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La tecnologia cleantech che trasforma protossido di azoto in ossigeno

di TMNews giovedì 2 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 2 lug. (askanews) - Una tecnologia cleantech potrebbe risolvere il problema dello smaltimento del protossido d'azoto. Più comunemente conosciuto come "gas esilarante", è usato per blande sedazioni in ambito medico, nel settore industriale e alimentare, e a volte anche come sostituto degli stupefacenti per i suoi effetti euforici, nonostante i pericoli neurologici (paralisi, asfissia, aritmie cardiache).

300 volte più dannoso per il riscaldamento globale della CO2, è anche costoso per l'industria del trattamento dei rifiuti: le bombole esplodono nei forni degli inceneritori e interrompono tutte le operazioni. Questo macchinario svuota le bombole prima dello smaltimento.

"Grazie a questo catalizzatore il protossido viene invece scomposto in azoto e ossigeno", spiega Nathalie Sadowski, dell'impianto rifiuti Suez, in Vaucluse in Francia, dove è in corso la sperimentazione del progetto. Un gas tossico si trasforma così in aria pura.

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L'Ue promette aiuti all'Armenia contro la "coercizione russa"

Roma, 2 lug. (askanews) - L'Unione Europea vuole aiutare l'Armenia a diversificare le proprie fonti di approvvigionamento energetico e, a tal fine, un team di esperti dell'Ue arriverà nel Paese la prossima settimana per sostenere questi sforzi.

Lo ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro armeno Nikol Pashinyan a Erevan, rispondendo a una domanda sull'eventuale disponibilità dell'Unione Europea ad assistere l'Armenia qualora la Russia utilizzasse i prezzi del gas naturale come strumento di pressione politica, considerando la forte dipendenza del Paese dalle forniture di gas russo.

La presidente della Commissione ha dichiarato: "So che l'Armenia sta ancora subendo una forte pressione economica da parte della Russia, in realtà una 'coercizione economica'. Ma state tranquilli, quando aumenta la pressione sui nostri partner, l'Unione europea si fa avanti. E ho anche un annuncio da fare qui. Presto riceverete altri 18 milioni di euro per aiutarvi a rafforzare e a diversificare il commercio".

"L'ottanta per cento dei vostri scambi commerciali con noi sarà ora esente da dazi - ha aggiunto - e con questo possiamo reindirizzare i prodotti che attualmente dipendono ancora fortemente dal mercato russo e inviarli al mercato unico dell'Unione europea di 450 milioni di consumatori".

"Per quanto riguarda l'energia, è necessario adottare un

approccio strategico globale e articolato su più livelli - ha proseguito -. Così come stiamo aiutando l'Armenia a diversificare i propri scambi commerciali, rafforzando la resilienza del Paese, vogliamo anche aiutarla a diversificare le proprie fonti di approvvigionamento energetico. Per questo motivo, la prossima settimana un team di esperti dell'Unione Europea si recherà in Armenia. Abbiamo una vasta esperienza in situazioni di questo tipo. Lo abbiamo visto in Ucraina, lo abbiamo visto in Moldavia e anche noi, come Unione Europea, abbiamo vissuto situazioni simili".

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Italia-Usa, Mattarella: la pace si consolida con rispetto non imposizione

Roma, 2 lug. (askanews) - "Fulbright aveva intuito che la pace si consolida attraverso la conoscenza vicendevole che genera reciproco rispetto, ammirazione, salda i rapporti e agevola la cooperazione internazionale ed è la strada per la pace. Accanto a questo obiettivo credo ne avesse un altro strettamente connesso: quello di realizzare una diffusa influenza che determina anche preminenza nella vita internazionale e che nasce non dallo scontro o dall'imposizione ma dal coinvolgimento anzitutto culturale e scientifico". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ricevendo al Quirinale la commissione Fulbright.

"Il senatore Fulbright è stato una figura di straordinaria importanza nei rapporti internazionali - ha ricordato il capo dello Stato - ha posto al centro della sua azione la pace, era un grande stratega di politica estera, è stato per molti anni presidente della commissione esteri del Senato Usa. Immaginare, ideare, progettare e far realizzare un programma come questo è stata un'opera straordinaria anche di visione di politica estera perché guardava all'equilibrio della vita internazionale attraverso un tessuto di conoscenze, impegni comuni di ricerca, di studi fra migliaia e migliaia di giovani. E' stato un elemento di straordinaria importanza anche nelle relazioni bilaterali tra Usa e Italia e anche nell'equilibrio mondiale e nel ruolo dell'Occidente, dimostra quanto fosse lungimirante la visione di Fulbright nella concezione delle relazioni".

Il programma ideato nel 1946 dal Senatore J. William Fulbright vuole favorire il processo di pace attraverso lo scambio di idee e di cultura tra gli Stati Uniti e le altre nazioni. Rappresenta ad oggi il più antico e più vasto programma governativo di scambi culturali nel mondo. Opera in più di 155 paesi; contando circa 294.000 partecipanti dal 1946 ad oggi. Assegna circa 7.500 borse di studio Fulbright ogni anno.

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Museo del Novecento: Vedere le cose secondo Joseph Kosuth

Milano, 2 lug. (askanews) - Il 1 luglio 2026 presso la Sala Fontana del Museo del Novecento di Milano è stata inaugura alla presenza dell'artista Vedere le cose (per A.S.), la nuova installazione site-specific di Joseph Kosuth: una scrittura di luce che si allunga per ventotto metri sul lato di via Marconi e trasforma il muro esterno del museo in un luogo di riflessione in dialogo con la città.

Il Direttore die Museo del Novecento, Gianfranco Maranello: "Il lavoro di Joseph Kosuth al Museo del Novecento segna un passaggio di livello ulteriore rispetto a una strategia che già ha visto in questi anni aprire il Museo del Novecento alla sua osmosi con la città: le finestre aperte per poter consentire alle opere di essere viste in alcuni casi già dall'esterno, dalla strada, e un museo che continuamente ha un felice strabismo tra quello che si vede dentro al museo e la città. Del resto il Museo in Piazza Duomo non poteva che concepirsi in questo modo".

L'installazione arriva in un momento particolarmente significativo per il Museo del Novecento, che con l'avvio del cantiere per l'ampliamento nella seconda torre dell'Arengario apre una nuova stagione di trasformazione dei propri spazi e della propria identità come ha sottolineato l'Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi: " L'opera di Kosuth ha un carattere veramente simbolico, oltre ad essere una pera straordinaria, di fatto crea una relazione e anticipa quello che sarà il ponte vero proprio, anche nel vero senso del termine, che legherà i due arengari. Restituiremo alla città il secondo Arengario, collegato al primo del Museo del Novecento, come museo pubblico a disposizione dei cittadini e degli ospiti della nostra Milano. Questa opera è una sorta di prima pietra di questo percorso che ci porterà al completamento di uno dei grandi musei di arte moderne e contemporanea del nostro Paese".

"Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità" è la frase, tratta dagli Scritti dispersi (1943-1952) di Alberto Savinio, che Joseph Kosuth ha scelto di realizzare in neon per la facciata del Museo. La riflessione metafisica evocata da Savinio incontra così il linguaggio concettuale di Kosuth, proponendo una riflessione che invita a superare l'immediatezza del presente per cercare, nella profondità delle cose, nuove possibilità di senso, com ha evidenziato durante la conferenza stampa anche Vincenzo Trione Presidente di Triennale Milano e curatore della mostra diffusa Metafisica/Metafisiche, della quale l'opera di Kosuth è ideale conclusione. Gianfranco Maranello inserisce questa riflessione nella più ampia funzione del museo: "Il presente e la facciata, qualcosa che nello spazio e nel tempo impediscono di vedere le cose in profondità, tutto questo è anche la responsabilità che un museo deve avere verso il proprio tempo, ma anche nella conoscenza storica. La nostra è un'attività che guarda alla storia dell'arte, ma cerca di contribuire al suo farsi. Nel caso di Joseph Kosuth, l'architettura non è soltanto un contenitore, è il contenuto assunto, è il materiale della sua opera. In questo senso, Joseph Kosuth fa del Museo del Novecento l'occasione del farsi dell'arte".

L'opera è stata acquisita dal Comune di Milano ed entra a far parte della Collezione permanente del Museo.

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L'Oms: finita l'epidemia di hantavirus scoppiata sulla MV Hondius

Ginevra, 2 lug. (askanews) - L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato ufficialmente la fine dell'epidemia di hantavirus scoppiata sulla nave da crociera MV Hondius settimane fa, dopo che l'ultima persona, che poteva potenzialmente essere stata contagiata, ha concluso il periodo di quarantena.

Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato in una conferenza stampa di essere "molto lieto di annunciare che l'Oms considera conclusa l'epidemia di hantavirus". "L'ultimo possibile contatto di una persona esposta all'hantavirus sulla nave ha completato il periodo di quarantena, è risultata negativa ed è tornata a casa. Dal 25 maggio non sono stati segnalati ulteriori casi" ha detto parlando a Ginevra.

L'epidemia, che ha fatto registrare 13 casi, inclusi tre decessi, aveva suscitato allarme internazionale in seguito agli spostamenti, anche in aereo, di diversi passeggeri a bordo della nave, tornati a casa una volta sbarcati, prima che venisse dichiarata l'epidemia e prima dell'attivazione di misure di controllo coordinate tra i paesi interessati.

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