CATEGORIE

Economia del mare, La Spezia si conferma eccellenza nazionale

di TMNews mercoledì 22 luglio 2026
2' di lettura

La Spezia, 22 lug. (askanews) - Cantieristica, turismo, portualità e innovazione. Sono questi i punti di forza che permettono a La Spezia di confermarsi tra i territori leader della Blue Economy italiana. A certificarlo è il XIV Rapporto sull'Economia del Mare, che fotografa una provincia sempre più specializzata nelle attività legate al mare e capace di rafforzare il proprio peso nell'economia nazionale.

"È stato fatto un lavoro importante in questi anni, puntando sull'innovazione e sul collegamento con il mondo universitario, soprattutto grazie alle aziende che hanno investito tantissimo. È anche grazie a questa tradizione, che a La Spezia affonda le radici dalla metà dell'Ottocento, che siamo riusciti a diventare primi in Italia per incidenza dell'economia del mare sul totale dell'economia" ha dichiarato Pierluigi Peracchini, Sindaco di La Spezia.

A trainare La Spezia sono soprattutto due settori: la cantieristica e il turismo. La provincia è prima in Italia per incidenza delle imprese della Blue Economy sul totale del tessuto economico locale, con il 17,5%, di cui il 12,1% legato al turismo. Primo posto anche per il peso della cantieristica sull'export provinciale, che raggiunge il 61,6%, con un valore delle esportazioni salito a 1,165 miliardi di euro. Cresce anche l'occupazione, con 15.336 addetti pari al 15,8% del totale, dato che vale il terzo posto nazionale, mentre il Sistema Mare genera il 17,1% del valore aggiunto dell'economia provinciale.

"La Spezia era caratterizzata soprattutto dal porto militare e dal porto commerciale. Oggi, grazie all'innovazione legata al Miglio Blu, siamo diventati leader mondiali nella produzione di megayacht: il 26% della produzione mondiale avviene a La Spezia, con oltre 16mila occupati. Inoltre, grazie agli investimenti sul turismo, siamo passati da 100 mila a un milione e mezzo di presenze, cambiando l'economia della città e della provincia, con prospettive molto importanti per il futuro" ha proseguito Peracchini.

Ma il rapporto non fotografa soltanto i risultati raggiunti. Indica anche le prospettive di un settore destinato ad avere un ruolo sempre più centrale nei campi della difesa, dell'innovazione e delle tecnologie subacquee.

"La storia ci insegna che chi domina il mare domina il mondo. La Spezia ha avuto questo destino nel passato e lo avrà anche nel futuro, grazie alle opportunità offerte dal polo nazionale della dimensione subacquea: dalla tutela delle reti energetiche e di comunicazione alla ricerca sulle terre rare. Un settore strategico che già oggi ci sta dando grandi opportunità" ha concluso Peracchini.

Insomma, tra numeri e prospettive è ancora il mare ciò su cui la Spezia punta per consolidare il proprio futuro.

tag

Ti potrebbero interessare

In Austria la casa in cui è nato Hitler diventa una stazione di polizia

Braunau-am-Inn, 22 lug. (askanews) - La casa in cui è nato Adolf Hitler in Austria è diventata una stazione di polizia. Il commissariato è stato ufficialmente inaugurato a Braunau-am-Inn con lo scopo di interrompere il pellegrinaggio dei neonazisti e dopo decenni di dibattiti e polemiche su cosa farne dell'abitazione in cui ha vissuto il dittatore, leader della Germania nazista.

"Ciò dimostra che la città di Braunau sta affrontando la propria storia e si sta assumendo le proprie responsabilità; ritengo che l'inaugurazione della stazione di polizia odierna apporti chiarezza al dibattito e, forse, un po' di serenità agli abitanti di Braunau" ha detto alla cerimonia di inaugurazione Johannes Waidbacher, sindaco della cittadina.

Presente anche il ministro dell'Interno austriaco, Gerhard Karner."La lapide commemorativa situata davanti a questo edificio, realizzata con granito proveniente dall'ex campo di concentramento di Mauthausen, rimarrà al suo posto - ha spiegato - La sua iscrizione, che recita 'Mai più fascismo', vuole essere un monito duraturo per tutti coloro che entrano o passano davanti".

L'edificio è stato oggetto di una profonda ristrutturazione che ne ha cambiato non solo gli interni ma anche l'aspetto estetico esteriore.

TMNews

Difesa, Giorgetti: il governo non intende sacrificare sanità e scuola

Roma, 22 lug. (askanews) - Il governo italiano "non intende ridurre in alcun modo le spese per l'educazione a la sanità per fnanziare la difesa". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al question time alla Camera, aggiungendo che se il Parlamento vorrà aumentare le spese per la Difesa dovrà votare lo scostamento di bilancio.

"La decisione se aumentare o non aumentare le spese per la difesa come per l'energia, la prende il Parlamento della Repubblica perché deve fare uno scostamento di bilancio e deve assumere questa decisione con una maggioranza qualificata e quindi con dei numeri importanti", ha detto Giorgetti,

"non è il governo che può decidere in autonomia e senza passare dal Parlamento". Inoltre, ha aggiunto, "il governo italiano sta puntualmente rispettando tutti i vincoli e il patto di stabilità, probabilmente uno dei pochi governi in Europa che lo sta facendo, e non intende in alcun modo ridurre le spese per l'educazione e la sanità per finanziare la difesa. Tanto è vero che qualora il Parlamento concedesse la possibilità di aumentare le spese per la sicurezza e la difesa, dovrà deliberare appunto uno scostamento di bilancio".

TMNews

Conti pubblici, Giorgetti: ad ora no grandi scostamenti da Dfp

Roma, 22 lug. (askanews) -Allo stato attuale le analisi realizzate dagli organismi internazionali non evidenziano uno scostamento tale da alterare il quadro di crescita delineato dal governo nell'ultimo Documento di finanza pubblica. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time alla Camera.

"Riguardo le prospettive di crescita - ha detto Giorgetti -, ricordo che il quadro macroeconomico più aggiornato del governo è quello contenuto nel Documento di Finanza Pubblica 2026 presentato nel mese di aprile. Le successive revisioni formulate da alcuni organismi internazionali, incluso il Fondo monetario internazionale, riflettono prevalentemente il deterioramento del contesto internazionale intervenuto nei mesi successivi, caratterizzato dall'accresciuta incertezza sulle relazioni commerciali globali, dal rallentamento del commercio mondiale e dal permanere delle tensioni geopolitiche. Tali valutazioni si inseriscono in un quadro di revisione delle prospettive di crescita che interessa, in diversa misura, l'insieme delle economie avanzate e dell'area dell'euro".

"Le informazioni congiunturali disponibili successivamente alla pubblicazione del Dfp e i monitoraggi effettuati dall'amministrazione - ha aggiunto - non evidenziano, allo stato attuale, scostamenti tali da alterare significativamente il quadro di crescita delineato dal governo".

TMNews

Incendi, Pecoraro Scanio: serve un Piano nazionale subito operativo

Roma, 22 lug. (askanews) - "È gravissimo che l'Italia non disponga di un Piano nazionale antincendi immediatamente operativo in tutte le Regioni. Si sapeva perfettamente che la Sicilia era tra i territori a più alto rischio: lo confermano anche i dati ufficiali dell'Unione europea, che indicano le province di Palermo, Trapani e Agrigento tra le più esposte agli incendi boschivi".

Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital.

"Quindici giorni fa da Trapani avevamo lanciato l'allarme con la campagna 'Stop Incendi Boschivi 2026', insieme all'associazione Fenice Verde di Palermo, dopo aver già rilanciato l'iniziativa da Catania con il Segretario generale del Codacons - ha ricordato - da anni chiediamo un piano nazionale che sia operativo sia nella prevenzione sia nella gestione dell'emergenza".

"Quando ero ministro dell'Agricoltura - ha detto Pecoraro Scanio - ho firmato anni fa il decreto che ha introdotto il reato di incendio boschivo, prevedendo il carcere per chi devasta boschi e aree protette. Ma non basta arrestare gli incendiari: occorrono condanne efficaci e misure di controllo rigorose per i responsabili abituali, affinché non possano continuare a colpire il nostro patrimonio naturale".

"È indispensabile investire nelle nuove tecnologie per individuare gli incendi e consentire interventi tempestivi. Allo stesso tempo bisogna rafforzare il volontariato, sostenere i Comuni, soprattutto quelli più piccoli che dispongono di pochi mezzi ma devono proteggere territori vastissimi, e valorizzare il ruolo degli agricoltori. Dove l'agricoltura è presente, il territorio è curato, i terreni non vengono abbandonati e si crea un presidio naturale contro il rischio incendi".

"Servono decisioni immediate - ha concluso - perché la prevenzione è l'unico modo per salvare vite umane, tutelare il patrimonio ambientale e ridurre i costi economici e sociali degli incendi boschivi".

TMNews