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Nato, Rutte: tutti gli alleati facciano loro parte per sostenere Kiev

di TMNews lunedì 6 luglio 2026
1' di lettura

Roma, 6 lug. (askanews) - Gli alleati della NATO devono garantire che l'Ucraina riceva il sostegno di cui ha bisogno nella guerra contro la Russia: lo afferma il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte, alla vigilia del vertice della NATO ad Ankara, in Turchia. "Tutti gli alleati devono fare la loro parte, affinché il nostro sostegno all'Ucraina continui ad arrivare", dice Rutte, aggiungendo: "Perché la sicurezza dell'Ucraina è strettamente legata alla nostra". La dichiarazione arriva dopo che gli attacchi russi della notte scorsa hanno causato almeno 22 vittime nella regione di Kiev, in Ucraina.

"Mentre l'Ucraina continua a difendere la propria sovranità, gli alleati e i partner della NATO devono continuare a garantire che l'Ucraina riceva ciò di cui ha bisogno. E vorrei essere chiaro: tutti gli alleati devono fare la loro parte, affinché il nostro sostegno all'Ucraina continui ad arrivare. Perché la sicurezza dell'Ucraina è strettamente legata alla nostra", ha detto Rutte.

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Nave Amerigo Vespucci a New York, la spettacolare parata sull'Hudson

Roma, 6 lug. (askanews) - Oltre cinquanta grandi velieri e unità navali delle marine di tutto il mondo hanno sfilato a New York lungo il fiume Hudson dal Ponte di Verrazzano fino al George Washington Bridge, passando davanti alla Statua della Libertà.

Tra queste anche Nave Amerigo Vespucci che ha partecipato alle celebrazioni dei 250 anni dell'indipendenza degli Stati Uniti, uno dei momenti più significativi del nuovo Tour Mondiale (Amerigo Vespucci - Campagna in Nord America), partito da Genova lo scorso 9 maggio e con cui la Nave Scuola della Marina Militare continua a portare nel mondo la bellezza, l'identità, il dialogo tra i popoli e la cultura dell'Italia e degli italiani.

Il capitano di Vascello Nicasio Falica, comandante di Nave Amerigo Vespucci:

"Siamo qua per celebrare, onorare un anniversario molto importante per un paese amico, per i nostri alleati, gli Stati Uniti d'America, 250 anni dall'indipendenza, siamo qui e non siamo soli, ci sono altre navi a vela maggiori di altri paesi".

"Non è la prima volta qui a New York, tra l'altro isseremo a riva la bandiera dell'Operation Sail 1976, quindi l'evento paritetico, il 200esimo anniversario, il bicentenario dell'indipendenza americana, nave Vespucci era qui, sotto alle Torri Gemelle".

Negli Usa, dopo la tappa di Baltimora, Nave Amerigo Vespucci resterà ormeggiata al Pier 86 di New York dove si trova l'Intrepid Sea, Air and Space Museum e sarà aperta al pubblico per le visite a bordo, poi farà rotta verso Boston l'11 luglio e proseguirà per il Canada prima di rientrare in Italia.

Annunciato dal ministro Guido Crosetto, il Tour è un'iniziativa del ministero della Difesa e della Marina Militare organizzato nell'ambito della celebrazione del 250esimo anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti:

"Siamo ben lieti, siamo un'ambasciata galleggiante, itinerante, a me piace dire anche un'ambasciata veleggiante, in grado di portare un pezzo d'Italia in ogni angolo del globo e siamo fieri e orgogliosi di poterlo fare".

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Austria, fa causa allo Stato per inazione sul clima

Vienna, 6 lug. (askanews) - Il caldo, per Mex Muellner è una minaccia diretta alla possibilità di muoversi. Austriaco, ex consulente energetico, soffre della sindrome di Uhthoff, una particolare forma di sclerosi multipla, una condizione che peggiora i sintomi neurologici quando aumenta la temperatura corporea. Sopra i 30 gradi può restare quasi paralizzato. Per questo ha portato l'Austria davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo, con l'accusa di non fare abbastanza contro il cambiamento climatico.

"Con l'aumentare del caldo - spiega - la velocità di conduzione dei nervi diminuisce. I segnali non arrivano più ai muscoli e i movimenti che vorrei fare non riesco più a compierli".

Muellner sostiene che lo Stato austriaco debba adottare misure più incisive per ridurre il riscaldamento globale e proteggere le persone più vulnerabili. Secondo la sua legale, se i giudici gli dessero ragione, sarebbe riconosciuto come vittima individuale diretta degli effetti del cambiamento climatico. "Oggi fa troppo caldo per me - dice Muellner - A un certo punto farà troppo caldo per tutti. Negli ultimi giorni abbiamo visto che faceva troppo caldo per tutti. Mi sono reso conto che siamo già arrivati a un punto che pensavo sarebbe arrivato tra decenni".

Muellner dice di non cercare una soluzione solo personale : "Non voglio che lo Stato austriaco installi l'aria condizionata a casa mia. Voglio una soluzione che salvi il mondo, che lo mantenga come un luogo in cui l'umanità possa continuare a vivere".

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Nato, Rutte: annunceremo nuovi contratti per decine di miliardi

Ankara, 6 lug. (askanews) - Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, il segretario generale Mark Rutte annuncia nuovi contratti per decine di miliardi per rafforzare le capacità dell'Alleanza.

Le intese saranno presentate al Forum dell'industria della difesa, dedicato alla cooperazione tra la Nato e le imprese del settore.

"Il Forum dell'industria della difesa del vertice Nato, che ospiteremo domani, sarà la piattaforma - afferma Rutte - in cui mostreremo come stiamo lavorando con l'industria per fornire le capacità richieste da una deterrenza e da una difesa credibili. Annunceremo contratti per decine di miliardi, che garantiranno le dotazioni cruciali di cui abbiamo bisogno per la deterrenza e la difesa".

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Mondiali, Trump conferma di aver chiamato Infantino per Balogun

Washington, 6 lug. (askanews) - Il presidente americano Donald Trump ha confermato di aver chiesto al presidente della FIFA Gianni Infantino di riesaminare la decisione di assegnare un cartellino rosso al fuoriclasse statunitense Folarin Balogun, ma ha precisato di non aver chiesto che la decisione venisse revocata.

"Ho chiesto un riesame perché non pensavo fosse un fallo", ha dichiarato Trump ai giornalisti alla Casa Bianca. "Questo arbitro, che è un po' sospetto se si controlla il suo passato. Non voglio dirlo perché non mi piace creare polemiche, ma è davvero sospetto", aggiunge Trump.

"Non lo so. È un'idea un po' pazza, ma tutto quello che ho fatto, tutto quello che ho fatto, è stato chiedere la revisione perché non pensavo fosse un fallo. E, sapete, ripeto, sono bravo in queste cose. Non pensavo fosse un fallo. Pensavo fossero due grandi atleti che si sono scontrati e si sono aggrovigliati. Non era un tizio che dava un pugno in faccia a qualcuno o cose del genere".

"E questo arbitro, che è un po' sospetto, se si controlla il suo passato. Non voglio dirlo, perché non mi piace creare polemiche, ma è davvero molto sospetto. E se volete, vi fornirò i dettagli del suo passato. Ha preso una decisione a cui nessuno riusciva a credere. Sapete, persino quelli dell'altra parte hanno detto: 'Oh, siamo stati fortunati'".

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