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Mondiali, polemiche travolgono la Fifa per squalifica sospesa a Balogun

di TMNews lunedì 6 luglio 2026
2' di lettura

Milano, 6 lug. (askanews) - Ai Mondiali di calcio Usa, la polemica per la decisione della Fifa di sospendere la squalifica del giocatore statunitense Folarin Balogun diventa politica, fra inchieste che accusano direttamente Trump di aver fatto pressioni e l'intervento di Uefa e Commissione europea.

Nonostante il cartellino rosso nella partita contro la Bosnia, infatti, l'attaccante scenderà in campo agli ottavi contro il Belgio, per la decisione senza precedenti, durante un Mondiale, della Fifa di sospendere il procedimento disciplinare per un anno, durante il quale se compie un fallo simile sconta anche la squalifica pendente.

Ma la partita col Belgio è adesso e quello conta.

"Rispettiamo l'autonomia dello sport - ha detto la portavoce della Commissione europea Eva Hrncirova, intervenendo nella questione - sosteniamo il principio del fair play e della trasparenza nelle competizioni".

"Una decisione sbagliata" ha rincarato la dose il commissario europeo per lo Sport Glenn Micallef. "Le questioni sportive spettano agli organismi sportivi, non ai politici".

Svariati media, fra cui il New York Times e il Guardian, accusano Trump di essere intervenuto personalmente con chiamate e pressioni per chiedere di togliere la squalifica. Trump che, poco dopo la decisione ha pubblicamente ringraziato la Fifa via social, per "aver fatto la cosa giusta", scrive.

Anche la Uefa è intervenuta in una nota ufficiale dicendosi "sconcertata di fronte a una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile".

"Sbalordita" la federazione belga, così come i tifosi. "È una vergogna - dice un tifoso belga - non è normale", "in tutte le squadre, se prendi un cartellino rosso, non giochi. E anche se siamo negli Stati Uniti, non cambia nulla: se è rosso, è rosso".

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"Come potrebbe la FIFA, ad esempio, continuare a promuovere in modo credibile il fair play? Spero quindi che la nostra squadra dei Diables Rouges possa, nelle prossime ore, dare la migliore risposta possibile sul campo con una bella vittoria", ha continuato Prévot.

La sospensione ha scatenato grandi polemiche con l'intervento della Uefa, della Commissione europea e con vari media che accusano Trump di aver fatto pressioni per togliere la squalifica. Lo stesso presidente degli Stati Uniti ha poi confermato di aver parlato con Gianni Infantino, presidedente della Fifa della squalifica. "Non era un fallo - ha ribadito davanti alla stampa - erano due atleti che si sono scontrati"

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La lince euroasiatica è il più grande e raro felino europeo, il suo peso varia da 18 a 36 kg. La lunghezza del corpo varia tra i 70 e i 130 cm, l'altezza tra i 60 e i 65 cm. In molti paesi d'Europa, Italia compresa, la lince si è estinta all'inizio del 1900. Dagli anni '70 però, grazie a progetti di reintroduzione, ha nuovamente fatto la sua comparsa in Svizzera, Austria e Germania ricolonizzando anche parte delle Alpi. È minacciata dalla perdita dell'habitat e dalla persecuzione da parte dell'uomo.

(Credit immagini Laura Clementi - archivio Bioparco di Roma)

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"La situazione è disastrosa. Ancora migliaia di persone mancano all'appello, i familiari continuano a cercare sotto le macerie insieme alle squadre di soccorso - racconta - mancano acqua potabile e cibo, ma preoccupa anche la situazione sanitaria. Il terremoto ha distrutto completamente il sistema fognario ed è per questo che stiamo distribuendo non solo beni di prima necessità, anche kit igienico-sanitari e di sensibilizzare sulle pratiche di igiene".

La situazione - spiega l'organizzazione umanitaria che opera in tutto il mondo per supportare le popolazioni più vulnerabili - si aggrava di ora in ora anche perché, oltre alle zone densamente popolate come La Guaira, il sisma ha colpito anche alcune aree rurali, dove l'assistenza umanitaria ancora fatica ad arrivare".

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La decisione riguarda la struttura amministrativa della Striscia, ma non l'ala militare dell'organizzazione. I mediatori stanno ancora negoziando con Hamas il tema del disarmo. Hazem Qassem, portavoce di Hamas ha precisato ad Afp:

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