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Trump al Monte Rushmore per i 250 anni degli Usa attacca i "comunisti"

di TMNews sabato 4 luglio 2026
1' di lettura

Monte Rushmore, 4 lug. (askanews) - Il discorso di Donald Trump al Monte Rushmore apre il weekend di festeggiamenti per il 4 luglio, nell'anno in cui gli Usa festeggiano il loro 250esimo anniversario. Un Paese, secondo Trump, la cui identità è messa in pericolo dalla "minaccia comunista".

"Mentre ci avviciniamo a questo magnifico anniversario, vediamo la nostra identità americana sotto un rinnovato attacco - ha detto - Una generazione dopo aver combattuto e vinto la Guerra Fredda contro la minaccia del comunismo, assistiamo ora a una rinascita della minaccia comunista nel nostro Paese, anche da parte di nuovi arrivati che abbracciano idee totalmente opposte al nostro stile di vita e al nostro grande successo".

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CUEM 2026 - Clinical Update in Endocrinologia e Metabolismo

Torino, 4 lug. (askanews) - Nel mondo oltre 2,5 miliardi di adulti sono in sovrappeso e 890 milioni vivono con obesità. In Italia il sovrappeso riguarda oltre quattro adulti su dieci, il diabete interessa circa 4 milioni di persone e le fratture legate all'osteoporosi hanno un impatto economico stimato in oltre 9 miliardi di euro l'anno. È in questo contesto che il 3 e 4 luglio 2026 si svolge a Torino la 15 edizione del Clinical Update in Endocrinologia e Metabolismo - CUEM 2026, presieduta dai professori Ezio Ghigo e Andrea Giustina.

Il congresso riunisce specialisti italiani e internazionali per fare il punto sulle novità che stanno cambiando la cura delle malattie endocrine e metaboliche. Ha parlato così Andrea Giustina, Professore Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo Università Vita-Salute San Raffaele: "L'unione fra le diverse malattie metaboliche di grande impatto clinico come l'obesità, l'osteoporosi, il diabete e la carenza di vitamina D hanno in comune una problematica ormonale. L'endocrinologo si occupa di ormoni e di tutte le condizioni in cui l'alterazione della produzione ormonale determina una condizione patologica nel nostro organismo".

Al centro del congresso ci sono malattie molto frequenti, come obesità, diabete, osteoporosi e malattie metaboliche del fegato, ma anche condizioni più rare e complesse.

"Le terapie a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni sono terapie sempre più personalizzate, che non solo vanno a combattere il sintomo della patologia, ma vanno a combattere spesso l'origine della patologia stessa. Quindi terapie target, terapie che hanno degli obiettivi cellulari e molecolari" ha proseguito Giustina.

Il programma dedica particolare attenzione ai nuovi farmaci per l'obesità. Per cui forse siamo davanti a una svolta.

"Oggi si è riconosciuta una dignità di patologia all'obesità e contestualmente si sono sviluppati dei farmaci che hanno la capacità di determinare perdite di peso significative. Ma la perdita di peso non è solo un elemento estetico, anzi direi che è prevalentemente un elemento clinico, perché il sovrappeso e l'obesità di per sé sono fattori di rischio importanti per gli eventi cardiovascolari. Quindi far dimagrire il paziente non è un'opera esteriore, ma è impattare sulla sua prognosi a breve, a medio e a lungo termine" ha concluso Giustina.

Infine, si è parlato molto anche delle cure per l'osteoporosi, del ruolo della vitamina D, della gestione del diabete, delle nuove possibilità terapeutiche per alcune malattie rare e del rapporto sempre più stretto tra metabolismo, ormoni e salute generale.

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Papa a Lampedusa, Baglioni: grande dono l'abbraccio di due Papi all'Isola

Lampedusa, 4 lug. (askanews) - "Mi sono ricordato quando nello stesso posto e nello stesso periodo, 13 anni fa, venne Francesco. L'abbraccio di due Papi è un grande dono per questa isola": lo ha detto Claudio Baglioni, al termine della messa celebrata da Leone a Lampedusa, prima di salutare personalmente il Pontefice, nel palazzo comunale.

Un passaggio del brano di Baglioni, "Avrai", è stato anche citato dal sindaco di Lampedusa. "Beh, a volte qualcosa rimane. E alla fine vale la pena fare questo mio mestiere", ha sorriso l'artista che, dopo aver avuto una polmonite, ha rimandato al prossimo anno tutti i suoi concerti.

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Adriano Giannini: "Per recitare parto dal corpo non dalla psiche"

Iglesias, 4 lug. (askanews) - "La psiche non arriva quasi mai. Io cerco di fare un lavoro sui personaggi che non parta da un pensiero perchè mi perdo entrando in meandri che mi sfuggono di mano e mi confondono. Quindi di solito parto molto dal di fuori: può essere il corpo, una certa camminata, una postura, può essere un look". Così l'attore Adriano Giannini a un incontro con il pubblico a Iglesias nell'ambito della Andaraas Traveling Film Festival ha raccontato come si prepara a interpretare un personaggio per il cinema.

Giannini ha spiegato di affidarsi spesso alle sensazioni della prima lettura del copione e al contributo di costumisti e truccatori, preferendo non arrivare sul set con un'idea troppo definita, così da lasciare spazio alle intuizioni che possono emergere durante le riprese.

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Adriano Giannini: "Il mio sogno? Cappello, cavalli e un western"

Iglesias, 4 lug. (askanews) - "Ultimamente riguardavo Yellowstone. Mi piacerebbe fare una cosa così: cappello, cavalli, un bel western. Quel mondo mi affascina. Guardando Kevin Costner mi rendevo conto che era l'attore che studiavo di più, perché sapeva recitare col cappello, come Clint Eastwood. È una cosa che insegno spesso anche quando faccio lezione di recitazione: i grandi attori non sono sempre disposti a farsi guardare. Decidono loro quando mostrarsi alla macchina da presa". Così l'attore Adriano Giannini durante un incontro con il pubblico a Iglesias, nell'ambito dell'Andaras Traveling Film Festival, dove ha raccontato il suo sogno di interpretare un western e ha spiegato come, osservando grandi interpreti "un po' sottovalutati" come Kevin Costner, abbia maturato l'idea che la forza di un attore stia anche nel sapersi nascondere, scegliendo quando rivelarsi allo sguardo dello spettatore.

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