CATEGORIE

L.elettorale, Schlein in aula: è Meloni che ha tradito gli italiani

di TMNews giovedì 16 luglio 2026
1' di lettura

Roma, 16 lug. (askanews) - Giorgia Meloni si chiede "chi ha tradito" sulla legge elettorale ma "presidente Meloni, si faccia dire la verità: è lei che ha tradito. Ha tradito la fiducia degli italiani. Avevate promesso di abolire le accise, di abolire la Fornero, il blocco navale... L'unica cosa che avete bloccato è la produzione industriale. Avevate promesso e non avete fatto". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein durante la dichiarazione di voto del Pd alla Camera sulla legge elettorale. "Ha tradito anche i suoi alleati per rincorrere Vannacci sull'emendamento Ziello".

"Non c'è piu una maggioranza, è un colabrodo, prendetene atto e traetene le conseguenze per il paese", ha concluso.

tag

Ti potrebbero interessare

Ponte Morandi, legale parenti vittime: "Crollo si poteva evitare"

Genova, 16 lug. (askanews) - "Questo ponte non è caduto per caso, è caduto perché ci sono delle responsabilità. Le responsabilità sono state individuate a diversi livelli. Se ci sono delle responsabilità vuol dire che questo crollo, come noi abbiamo sempre detto e come ha sempre detto soprattutto la procura, poteva essere evitato. Questa è la parola di verità processuale che stasera ci portiamo a casa e che ci fa essere un po' più tranquilli e sereni". Lo ha detto Raffaele Caruso, avvocato del Comitato in ricordo delle vittime del crollo del Ponte Morandi, dopo la lettura della sentenza di primo grado sul disastro in cui persero la vita 43 persone.

Alla domanda se si aspettasse una pena maggiore per l'ex ad di Aspi Giovanni Castellucci, per cui la procura aveva chiesto 18 anni e 6 mesi, il legale ha risposto: "Io ho sempre detto che la pena è secondaria rispetto a quella che è l'affermazione di responsabilità. Era stata chiesta una pena sul massimo previsto dalla legge ed è stata data una pena comunque molto elevata. Mi sembra - ha concluso - che il comportamento sia stato qualificato come grave".

TMNews

Legale Castellucci: "Condannata l'innocenza, confidiamo nell'appello"

Genova, 16 lug. (askanews) - "Anche 12 minuti sarebbero stati un'ingiustizia. Condannare l'innocenza è una forma di negazione di giustizia". Lo ha detto Giovanni Paolo Accinni, avvocato difensore dell'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci, dopo la condanna a 12 anni di reclusione del suo assistito per il crollo del ponte Morandi che provocò la morte di 43 persone.

"La realtà fattuale - ha aggiunto il legale - ha potuto accertare che il ponte è caduto esclusivamente a causa di un vizio costruttivo occulto e mantenuto come tale, cioè occultato. Ecco perché questa è una sconfitta del principio di personalità della responsabilità penale".

"L'ingegner Castellucci - ha sottolineato Accinni - è stato il primo a promuovere l'unico comportamento alternativo certo che con sicurezza avrebbe evitato il crollo del ponte, vale a dire il retrofitting. Evidentemente non è stato valutato per le proprie condotte personali ma nuovamente nell'ambito di quella deriva di questa giurisprudenza che ritiene di poter risolvere le tragedie criminalizzando la figura dell'amministratore delegato".

"Quindi - ha proseguito l'avvocato difensore di Castellucci - non la ricerca della colpa ma la ricerca da subito di un colpevole".

"Noi siamo confidenti - ha concluso il legale - che già la Corte d'appello vorrà rimediare a questo errore e continueremo a difendere l'innocenza dell'ingegner Castellucci che ha sempre dimostrato tutta propria sensibilità per la sicurezza".

TMNews

Ponte Morandi, parenti vittime: "Pene importanti, siamo soddisfatti"

Genova, 16 lug. (askanews) - "Alla luce delle spiegazioni tecniche del nostro avvocato, siamo molto contenti. Siamo contenti che soprattutto siano state individuate delle responsabilità perché era inaccettabile che questa vicenda, con tutti gli elementi che supportavano l'impianto accusatorio, potesse finire senza delle pene importanti". Lo ha detto Egle Possetti, presidente del Comitato in ricordo delle vittime del crollo del Ponte Morandi, commentando la sentenza di primo grado sul disastro che provocò la morte di 43 persone.

"Siamo soddisfatti - ha aggiunto Possetti - perché ha retto l'impianto accusatorio. I tre filoni degli imputati sono stati tutti coinvolti nelle pene e soprattutto la cosa che a me preoccupava molto era che non ci fosse un aggravante che poi influiva sulla prescrizione. Invece ha retto l'aggravante dell'omicidio stradale, per cui le prescrizioni saranno più a lungo termine. Siamo soddisfatti, contenti è un'altra cosa".

TMNews

Ponte Morandi, ex ad di Aspi Giovanni Castellucci condannato a 12 anni

Roma, 16 lug. (askanews) - L'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia e di Atlantia, Giovanni Castellucci, è stato condannato a 12 anni di carcere per il crollo del Ponte Morandi. Lo hanno deciso i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Genova al termine del processo di primo grado sul disastro che il 14 agosto del 2018 provocò la morte di 43 persone.

La procura del capoluogo ligure, rappresentata in aula dai pubblici ministeri Walter Cotugno e Marco Airoldi, aveva chiesto per lui 18 anni e 6 mesi di carcere. L'ex numero uno di Aspi sta già scontando nel carcere milanese di Opera una condanna definitiva a 6 anni di reclusione per la strage del bus di Avellino. Egle Possetti, portavoce dei parenti delle vittime del ponte Morandi, rispondendo a caldo dopo la sentenza:

"Dodici anni direi che per lui va bene", ha commentato. "Siamo contenti, soddisfatti, contenti è un'altra cosa", ha aggiunto.

"Anche 12 minuti sarebbero stati un'ingiustizia. Condannare l'innocenza è una forma di negazione di giustizia", ha commentato l'avvocato di Castellucci, Giovanni Paolo Accinni.

I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Genova hanno condannato inoltre a 5 anni di reclusione Mauro Coletta, ex direttore della vigilanza sulle concessioni autostradali del Mit. L'accusa aveva chiesto per Coletta una condanna a 10 anni di carcere. La sindaca di Genova Silvia Salis: "Non si commentano le sentenze, le condanne, ma, ripeto, questo è un giorno di risposta al dramma che hanno vissuto le famiglie, un dramma che ha ucciso 43 persone e un dramma che ha vissuto anche la città di Genova. Noi abbiamo ascoltato al sentenza e credo che la sindaca di Genova non potesse mancare".

TMNews