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Mondiali, accoglienza da eroi per i giocatori egiziani

di TMNews venerdì 10 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 10 lug. (askanews) - Una folla in festa ha accolto La nazionale egiziana di calcio al suo ritorno a El-Alamein, città costiera nel nord del Paese, dopo la storica partecipazione ai Mondiali negli Stati Uniti. L'Egitto di Salah è uscito agli ottavi di finale battuto dall'Argentina di Messi al termine di un match incredibile, finito 3 a 2 per l'albiceleste.

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Rock in Roma pensa al futuro e conquista sempre di più il pubblico

Roma, 10 lug. (askanews) - Tra gli eventi musicali più attesi dell'estate, Rock in Roma continua a essere un punto di riferimento per gli appassionati di musica dal vivo. Dal 2009 il festival richiama ogni anno migliaia di spettatori, consolidando il proprio ruolo tra le rassegne più prestigiose del panorama italiano ed europeo, grazie a una programmazione di quasi due mesi e a una line up che unisce grandi nomi della scena internazionale e artisti italiani di primo piano.

Edizione dopo edizione, Rock in Roma ha saputo rinnovarsi fino a diventare uno dei festival più riconosciuti d'Europa: si è affermato negli anni come un vero e proprio rito estivo, in cui la musica diventa parte del ritmo della città e ne scandisce le notti più intense.

La doppia anima del festival - tra l'energia open air dell'Ippodromo delle Capannelle e la suggestione architettonica della Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone - costruisce un dialogo unico tra paesaggio urbano e performance live.

Tra i protagonisti di quest'anno: Ben Harper & The Innocent Criminals, Marilyn Manson, The Offspring, Pippo Sowlo, Gemitaiz, Negramaro, Caparezza, Olly, Emma, Mumford & Sons with Caamp, Ateez, Mannarino, Europe, OneRepublic, Litfiba, Luchè, Bluvertigo.

I direttori artistici e fondatori del festival, Maxmiliano Bucci e Sergio Giuliani, tracciano un primo bilancio del festival e svelano che stanno lavorando sulle prossime edizioni: "Rock in Roma è un modo di essere, che include tutti i generi musicali. Si evolve e cambia continuamente la progettualità e l'estetica".

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Ue, Fitto: adeguare e modernizzare la politica di coesione

Roma, 10 lug. (askanews) - "Nel piano nazionale e regionale di partenariato - ha sottolineato Fitto - c'è il coinvolgimento delle regioni ma è differente tra stato membro a stato membro. In Italia le regioni hanno ruolo importante e sono responsabili dei programmi. Non è un caso che nel regolamento che accompagna i piani nazionali si faccia riferimento esplicito al rispetto dell'organizzazione costituzionale di ogni stato membro". Lo ha detto il vicepresidente della commissione europea Raffaele Fitto (Fdi), a margine del seminario 'La forza dei territori' organizzato dalla delegazione Fdi-Ecr al Parlamento europeo a Roma.

"Si fa sintesi tra gli obiettivi della governance dei piani regionali e gli obiettivi della politiche di coesione. Nel regolamento, un atto formale, sono individuati in modo chiaro obiettivi e principi delle politiche di coesione e questo penso garantisca la dimensione territoriale. Per poter realizzare interventi che puntino a bilanciare a livello europeo le prospettive bisogna mettere in campo una sintesi tra coesione e competitività e quindi adeguare e modernizzare la politica di coesione", ha concluso.

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Pecoraro Scanio: dopo incendi in Andalusia allerta per Sicilia e Sud

Roma, 10 lug. (askanews) - Dalla Sicilia abbiamo lanciato la campagna "Stop Incendi Boschivi 2026", scegliendo simbolicamente uno dei territori che, secondo le analisi europee, è tra i più esposti al rischio di incendi e la collaborazione con associazioni locali come Fenice Verde.Oggi, alla luce del dramma che ha colpito l'Andalusia, è necessario rilanciare con ancora maggiore forza questo appello . Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, esprimendo da palazzo Montecitorio solidarietà al popolo andaluso e alla Spagna per le vittime e i devastanti incendi che stanno colpendo il Paese.

Gli incendi boschivi non possono più essere affrontati come emergenze isolate. Sono una conseguenza sempre più evidente della crisi climatica e richiedono una risposta coordinata a livello europeo. Occorre costruire una vera strategia comune dell'Unione Europea, capace di rafforzare prevenzione, monitoraggio e capacità di intervento rapido nelle aree mediterranee maggiormente esposte.

Pecoraro Scanio ricorda le riforme introdotte durante il proprio mandato di Governo: Nel 2000 riuscimmo a inserire il reato di incendio boschivo nel nostro ordinamento, a rafforzare il nucleo specializzato del Corpo Forestale dello Stato, oggi confluito nei Carabinieri Forestali, e ad approvare norme che impediscono qualsiasi speculazione sulle aree percorse dal fuoco, vietando trasformazioni urbanistiche e interventi che potessero incentivare gli incendi dolosi.

Per il Presidente della Fondazione UniVerde è ora indispensabile rafforzare anche il ruolo del volontariato e delle comunità locali.

In Sicilia ho conosciuto realtà come l'associazione Fenice Verde, impegnata nella riforestazione e nella sensibilizzazione dei cittadini. Queste esperienze devono essere sostenute e valorizzate. La lotta agli incendiari deve diventare una grande battaglia civile, con la stessa determinazione con cui l'Italia ha combattuto la criminalità organizzata.

Secondo Pecoraro Scanio è inoltre necessario investire con decisione nelle nuove tecnologie: Droni, satelliti, sistemi di intelligenza artificiale e monitoraggio in tempo reale devono diventare strumenti ordinari della prevenzione. Intervenire nelle primissime fasi di un incendio significa salvare vite umane, biodiversità e patrimonio forestale.

Infine, l'appello alle istituzioni europee: Serve una vera forza operativa mediterranea dell'Unione Europea dedicata agli incendi boschivi, con uomini, mezzi aerei e risorse condivise, pronta a intervenire tempestivamente oltre i confini nazionali. Lo abbiamo visto in Grecia, lo vediamo oggi in Spagna: non possiamo limitarci a contare i danni e piangere le vittime. La prevenzione deve diventare la priorità assoluta, insieme alla certezza della pena per chi devasta deliberatamente il nostro patrimonio naturale.

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Peschiera del Garda, la caserma Unesco rinasce dopo otto secoli

Bologna, 10 lug. (askanews) - Per secoli è stata fortezza, poi caserma e carcere militare. Ora l'ex Caserma XXX Maggio di Peschiera del Garda si prepara a diventare uno degli indirizzi del turismo di lusso sul lago. Tredicimila metri quadri nel cuore del sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO delle fortificazioni venete, che nel 2027 riapriranno come albergo a cinque stelle. E gli scavi, prima del cantiere, hanno riportato alla luce resti romani, un canale medievale e le tracce di una torre ezzeliniana.

"Peschiera è una struttura storica, il cui primo lotto parte dal 1200: diventa una fortezza, poi un carcere militare - spiega il presidente di TH Group, Graziano Debellini -. Un imprenditore, Bruno Soave, ne ha intuito la potenzialità: trasformare questa fortezza in un cinque stelle lusso".

Il recupero è voluto dalla proprietà Freedom Property; la gestione andrà a TH Group. Centonove camere, quattro piscine, una spa da quattromila metri quadri e una darsena privata affacciata sull'acqua. Ma il dato che pesa sul territorio è un altro: oltre cento posti di lavoro e una struttura aperta dodici mesi l'anno, in un mercato - quello dell'alta gamma - che oggi in Italia attira quasi quattro nuovi progetti alberghieri su dieci.

"Noi vediamo in Peschiera una grande possibilità - prosegue Debellini -: un albergo aperto dodici mesi l'anno, con una clientela italiana e internazionale, oltre cento posti di lavoro. Questa è la strada nuova con cui TH imbocca i suoi cinquant'anni".

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