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Danza, musei e realtà virtuale: un grande progetto parte da Brescia

di TMNews venerdì 17 luglio 2026
2' di lettura

Brescia, 17 lug. (askanews) - Un progetto che unisce la realtà virtuale alla dimensione corporea e fisica della danza e apre nuove prospettive alla pratica museale. Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Centro Coreografico Nazionale Aterballetto e Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale - Digital Library hanno presentato al pubblico Double Reality - Il monumento e il suo doppio, un'esperienza immersiva capace di ridefinire il rapporto tra visitatori, opere e luoghi della cultura.

"Con questo progetto - ha detto la presidente Francesca Bazoli - la Fondazione Brescia Musei si pone all'avanguardia di uno dei grandi compiti delle istituzioni museali al giorno d'oggi, cioè consentire nel migliore possibile modo la fruizione delle opere che abbiamo in custodia. E da questo punto di vista lo strumento digitale offre uno straordinario mezzo per riuscire a mettere insieme quella che è una valorizzazione della visita tramite anche un confronto con l'arte del ballo contemporaneo e insieme la replicabilità di questa visita e la multiformità di approccio".

Il progetto, realizzato attraverso Ecomic, l'ecosistema digitale per la cultura del MiC, promuove un approccio collaborativo e diventa ora un'esperienza concreta a disposizione del pubblico, che potrà immergersi in un percorso dove il patrimonio culturale dialoga con il linguaggio del corpo e con le tecnologie digitali. "Questo - ha aggiunto Gigi Cristoforetti, direttore Centro coreografico nazionale Aterballetto - è un sistema per far incontrare il piacere nell'utilizzare un mezzo digitale, come in questo caso il visore, con una conoscenza approfondita di quello che sta succedendo in un determinato luogo e delle caratteristiche monumentali, artistiche, estetiche di quel luogo stesso. È un incontro quindi che segna perfettamente la sintonia con i nostri tempi e che però nasce dal desiderio di approfondire, approfondire lo sguardo che abbiamo sull'arte, sia essa un monumento oppure una performance".

Double Reality coinvolge l'intero sistema museale gestito da Fondazione Brescia Musei e amplia ulteriormente l'offerta culturale. "Da oggi in Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia - ha detto ancora il direttore della Fondazione, Stefano Karadjov - avremo la prima VR room dedicata a un'esperienza immersiva in cui l'arte coreografica e coreutica si ibrida con il nostro patrimonio, i nostri cinque musei, in un progetto straordinario realizzato in collaborazione con Digital Library e che pone i musei di Brescia all'avanguardia anche nell'ottica del Digital Twin Museale".

Double Reality è stato sviluppato anche grazie ai fondi PNRR in collaborazione con diversi soggetti culturali. "Civita Mostre e Musei - ha concluso l'amministratore delegato Giorgio Sotira - ha collaborato in raggruppamento temporaneo di imprese con Activa Digital nell'ambito di un progetto promosso dalla Digital Library che consentirà la scalabilità di progetti che hanno questa valenza di digitalizzazione e consentirà di raggiungere numerosi istituti e luoghi di cultura del territorio nazionale".

E proprio questa scalabilità sembra essere l'elemento più rilevante sul medio periodo per vedere una positiva integrazione tra il patrimonio culturale e le tecnologie digitali.

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"Ho un sacco di amici che non riescono a passare nemmeno un giorno senza bere una Red Bull o una Monster, quindi penso che sarà sicuramente efficace, dato che le bevono da anni", afferma, Barbara Zeonikova, commessa, 19 anni. "Se ne consentiamo la vendita ai sedicenni, in fin dei conti, se i genitori dicono di no e tu lo vuoi, andrai comunque a procurartelo. Spetta quindi al governo impedirne la fornitura ai minorenni", aggiunge.

"Bevo energy drink da quando ho iniziato le superiori, quindi ormai sono passati circa dieci anni. Ho semplicemente seguito la massa. Ma, ovviamente, lo paragono alla nicotina: una volta che inizi a berli, ne diventi dipendente quasi subito e finisci per farci affidamento. Hanno un alto contenuto di caffeina e poi... non so, credo sia il sapore, capisci cosa intendo? Però sì, non ti rendi davvero conto della carica che ti danno finché non inizi a consumarli, e poi smettere diventa davvero difficile", racocnta Stephen Seers, 21 anni.

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"Credo che la sfida principale per Andy Burnham sia trasmettere alla Gran Bretagna l'idea di avere un piano, e che si tratti di un piano ottimistico capace di generare crescita e cambiamento. Va detto che, finora, gran parte di quanto affermato da Burnham e dai suoi sostenitori è stato piuttosto vago. Dovrà quindi presentare un piano e delle politiche concrete e comprensibili, e dovrà farlo in tempi brevi: se non si agisce subito dopo l'elezione, si rischia di perdere slancio".

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