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L'addio di Starmer ai parlamentari britannici tra gli applausi

di TMNews mercoledì 15 luglio 2026
1' di lettura

Londra, 15 lug. (askanews) - Il Primo Ministro britannico Keir Starmer, durante la sua ultima sessione di interrogazioni parlamentari in qualità di leader del Paese, ha dichiarato ai parlamentari: "Questa è la fine del mio percorso politico", promettendo il suo "pieno sostegno" al successore Andy Burnham. "Ogni Primo Ministro sa, quando assume la guida del Paese, che arriverà il giorno in cui dovrà cederla. Quel giorno è arrivato per me. Questa è la fine del mio percorso politico", ha affermato, prima di uscire tra gli applausi.

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Porto Rubino si apre con Pensa tra musica, mare e parole

Taranto, 15 lug. (askanews) - Ad aprire il viaggio di Porto Rubino Pensa, la prima serata dell'ottava edizione del festival dedicata alle parole, ai racconti e al pensiero, sono state Concita De Gregorio ed Erica Mou, protagoniste di un dialogo tra musica e narrazione.

A seguire, Angelica Bove ha portato sul palco galleggiante del festival il suo universo musicale, mentre la chiusura è stata affidata a Carmen Consoli, che ha conquistato il pubblico di Taranto con uno speciale set esclusivo sull'imbarcazione trasformata per l'occasione in palcoscenico.

Ad accompagnare l'intera serata anche Franco Arminio, che è comparso più volte tra un'esibizione e l'altra con poesie e scritti pensati per questa prima tappa del festival, regalando al pubblico momenti di riflessione e un racconto inedito del paesaggio, delle persone e del Sud.

Il viaggio di Porto Rubino prosegue ora il 16 luglio a Savelletri con Porto Rubino Balla, la serata dedicata all'elettronica e alle contaminazioni sonore che vedrà protagonisti Acid Arab, Dardust, Frenetik e Jolly Mare, per poi approdare il 18 luglio a Otranto con Porto Rubino Canta, insieme a Ditonellapiaga, Nico Arezzo, Vale LP e Venerus.

I biglietti sono disponibili su Vivaticket.

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Dipendenti fanno causa a Meta per licenziamenti decisi con l'AI

Menlo Park, 15 lug. (askanews) - Licenziamenti discriminatori e fatti con l'intelligenza artificiale. Ventisei dipendenti di Meta hanno fatto causa contro il colosso di Menlo Park, accusando l'azienda di aver utilizzato algoritmi per individuare i dipendenti da licenziare colpendo in particolar modo il personale in congedo per motivi di salute, parentali o familiari.

Il piano di ristrutturazione e licenziamenti era stato annunciato a maggio, e prevede di lasciare a casa circa 8mila persone, praticamente il 10% della forza lavoro dell'azienda.

Per scegliere chi tenere e chi no, secondo l'accusa, è stato usato un complesso algoritmo che ha operato una sistematica valutazione della produttività dei dipendenti basandosi su classifiche di rendimento, senza tener conto di chi si trovava in congedo di maternità o in malattia.

L'azienda fondata da Mark Zuckerberg respinge però le accuse: "Le decisioni sono state prese da persone, non dall'intelligenza artificiale".

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Pecoraro Scanio: prodotti tradizionali sono ricchezza strategica

Agerola (NA) , 15 lug. (askanews) - "I Prodotti Agroalimentari Tradizionali rappresentano una delle più grandi ricchezze dell'Italia e sono tra le ragioni che hanno contribuito al riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO. Difendere e valorizzare queste produzioni significa tutelare identità, biodiversità, cultura e futuro dei nostri territori".

Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente, intervenendo ad Agerola, e in Costiera Amalfitana, in occasione dell'iniziativa promossa da Euro-Toques Italia insieme allo chef Enrico Derflingher per premiare,tra gli altri, lo chef Alfonso Iaccarino del ristorante stellato Don Alfonso dì Sant'Agata.

"È fondamentale rilanciare i prodotti agroalimentari tradizionali - prosegue Pecoraro Scanio - perché rappresentano un patrimonio essenziale per migliaia di comunità locali. Attorno a queste produzioni si sviluppano lavoro, economia e nuove opportunità, soprattutto per le centinaia di migliaia di giovani che stanno tornando a investire in un'agricoltura innovativa, sostenibile e di qualità, così come nei settori della trasformazione alimentare, della ristorazione e dell'ospitalità."

Secondo il Presidente della Fondazione UniVerde, la scelta di partire dalla Costiera Amalfitana assume un valore simbolico: "Non è un caso che proprio da Agerola, insieme a Euro-Toques e agli chef impegnati nella valorizzazione delle eccellenze italiane, nasca un progetto volto a far conoscere i produttori dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali presenti in tutto il Paese, sostenendoli con iniziative concrete e creando nuove opportunità di promozione."

"Valorizzare i PAT - conclude Pecoraro Scanio - significa anche contrastare lo spopolamento delle aree interne e dei piccoli borghi, sostenendo un modello di agricoltura identitaria, rigenerativa, territoriale e sostenibile. Investire nelle produzioni tradizionali significa investire nella qualità, nella coesione sociale e nel futuro delle comunità locali."

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La guerra, lo sfruttamento, il mare: Ali Chahrour a Santarcangelo

Santarcangelo di Romagna, 15 lug. (askanews) - La guerra, lo sfruttamento, la paura, e poi il mare. Il danzatore e coreografo libanese Ali Chahrour ha portato al Santarcangelo festival il suo spettacolo "When I Saw the Sea" che racconta l'incubo del sistema della kafala, un regime lavorativo assimilabile a una forma di servitù.

"Nel settembre 2024, durante la guerra di Israele in Libano - ci ha detto il coreografo - molti lavoratori domestici migranti, che erano inquadrati nel sistema kafala, sono stati abbandonati dai datori di lavoro libanesi sotto le bombe, senza i loro passaporti, senza soldi, e hanno deciso di scappare da Beirut verso il mare. C'era una donna, l'unica che appariva felice e sorridente, perché era la prima volta che vedeva il mare in Libano. E questo specifico momento mi ha aperto le ricerche per questo lavoro sull'incubo del sistema kafala".

Lo spettacolo intreccia danza, musica e canto e affronta i temi dell'amore, della maternità, della guerra, della casa, dell'esilio. "In scena ci sono tre donne - ha aggiunto Chahrour - che raccontano per la prima volta le loro storie: hanno sperimentato il sistema e lavorato sotto di esso. La performance parla del razzismo in Libano, ma non solo. Tratta delle diverse forme del razzismo e della nostra visione sulla paura che abbiamo dell'altro".

Le tre donne vogliono in un certo senso dare voce a tutti gli invisibili, per denunciare la situazione, ma anche per celebrare la forza di chi resiste e guarda alla vita anche in mezzo alla morte. Dopo Santarcangelo lo spettacolo di Chahrour girerà per molti teatri europei, dai Balcani al Portogallo, passando per Francia e Germania.

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