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#StandUpforEveryChild, Save the Children per diritti bambini migranti

di TMNews mercoledì 22 luglio 2026
2' di lettura

Roma, 22 lug. (askanews) - In vista dell'adozione definitiva del nuovo Regolamento europeo sui rimpatri, prevista per settembre, Save the Children ha lanciato la campagna "Stand Up for Every Child", affinché i decisori politici considerino prioritari i diritti e la sicurezza dei bambini e delle bambine nelle politiche migratorie.

"Non c'è nulla da festeggiare con questa nuova legge perché per un bambino o una bambina migranti potrebbe essere possibile essere trattenuti fino a 30 mesi o per un bambino anche piccolo e la sua famiglia potrebbe essere possibile essere rimpatriati in un paese terzo dove non hanno alcun legame e dove per loro potrebbe essere ancora più difficile ricostruirsi una vita", ha affermato Daniela Fatarella, ceo di Save the Children Italia.

"Allora sembra che sia uscita dal dibattito pubblico una domanda molto semplice ma fondamentale: qual è il superiore interesse del minore? Noi come Save the Children incontriamo bambini e bambini migranti ogni giorno e hanno gli stessi sogni e desideri di tutti gli altri. Vogliono vivere in un Paese in cui si sentono protetti, vogliono andare a scuola, giocare e desiderano un futuro pieno di opportunità. Ognuno di loro è semplicemente un bambino e una bambina e hanno il diritto di essere protetti ed è qui che noi dobbiamo far sentire la nostra voce. Per questo oggi è molto importante essere tutti insieme".

La campagna invita a raccontare che cosa vuol dire per ognuno proteggere un bambino o una bambina migranti e a chiedere alle istituzioni di mettere in campo azioni concrete per proteggere i loro diritti.

"Ciascun bambino ha gli stessi diritti e in questo momento è molto importante unire la nostra voce farla sentire molto più forte di tutti gli slogan. Questo è il momento di difendere i diritti dei bambini migranti. Stand up for every child" si chiude la campagna.

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Giffoni promuove il riciclo degli pneumatici fuori uso

Giffoni Valle Piana, 22 lug. (askanews) - C'è un filo che a Giffoni, quest'anno, unisce il cinema, lo sport e l'ambiente: è l'idea che ciò che sembra arrivato alla fine possa trasformarsi in un nuovo inizio. Il tema dell'edizione 2026, "Le cose impossibili", trova un interprete perfetto in Ecopneus, per la prima volta Sustainability Partner del Festival.

Ecopneus è una delle società senza scopo di lucro che in Italia si occupano di raccogliere e riciclare gli Pneumatici Fuori Uso. E proprio quegli pneumatici, arrivati a fine corsa, tornano a vivere: solo nel 2025 il Consorzio ne ha raccolte quasi 200mila tonnellate, trasformate in nuove risorse per lo sport, le città e le comunità.

A Giffoni quella trasformazione si tocca con mano: un carpet realizzato in gomma riciclata accoglie ospiti e protagonisti, mentre nell'arena sportiva la stessa gomma diventa la pavimentazione di un campo da basket 3x3.

Le parole di Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale Ecopneus: "Cinema sport sono linguaggi universali, sono linguaggi fondamentali proprio per comunicare e promuovere la cultura della sostenibilità. E poi il tema di quest'anno di Giffoni, le sfide impossibili, era una scommessa alla quale non potevamo sottrarreci, perché è un po' alla base anche dei principi dell'economia circolare. Ciò che sembra impossibile, ciò che sembra avere avuto una fine."

Il 21 luglio, sul palco di Giffoni Sport, la sostenibilità ha incontrato lo sport in un talk dedicato alle storie di rinascita. Perché un percorso che sembra interrotto uno pneumatico a fine vita, ma anche un infortunio o un errore a volte ha solo bisogno di una deviazione per ripartire.

Lo sa bene Giulia Imperio, campionessa europea di pesistica, che ha raccontato la fatica di tornare in pedana dopo lo stop e la vittoria di Batumi 2026, vissuta come una rinascita personale.

L'intervista a Giulia Imperio, Atleta: "Sono stati sei mesi di buio totale per me: sono passata da fare quello che facevo tutti i giorni in maniera costante a non farlo più completamente, ho avuto una sensazione di vuoto. Questo momento mi ha regalato tanta consapevolezza in più per quanto riguarda proprio la mia forza, nel senso che ho scoperto di essere molto più forte in realtà"

E lo sa Giacomo "Gek" Galanda, tra i più grandi cestisti della Nazionale, che di quel tiro sbagliato a Sydney 2000 ha fatto non una condanna, ma il trampolino verso l'argento olimpico di Atene 2004.

Il commento di Giacomo Galanda, ex cestista: "Nel momento in cui ho sbagliato quel tiro nel 2000, è stato un momento più che altro di uno stop mio personale, nel quale ho dovuto rimettermi in gioco, fare una valutazione di quelle che potevano essere poi le possibilità per crescere, per migliorarsi. Perché gli stop possono essere degli stop definitivi, ma in realtà se ragioniamo e sappiamo come poterli affrontare possiamo anche andare oltre"

Tre viaggi diversi, un'unica lezione per i ragazzi di Giffoni: uno stop non definisce chi sei, ma è spesso l'inizio di una traiettoria nuova. Come per uno pneumatico che, invece di diventare rifiuto, sceglie di lasciare una traccia. Positiva, solida e duratura.

TMNews

Il concerto record di Ultimo arriva al cinema come film-evento

Roma, 22 lug. (askanews) - Il live record "Ultimo 2026 - La favola per sempre" che ha radunato 250.000 persone all'Università di Roma Tor Vergata lo scorso 4 luglio, arriverà sul grande schermo il prossimo 22 settembre.

Il film-evento "Ultimo-tutto. Live a Tor Vergata", diretto da Giorgio Testi, prodotto da Ultimo Records, in collaborazione con Vivo Concerti e con la produzione esecutiva di Maestro, sarà nei cinema distribuito da Nexo Studios fino al 30 settembre.

Brano dopo brano, i fan potranno rivivere il live che ha rappresentato la consacrazione dell'artista, scoprendo backstage esclusivi e momenti privati, di quello che verrà ricordato come "Il Raduno degli Ultimi".

Il 22 settembre è una data significativa per Ultimo, è il giorno che dà il titolo a uno dei suoi brani più famosi, uscito nel 2020 in concomitanza con la nascita della sua etichetta, Ultimo Records. Da lì ad ogni anniversario non manca da parte dei fan un pensiero, una dedica, un modo nuovo di ricordare questa data, anche con raduni che si sono tenuti in un'area del quartiere San Basilio a Roma, ribattezzata il "Parchetto di Ultimo", come impresso in una targa siglata dal Municipio IV della Capitale.

E quest'anno il festeggiamento coinciderà con l'inizio delle proiezioni del nuovo film. La prevendita per l'acquisto dei biglietti degli spettacoli è aperta da oggi. L'elenco delle sale è già disponibile sul sito ultimoalcinema.it.

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Truglia (ANBI): L'acqua c'è, ma ne tratteniamo solo l'11%

Roma, 22 lug. (askanews) -"L'Italia è un Paese idricamente felice: nell'ultimo anno sono caduti oltre 300 miliardi di metri cubi d'acqua. Le piogge sono sufficienti, ma ad oggi ne tratteniamo solo l'11 % ed il restante finisce in mare, creando così problemi nei periodi di maggiore siccità, durante i quali, come ad esempio in Sicilia, si è arrivati a dover abbattere il bestiame. Nel nostro Paese periodi siccitosi e piovosi si alterneranno sempre più in modo strutturale. Per questo, è necessario investire in politiche di prevenzione idrica, altrimenti i danni per le future generazioni saranno molto gravi". Lo ha detto Caterina Truglia, vicedirettrice di ANBI, intervenendo a Largo Chigi, format di Urania News. "Come ANBI siamo riusciti a utilizzare tutte le risorse del Pnrr che ci sono state affidate ed inoltre, abbiamo presentato 277 progetti destinati al Piano Idrico Nazionale (PNIISSI) finalizzati ad aumentare la disponibilità idrica. Servirebbero 7 miliardi di euro per ottenere un miliardo di metri cubi d'acqua in più per la riserva idrica nazionale ed utili ad affrontare gli effetti della crisi climatica".

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Acqua, Spena (Forum Euromed): Mancanza acqua spinge migrazioni

Roma, 22 lug. (askanews) -"Il grave problema dei cambiamenti climatici, con gli eventi estremi a essi connessi, è strettamente collegato alla piaga della scarsità idrica in alcuni luoghi del mondo. Pensiamo, ad esempio, ai fenomeni della siccità e delle alluvioni nel Nordafrica. Gli interventi strategici sulle criticità di queste aree vanno condivisi all'interno dell'area euromediterranea, che comprende 43 Paesi tra Europa, Balcani, Nord Africa e Medio Oriente: stiamo quindi parlando di una prospettiva quasi globale. Va considerato che nel 2050 il 65% della popolazione euromediterranea sarà concentrato nel Nord Africa e nel Medio Oriente. Da lì si prevedono flussi migratori intensi dovuti anche allo stress climatico, che provoca carenza d'acqua. I temi idrici trasversali verranno affrontati in Italia nel Forum Euromediterraneo dell'Acqua, dal 29 settembre al 2 ottobre alla Nuvola. Cercheremo di condividere le scelte strategiche con i 43 Paesi del quadrante, valorizzando con loro anche il lavoro del governo italiano sulle infrastrutture idriche. Al Forum, tra gli eventi collaterali, ci sarà anche un Ceo Water Summit pensato come tavolo dedicato alle scelte per il futuro con i vertici delle filiere idriche, del settore tecnologico, della finanza e della Blue Economy. Il Forum conferma la centralità internazionale dell'Italia nella questione idrica, di pari passo con l'impegno su questo tema concretizzatosi nel Piano Mattei per ciò che riguarda l'Africa . In questo quadro assumono rilievo anche i progetti di cooperazione sull'acqua a cui l'Italia ha dato un contributo significativo in Tunisia, Algeria e Marocco". Lo ha detto Maria Spena, del Forum Euromediterraneo dell'Acqua, a Largo Chigi, format di Urania News.

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