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Tuffi da grandi altezze, in Sardegna tappa della Coppa del mondo

di TMNews lunedì 20 luglio 2026
1' di lettura

Cagliari, 20 lug. (askanews) - Il mare della Sardegna ha fatto da sfondo alla tappa italiana della Coppa del Mondo di tuffi dalle grandi altezze di World Aquatics si è tenuta a Porto Flavia, incoronando i nuovi campioni di High Diving al termine di una due giorni di gare che hanno premiato il britannico Aidan Heslop e la statunitense Kaylea Arnett, nuovi sovrani assoluti delle grandi altezze.

L'evento è stato ospitato da Marmeeting. "È un'occasione importantissima per il territorio - ha spiegato Franco Varese, Event Manager di Marmeeting - in quanto quest'anno, più dell'anno scorso, abbiamo avuto un incremento del numero di partecipanti e di nazionalità, quindi del numero di atleti. Quest'anno abbiamo 39 atleti che vengono da 17 Paesi in tutto il mondo e io penso sia un'opportunità importante per il comune, per la zona, per appunto incrementare il turismo e dare una spinta al turismo.

Gli atleti si sono sfidati in tuffi da altezze da brivido: 27 metri per gli uomini e 20 metri per le donne. Durante i tre secondi di caduta libera a più di 85 km/h, le acrobazie e le rotazioni di altissima precisione hanno dato spettacolo e hanno portato in Sardegna un evento internazionale.

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Otranto, volontari in campo per l'ambiente con Look Up Clean Up

Otranto, 21 lug. (askanews) - Otranto ha ospitato la nuova tappa di "Look Up Clean Up", l'iniziativa itinerante promossa dall'ente no profit Save the Planet con il sostegno di Enegan e Neogreen, nata per sensibilizzare cittadini e turisti sui temi della sostenibilità attraverso attività di raccolta dei rifiuti in spiagge, centri urbani e aree di interesse naturalistico.

Guanti, pinze e bustoni alla mano: decine di volontari si sono messi all'opera per ripulire il porto, il lungomare e le spiagge della città salentina, premiata tra le località balneari più belle d'Italia secondo la classifica delle Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano.

"Questo progetto nasce con l'idea di coinvolgere tutto il territorio nazionale in un percorso di sensibilizzazione sul rispetto dell'ambiente. È un peccato vedere, ad esempio, un cassonetto per la raccolta dei rifiuti sul lungomare di Otranto e, a un metro di distanza, trovare ancora carte abbandonate per terra. È un segnale di mancanza di civiltà, purtroppo, da parte di noi adulti. Noi crediamo invece che i materiali debbano essere raccolti e possano essere riutilizzati" ha dichiarato Davide Torsello, Coordinatore dei Volontari di Save the Planet.

La giornata ha coinvolto anche altre aree del territorio: in mattinata un gruppo di canoisti dell'associazione Marina di San Cataldo è intervenuto nei Laghi Alimini per la raccolta dei rifiuti, mentre alla Baia dei Turchi volontari e bagnanti hanno partecipato alla pulizia dell'arenile. Nel pomeriggio il clean-up aperto alla cittadinanza è stato inaugurato dall'esibizione degli allievi del Gruppo dei Tamburellisti di Otranto e ha visto la partecipazione del sindaco Francesco Bruni.

"Oggi non parliamo nello specifico di cambiamenti climatici, ma più in generale della cura e dell'attenzione verso il nostro pianeta, con un focus particolare su questa città, per renderla ancora più bella. Che questo percorso venga portato avanti da un'associazione di volontariato, in modo così concreto e al di fuori dei circuiti tradizionali, è un valore aggiunto. La mia presenza qui vuole essere innanzitutto un ringraziamento per quello che si sta facendo e, allo stesso tempo, l'occasione per avviare un percorso virtuoso anche per il futuro" ha aggiunto Francesco Bruni, Sindaco di Otranto.

La tappa di Otranto rientra nel percorso nazionale dell'iniziativa, che proseguirà il 1° agosto a Bardonecchia e si concluderà il 19 settembre a Firenze. Un viaggio attraverso territori diversi per promuovere azioni concrete di tutela ambientale e coinvolgere sempre più persone nella cura degli spazi condivisi. Tutti i dettagli sull'iniziativa e sulle prossime tappe sono disponibili sul sito ufficiale di Save the Planet.

TMNews

Rientro amaro per l'Argentina ma con migliaia di tifosi, manca Messi

Buenos Aires, 21 lug. (askanews) -

Rientro a casa amaro per l'Argentina anche se migliaia di tifosi hanno comunque accolto con gioia la "Seleccion", finalista del Mondiale sconfitta dalla Spagna.

L'aereo che trasportava la squadra è atterrato intorno alle 18:20 locali (21:30) all'aeroporto di Ezeiza, a 32 km da Buenos Aires. I giocatori sono scesi su un tappeto rosso al suono di una fanfara ma ne mancavano alcuni, tra cui il capitano Lionel Messi. Poi la Federazione ha comunicato che "alcuni giocatori della squadra partiranno direttamente dagli Stati Uniti verso diverse destinazioni, per rientrare nei loro club o iniziare il loro periodo di riposo".

La squadra e lo staff sono saliti su due autobus scoperti al calar della notte, diretti verso la vicina area della Federazione argentina (AFA), a 4 km. Durante il percorso gruppi di tifosi li hanno salutati agitando bandiere, tra canti, slogan e suono delle vuvuzelas. Perché "noi argentini festeggiamo comunque", hanno spiegato in tanti.

TMNews

Tom Holland e Zendaya mandano in delirio i fan a Città del Messico

Città del Messico, 21 lug. (askanews) - Fan in delirio a Città del Messico per Tom Holland e Zendaya, arrivati a presentare "Spider-Man: Brand New Day", insieme al regista Destin Daniel Cretton.

I due sono stati protagonisti di una grande evento per i fan all'Aztlàn Parque Urbano nel Parco di Chapultepec. Zendaya ha incantato con un abito nero accollato per metà in pizzo. L'attrice statunitense di recente è stata in Messico anche per girare la terza stagione di "Euphoria" in cui interpreta Rue Bennett ed è tornata nella capitale per una tappa del tour mondiale del film insieme al marito. La coppia si è conosciuta nel 2017 proprio sul set di "Spider-Man: Homecoming" e di recente il divo britannico ha confermato che si sono sposati dopo mesi di rumors e indiscrezioni.

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Bologna, in piazza per la verità su Fakir: poi tensione e scontri

Bologna, 21 lug. (askanews) - Dalle finestre di Palazzo d'Accursio una donna e un uomo guardano la piazza che si riempie: sono i fratelli di Abderrahim Fakir, appena ricevuti dal sindaco. Sotto di loro, piazza Nettuno raccoglie migliaia di persone: la comunità islamica e quella marocchina, i cittadini arrivati all'appello di Matteo Lepore per il 42enne morto domenica al Pilastro, mentre due agenti lo tenevano bloccato a terra, a faccia in giù, in un'agonia filmata dai balconi. Nessun palco e nessun comizio, solo la voce della nipote Yossra, dopo i momenti di paura per il malore della zia, svenuta per l'emozione.

"Non siamo qui per chiedere odio, non siamo qui per chiedere vendetta. Siamo qui per chiedere verità, giustizia, rispetto e umanit. Si chiamava Abderrahim Fakir ed era mio zio: non era un numero, non era una notizia, era una vita, era una persona amata e qualcuno ieri ha deciso di portarmelo via".

Sulla morte di Fakir indaga la procura, che ha acquisito video e bodycam e attende l'autopsia. In mattinata il procuratore capo Paolo Guido ha annunciato l'iscrizione di chi ha preso parte all'intervento nel nuovo registro delle annotazioni preliminari, precisando che i fatti sono "di più ampia estensione temporale" rispetto al video circolato in rete e che gli accertamenti riguarderanno anche l'operato dei sanitari. Accanto a Lepore, in piazza, il presidente della Regione Michele de Pascale.

"La perdita di una vita è sempre un dramma - spiega il governatore dell'Emilia-Romagna -. Quando una persona perde la vita mentre è sottoposta a un provvedimento di polizia è un elemento che desta grandissimo clamore e grande preoccupazione. Sono state molto importanti le parole del procuratore: l'autorità giudiziaria è in prima fila per la verifica di quanto è avvenuto".

Ma quando la piazza si svuota, la serata cambia volto. Collettivi e antagonisti, al grido di cori contro polizia, governo e sindaco, puntano sulla vicina piazza Roosevelt, sede di prefettura e questura: un fortino presidiato dagli agenti in tenuta antisommossa e dalle camionette, con un elicottero a sorvegliare tutto dall'alto. Le provocazioni salgono di tono, volano bottiglie e oggetti contro gli agenti, che rispondono con lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti. La notte di Bologna si chiude così, tra i fumi dei lacrimogeni: le risposte che la città chiede sono ora affidate all'autopsia e al lavoro della procura.

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