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La biodiversità marina che resiste anche nei santuari del turismo

di TMNews lunedì 13 luglio 2026
1' di lettura

Mykonos, 13 lug. (askanews) - La scomparsa della biodiversità è uno dei grandi problemi ecologici del nostro tempo, spesso legato a doppio filo all'antropizzazione estrema e al cambiamento climatico. Ma succede anche che dove meno lo si aspetta, per esempio in una delle grandi mete del turismo contemporaneo come l'isola di Mykonos in Grecia, sotto i mari si trovino moltissime specie di invertebrati che ci raccontano di una biodiversità che resiste e vive, nonostante tutto.

Nelle acque del mare Egeo ecco che si possono incontrare polpi, oppure il cosiddetto verme di fuoco, ma anche una bellissima, ma pericolosa medusa luminosa, una delle più urticanti del Mediterraneo.

La sensazione, comunque, è che anche sotto i mari più frequentati e instagrammati ci sia spazio per altro, per una natura che continua a stupire e a vivere nonostante l'invasione umana.

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