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Legge elettorale, Tajani: "Non ci sono problemi nella maggioranza"

di TMNews giovedì 16 luglio 2026
1' di lettura

Jolanda di Savoia (Ferrara), 16 lug. (askanews) - "La legge è passata con una maggioranza molto ampia, quindi non ci sono problemi all'interno della maggioranza e della coalizione di centrodestra". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani, sulla legge elettorale approvata oggi alla Camera e che ora passa all'esame del Senato, a margine dell'evento "Bienvenue à la BFuture farm en République du Congo" nella sede di Bf Spa a Jolanda di Savoia nel ferrarese.

Sulla bocciatura dell'emendamento in materia di preferenze e di quote femminili, Tajani ha minimizzato: "Io non mi sconvolgo se un emendamento non viene approvato. L'importante è che sia stata approvata la legge, perché l'obiettivo fondamentale è quello di garantire stabilità a questo Paese. Lavoriamo non soltanto per affrontare con serenità i prossimi cinque anni, cioè con stabilità di governo, ma lavoriamo intanto per affrontare le grandi questioni economiche", ha aggiunto il vicepremier.

"No, assolutamente", ha replicato il vicepremier a chi gli chiedeva se in maggioranza si stia già parlando di date per il prossimo voto. "I giornalisti fanno il loro mestiere, l'ho fatto per tanti anni anch'io, quindi so che poi si gioca sulle date, sulle cose. Vedremo. Adesso è importante affrontare altre questioni. Anche qui siamo a lavorare per favorire la crescita del nostro Paese, per favorire una buona politica estera, guardando a Paesi come quelli del continente africano", ha aggiunto Tajani.

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DSV festeggia 50 anni con uno sguardo al futuro

Milano, 16 lug. (askanews) - Non un punto di arrivo ma un punto di partenza: nella cornice di Terrazza Martini, DSV, gruppo internazionale specializzato in servizi di trasporto e logistica, ha celebrato con collaboratori e partner i cinquant'anni dalla sua fondazione, aprendo un nuovo capitolo della propria storia con la presentazione della strategia "Leverage to Lead". Un percorso iniziato nel 1976 da un'intuizione imprenditoriale che, attraverso crescita, acquisizioni e innovazione, ha trasformato DSV in uno dei principali operatori globali del trasporto e della logistica.

"DSV è nata da una semplice intuizione di dieci autotrasportatori danesi che, cinquant'anni fa, hanno capito l'importanza di unirsi per dare vita a una realtà più forte, più rappresentativa e capace di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Oggi, dopo mezzo secolo, quella visione si dimostra ancora estremamente attuale e significativa" ha dichiarato Alfrego Gaio, Senior Vice President di DSV Air & Sea.

In uno scenario segnato da supply chain sempre più complesse, trasformazione digitale e nuove sfide geopolitiche, "Leverage to Lead" definisce le priorità di DSV fino al 2030. Una strategia che punta a valorizzare la nuova dimensione del Gruppo attraverso investimenti in tecnologia, intelligenza artificiale, sostenibilità e sviluppo delle competenze, con l'obiettivo di rendere la logistica un vantaggio competitivo per le imprese.

"Raccontare questi 50 anni di storia di DSV significa parlare di un'azienda che non si è limitata a trasportare prodotti o gestire la movimentazione delle merci, ma che ha saputo accompagnare l'evoluzione della supply chain in un mercato in continua trasformazione. Oggi credo che il ruolo di un operatore logistico sia quello di essere un vero partner per i propri clienti, supportandoli nel percorso di crescita e nell'evoluzione naturale del loro business" ha aggiunto Davide Uracchi, Managing Director di DSV Contract Logistics.

Anche in Italia questo percorso si traduce in una crescita costante: più sedi, più persone, una rete logistica sempre più estesa e una capacità di servizio in continua evoluzione.

"I risultati raggiunti non rappresentano un punto d'arrivo, ma una solida base da cui partire per affrontare la prossima fase di crescita. Continueremo a investire nelle competenze, nell'innovazione e nelle persone, con l'obiettivo di supportare sempre meglio i nostri clienti e accompagnarli nelle sfide future" ha concluso Roberto Scarrone, Managing Director di DSV Road.

Cinquant'anni di storia rappresentano così il nuovo punto di partenza per una nuova fase di crescita, con l'ambizione di continuare a guidare l'evoluzione della logistica globale.

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Hormuz, Tajani: serve cessate il fuoco per la libera navigazione

Jolanda di Savoia (Ferrara), 16 lug. (askanews) - "E' una situazione complicata, speriamo si possa sbloccare il prima possibile: l'Italia sta facendo tutto ciò che è in suo potere per allentare e rendere meno complicata la situazione in Medio Oriente". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell'evento a Jolanda di Savoia (Ferrara).

"Esprimo tutta la mia solidarietà ai Paesi del Golfo, che sono attaccati pur non essendo parte del contenzioso tra americani e iraniani. Speriamo di arrivare di nuovo a un cessate il fuoco che garantisca la libera circolazione marittima in quella parte di Medio Oriente", ha aggiunto.

Sul Libano, ha proseguito Tajani, "la situazione sta lentamente migliorando: siamo molto soddisfatti per gli incontri di Roma tra le delegazioni libanese e israeliana, si sono compiuti passi in avanti e all'inizio di agosto ci sarà una nuova tornata di colloqui a Roma".

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Roggero, Tajani: aderisco alla richiesta di grazia per lui

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"E' un uomo che ha sbagliato, ma è stato vittima di tali e tante aggressioni ed è intervenuto per difendere la propria famiglia: credo che meriti il perdono da parte della società - ha aggiunto il vicepremier -. Poi sarà il presidente della Repubblica a decidere, ma ritengo sia giusto compiere questo passo".

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Io sono cultura, nel 2025 crescono valore aggiunto e occupazione

Roma, 16 lug. (askanews) - Cultura e bellezza vanno a braccetto e anzi sono i tratti identitari nella società e nell'economia. Nel 2025 sono cresciuti valore aggiunto e occupazione nel sistema produttivo culturale e creativo, rispettivamente 115,8 miliardi di euro con un +3,3% rispetto al 2024 e 1,5 milioni di addetti, con un balzo di 5,7% dell'occupazione complessiva del Paese. Sono questi i dati principali che emergono dal rapporto "Io sono cultura", giunto alla sedicesima edizione, realizzato congiuntamente da Unioncamere, e dal suo Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, da Fondazione Symbola e Deloitte.

I dati del 2025 confermano sistema Produttivo Culturale e Creativo italiano come motore di sviluppo economico, occupazionale e sociale del Paese. Ogni euro generato dal Sistema Produttivo Culturale e Creativo ne attiva altri 1,7 nel resto dell'economia, arrivando a muovere circa 310 miliardi di euro complessivi, pari al 15,4% del Pil italiano.

"Continua a crescere l'economia legata alla cultura - ha spiegato Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola - per noi la cultura è un fattore di identità straordinaria, per questo chiamiamo il nostro rapporto 'Io sono cultura', ma è anche uno straordinario abilitatore di economia, cresce e orienta tanti settori economici: 150 miliardi in senso stretto, 300 con annessi e connessi e cresce anche nelle regioni del Sud. E' chiaro che questo ci consente di reggere meglio un periodo difficile. Ad esempio noi abbiamo retto meglio i dazi, perché produciamo cose che gli altri non sanno fare o non sanno fare così bene, in tutti i settori dall'alimentare all'high-tech, dal made in Italy tradizionale alle nuove tecnologie fino ai videogiochi".

Il Lazio si conferma la regione con il più elevato livello di specializzazione culturale e creativa, con un'incidenza del Sistema Produttivo Culturale e Creativo pari all'8,1% dell'economia regionale, seguita dalla Lombardia, che mantiene la leadership nazionale in termini di dimensione economica, con oltre 33 miliardi di euro di valore aggiunto generati.

"Per il primo anno nella stesura del rapporto - ha sottolineato Ernesto Lanzillo, Presidente Deloitte & Touche S.p.a. - è stato dato rilievo al fatto che la cultura non ha soltanto degli impatti economici diretti o indiretti, ma anche impatti molto più estesi, sulle capacità di migliorare il benessere delle persone, anche da un punto di vista di conoscenza e competenze, inclusività e contributo alla gestione sostenibile dei siti da un punto di vista ambientale. L'UNESCO nei suoi indicatori per la determinazione del valore di un sito UNESCO come contributo culturale allo sviluppo delle persone, inserisce non esclusivamente elementi di misurazione econometrica, ma anche elementi di misurazione di aspetti connessi a inclusione, sostenibilità e sviluppo delle competenze che sono proprio la caratteristica distintiva del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile".

La creatività non è soltanto un patrimonio identitario dell'Italia: è una leva strategica di competitività per l'intero sistema produttivo. "Le aziende che nell'ambito culturale fanno attività economiche crescono - ha aggiunto Andrea Prete, Presidente Unioncamere - più nell'aspetto del valore aggiunto, e cresce l'occupazione. Dobbiamo guardare a implementarla sempre di più, ma soprattutto a guardare anche alla stabilizzazione di chi opera in questo settore, perché abbiamo ancora un turnover importante e soprattutto se vogliamo attrarre i giovani bisogna pagarli meglio".

Il Rapporto è stato presentato da Alessandro Rinaldi, vicedirettore generale del Centro Studi Tagliacarne.

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