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Mostra Venezia, alla SIC 7 film in concorso, dalla Colombia alla Cina

di TMNews lunedì 20 luglio 2026
2' di lettura

Roma, 20 lug. (askanews) - La Settimana Internazionale della Critica celebra la sua 41esima edizione confermando la propria vocazione: scoprire nuovi autori, intercettare linguaggi in trasformazione e offrire uno spazio di libertà creativa al cinema del presente e del futuro.

Nella sezione organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell'ambito dell'83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, verranno presentate sette opere prime in concorso più due fuori concorso: il film d'apertura "Il grande Giaffa", opera prima di Marco Santi, noir esistenziale interpretato da Edoardo Pesce che riflette sui temi dell'identità e dell'invisibilità sociale, e quello di chiusura "Rider", debutto alla regia della coppia formata da Roan Johnson e Davide Pavanello, un musical metropolitano che utilizza il linguaggio del rap per raccontare il lavoro precario, il desiderio di emancipazione e i conflitti della nuova Italia.

Nella selezione del concorso di questa 41 edizione, curata dalla Delegata Generale Beatrice Fiorentino, il filo conduttore è il cinema come atto di resistenza. L'Italia concorre con "Prima della guerra" di Tommaso Usberti, intenso racconto di formazione ambientato nella pianura padana che affronta il tema della mascolinità contemporanea. Dalla Colombia arrivano "The End of Times" di Bibiana Rojas Gòmez e Juan David Càrdenas, che utilizza immagini d'archivio e intelligenza artificiale per riflettere sulla memoria e sul colonialismo, e "Meteorite" di Sebastiàn M nera, intenso racconto femminile ambientato in un territorio ancora attraversato dai fantasmi della violenza.

La Tunisia è rappresentata da "The H@llow" Man di Kamel Laaridhi, una visionaria distopia che immagina un futuro in cui emozioni e memoria sono controllate dalla tecnologia. Dal Brasile arriva "London", racconto queer che mette al centro la fisicità, il desiderio e la libertà di autodeterminazione. L'India è presente con "Our Share of Sand" di Shalini Adnani, dramma familiare che diventa una riflessione sulle disuguaglianze e sulla crisi ambientale. Completa il concorso "Zoom In, Zoom Out" del cinese Dong Jie, un'opera che intreccia misteri, gaming online e alienazione urbana raccontando le inquietudini della Generazione Z.

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Guanti, pinze e bustoni alla mano: decine di volontari si sono messi all'opera per ripulire il porto, il lungomare e le spiagge della città salentina, premiata tra le località balneari più belle d'Italia secondo la classifica delle Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano.

"Questo progetto nasce con l'idea di coinvolgere tutto il territorio nazionale in un percorso di sensibilizzazione sul rispetto dell'ambiente. È un peccato vedere, ad esempio, un cassonetto per la raccolta dei rifiuti sul lungomare di Otranto e, a un metro di distanza, trovare ancora carte abbandonate per terra. È un segnale di mancanza di civiltà, purtroppo, da parte di noi adulti. Noi crediamo invece che i materiali debbano essere raccolti e possano essere riutilizzati" ha dichiarato Davide Torsello, Coordinatore dei Volontari di Save the Planet.

La giornata ha coinvolto anche altre aree del territorio: in mattinata un gruppo di canoisti dell'associazione Marina di San Cataldo è intervenuto nei Laghi Alimini per la raccolta dei rifiuti, mentre alla Baia dei Turchi volontari e bagnanti hanno partecipato alla pulizia dell'arenile. Nel pomeriggio il clean-up aperto alla cittadinanza è stato inaugurato dall'esibizione degli allievi del Gruppo dei Tamburellisti di Otranto e ha visto la partecipazione del sindaco Francesco Bruni.

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