Roma, 21 lug. (askanews) - Si è svolto a Roma, presso la Biblioteca Nazionale, l'incontro di presentazione con i 170 magistrati tributari, vincitori del primo concorso pubblico per magistrato tributario. Un appuntamento che ha segnato una tappa storica nel percorso di piena attuazione della riforma della giustizia tributaria e dell'avvio della magistratura tributaria professionale. L'iniziativa, promossa dal Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria, ha rappresentato un momento di confronto tra l'organo di autogoverno e i neo magistrati, chiamati ad intraprendere il tirocinio formativo che precede l'esercizio delle funzioni giurisdizionali.
"Si apre una nuova era per la giustizia tributaria, che entra a pieno titolo a essere la quinta magistratura del Paese. Ovviamente questo è un primo passo importante, ma il percorso deve ancora essere completato, soprattutto sotto il profilo dell'ulteriore reclutamento dell'organico. Io vengo da una nostra seduta di Plenum, dove abbiamo dato avvio alle procedure di nomina della seconda commissione di concorso" ha dichiarato Carolina Lussana, Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.
L'incontro, finalizzato a delineare il quadro normativo e organizzativo di riferimento, ha fornito ai magistrati di nuova nomina gli strumenti conoscitivi necessari per l'avvio delle attività previste dalle linee guida elaborate dal Consiglio, affrontando i nodi cruciali dell'indipendenza e
dell'imparzialità del magistrato tributario.
"Era un obiettivo che probabilmente andava raggiunto prima, senza nulla togliere al percorso professionale rappresentato dall'attività dei giudici tributari onorari. Hanno dato un contributo fondamentale alla crescita della giurisdizione tributaria, ma credo fosse arrivato il momento che anche la giustizia tributaria passasse a magistrati professionali. Ciò non toglie che l'apporto dei giudici tributari onorari potrà continuare a essere utile, ma la professionalizzazione significa armonizzazione tra tutte le magistrature" ha aggiunto Carlo Fucci, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.
Un momento storico per la giustizia tributaria fondamentale nel rapporto tra fisco e cittadino
"È una svolta per la giustizia tributaria, in un sistema che deve andare e muoversi nella stessa direzione: magistrati, giudici tributari professionali e dipendenti del MEF che mandano avanti le Corti di giustizia tributaria. Bisogna continuare a migliorare il servizio della giustizia tributaria per favorire il rapporto tra fisco e cittadino, perché è nella giustizia che funziona che il cittadino può avere fiducia. Allo stesso tempo, si può garantire una politica fiscale giusta ed equa, capace di consentire al Paese di assicurare tutti i servizi ai cittadini" ha concluso Cosimo Maria Ferri, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.
Con l'inizio di questo percorso formativo, la magistratura tributaria volta ufficialmente pagina. L'ingresso di queste nuove e qualificate risorse porterà linfa vitale all'interno delle Corti, contribuendo a rendere il rapporto tra fisco e contribuenti sempre più equo, trasparente e tempestivo, consolidando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dello Stato.