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Tirana, idranti sui manifestanti davanti al Parlamento

di TMNews giovedì 23 luglio 2026
1' di lettura

Tirana, 23 lug. (askanews) - La polizia albanese ha usato idranti e gas lacrimogeni per disperdere una nuova protesta davanti al Parlamento, a Tirana. I manifestanti chiedono lo stop a un grande progetto turistico sulla costa, legato alla famiglia Trump, e le dimissioni del primo ministro Edi Rama. Le proteste vanno avanti dal 31 maggio, con raduni ogni sera davanti all'ufficio del premier e manifestazioni diurne davanti al Parlamento.

Giovedì alcune centinaia di persone hanno cercato di forzare il cordone di polizia per avvicinarsi all'edificio. Alcuni manifestanti hanno lanciato uova e sassi prima dell'intervento degli idranti e dei lacrimogeni.

La contestazione, nata dal progetto di un resort di lusso in una zona naturale protetta e su un'isola disabitata, si è allargata alla rabbia contro corruzione, arroganza del potere e gestione del governo Rama.

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"Non si mangia tutti i giorni - dice Rodolfo Viano, frate francescano - Ci sono sempre più pensionati che, anche con la pensione minima, devono andare a cercare da mangiare in una mensa. I pensionati non riescono a completare le cure per i diversi problemi di salute che hanno. Devono decidere quale medicina possono comprare e quale no".

"Un pensionato in Argentina vive da miserabile, da straccione - protesta Estala, una manifestante - Così vive, senza medicine. Immaginate come può vivere se non può spendere più di 10mila pesos al giorno. Quando si aumentano loro lo stipendio, il Paese non fallisce. E quando danno 5mila pesos a un pensionato, allora la nazione è in pericolo?"

Tati, pensionata:

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Secondo la polizia, nei giorni scorsi gli scontri a New Delhi hanno provocato almeno 178 feriti, tra manifestanti e agenti. La protesta, nata tra studenti e social network, è diventata uno dei fronti più delicati per Modi dall'inizio del suo terzo mandato.

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Nell'ultima settimana, quasi 11mila persone hanno avuto bisogno di cure d'emergenza. Le autorità invitano a bere acqua e usare l'aria condizionata. L'agenzia per le emergenze parla ormai del caldo estremo come di un "disastro".

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