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Vaccini, Gentile: Fino a 30 euro risparmiati per euro investito

di TMNews mercoledì 8 luglio 2026
2' di lettura

Roma, 8 lug. (askanews) - Fino a 30 euro risparmiati per ogni euro investito in vaccinazioni, oltre 3,5 milioni di persone immunodepresse oggi in Italia e nuove prospettive nella lotta all'HIV, sempre più orientata verso terapie e strategie di prevenzione a lunga durata d'azione, con fiale e pillole e la possibilità di arrivare, in alcuni casi, a una o due somministrazioni l'anno. Sono alcuni dei temi al centro della prima edizione di iCube - Infezioni nei pazienti immunodepressi: approccio integrato laboratorio e clinica, il congresso scientifico che si è concluso al Centro Congressi dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Due giornate di confronto tra infettivologi, clinici, microbiologi, farmacologi e specialisti della prevenzione, con la partecipazione di esperti italiani e internazionali.

"iCube nasce dalla necessità di integrare le cure in un mondo sempre più complesso", spiega Ivan Gentile, professore ordinario di Malattie infettive all'Università Federico II di Napoli, direttore della UOC di Malattie infettive dell'Azienda ospedaliera universitaria Federico II e responsabile scientifico del congresso. "Le tre 'i' sono infezioni, immunodepressione e integrazione. I pazienti immunodepressi rappresentano oggi circa il 6% della popolazione italiana, oltre 3,5 milioni di persone. Per garantire loro le migliori cure non basta che il microbiologo identifichi il germe o che l'infettivologo prescriva un antibiotico: serve un approccio integrato tra più figure professionali".

La crescita dei pazienti fragili è legata anche ai progressi della medicina, dalle terapie antitumorali ai farmaci biologici, che hanno migliorato la sopravvivenza ma aumentato la platea dei soggetti esposti a infezioni gravi. "La prevenzione è fondamentale", sottolinea Gentile. "I vaccini hanno dimostrato efficacia e sicurezza e oggi hanno anche una forte valenza economica: per ogni euro investito si possono recuperare fino a 30 euro grazie a minori ricoveri, meno terapie, meno terapia farmacologiche, meno visite senza considerare la migliore qualità di vita".

Le coperture vaccinali restano però ancora lontane dagli obiettivi. "Per herpes zoster e pneumococco siamo intorno al 10%, mentre sull'antinfluenzale siamo mediamente al 50%, a fronte di un obiettivo minimo del 75%. Ogni anno l'influenza continua a riempire i pronto soccorso e a provocare decessi. Questa battaglia non si vince solo con decreti o leggi, ma comunicando meglio e producendo evidenze sempre più solide".

Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, Massimo Andreoni - professore emerito malattie infettive Università di Roma Tor Vergata - membro Consiglio Superiore di Sanità e Marco Falcone - Professore ordinario di malattie infettive Università di Pisa.

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