccessibili": lo ha detto Roberto Giachetti, deputato di Iv-Casa Riformista, nel corso del Question time con la ministra dell'Università Anna Maria Bernini, presieduto da Giorgio Mulè.

"Per essere chiari, il punto non è se nei canoni saranno comprese le utenze o altri servizi, il punto è che stiamo parlando di alloggi costruiti grazie a un contributo pubblico di circa 20.000 euro per posto letto e quei finanziamenti erano destinati a ridurre il costo dell'abitare per studenti, non a consentire modelli tariffari più alti del mercato. Ma chi l'ha detto che uno studente vuole la mensa? Ma se quello vuole mangiare un panino e vuole spendere di meno?"

"C'è un secondo elemento che deve essere chiarito. I bandi consentono nei periodi di sospensione dell'attività didattica l'utilizzo delle strutture per finalità turistico-ricettive a prezzi di libero mercato. È una scelta che rischia di snaturare la funzione di un investimento finanziato con risorse pubbliche e pensato per garantire il diritto allo studio", ha sottolineato ancora Giachetti.

"Per questo signora ministra, mentre sventola i fogli e fa la maestrina, le abbiamo chiesto di darci delle informazioni chiare per intervenire e correggere quello che avete sbagliato, e che non paga lei con i suoi proclami, ma pagano gli studenti", ha concluso.

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Università, Bernini: "Abbiamo trovato le tende e lasciamo studentati"

Roma, 1 lug. (askanews) - Sull'housing universitario il governo ha messo in campo "azioni concrete e certificate. Il resto è polemica politica che non sarà sufficiente a sminuire o ad oscurare la più grande operazione di housing sociale per gli studenti fatta nel nostro Paese. Questo governo ha trovato le tende e lascia gli studentati, anche se questo può disturbare". Così la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini al question time alla Camera.

"Il target PNRR sui posti letto - ha precisato - non è stato ridotto, ciò che ha detto l'onorevole Giachetti semplicemente non è giusto: sono e rimangono 60.000, 30.000 realizzati con il bando Housing universitario ed altri 30.000 con lo strumento finanziario introdotto dall'ultima legge di bilancio su espressa domanda dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, con cui abbiamo fatto un accordo di collaborazione, e dei soggetti pubblici che ci hanno chiesto di avere più tempo. Quindi non esistono soggetti privati che hanno avuto dei vantaggi indebiti".

"Quanto ai canoni, gli studentati pubblici e il mercato privato semplicemente non sono comparabili, perché il mercato privato per gli studenti semplicemente non esiste. Il prezzo delle stanze PNRR comprende servizi essenziali e servizi extra. Gli studentati PNRR si trovano nelle principali città italiane e sedi di università, dove le tariffe per il diritto allo studio riservate al 30% degli studenti che vi accedono devono essere applicate dal gestore pubblico o privato, anche nel caso in cui l'ente per il diritto allo studio non sia in grado di collocare un numero corrispondente di studenti attraverso proprie graduatorie. In tal caso il gestore, pubblico o privato, deve formare autonomamente la propria graduatoria alle stesse condizioni previste dall'ente per il diritto allo studio con tariffe inferiori al valore di mercato che vanno dai 150 ai 300 euro, non esattamente una tariffa di lusso. Sono dati certificati", ha concluso Bernini.

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