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Burnham inaugura il suo "Downing Street del Nord" a Manchester

di TMNews venerdì 24 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 24 lug. (askanews) - Il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha inaugurato i suoi nuovi uffici a Manchester, dove lavorerà almeno una volta alla settimana, un gesto simbolico che si inserisce nella sua promessa, ancora vagamente definita, di aumentare il decentramento in Inghilterra. Il politico laburista cinquantaseienne, insediatosi lunedì dopo Keir Starmer, si è impegnato a dare maggiore autonomia alle comunità locali e a garantire "crescita economica in ogni regione" durante il suo mandato. Il suo primo atto è la creazione di questo ufficio, soprannominato "No. 10 North", nella città del nord-ovest inglese di cui è stato sindaco fino a poche settimane fa.

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A Roma presentata la campagna "I Silenzi dell'RSV"

Roma, 24 lug. (askanews) - Ogni anno in Italia il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) provoca circa 290mila infezioni respiratorie acute, oltre 26mila ricoveri e circa 1.800 decessi tra gli adulti, colpendo soprattutto anziani e persone con patologie croniche. Per richiamare l'attenzione sull'impatto della malattia e promuovere un accesso più uniforme alla vaccinazione degli adulti fragili è stata presentata alla Camera dei Deputati la campagna "I Silenzi dell'RSV", realizzata insieme a Helaglobe, con il contributo non condizionante di GSK, Moderna e Pfizer.

L'iniziativa, promossa per volontà dell'Onorevole Rampelli, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali tra cui la dott.ssa Anna Caraglia, dirigente sanitario medico presso la Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute e l'avv. Eleonora Zazza, Presidente del Corecom Lazio.

"Il virus respiratorio sinciziale oggi non provoca soltanto migliaia di decessi, ma ha anche un impatto devastante sulle persone più fragili. Oggi una soluzione esiste, ma purtroppo non è ancora accessibile a tutti coloro che potrebbero beneficiarne. Per questo è fondamentale coinvolgere le istituzioni e le associazioni, affinché si facciano promotrici di una maggiore sensibilizzazione su un tema che merita molta più attenzione" ha dichiarato Davide Cafiero, Managing Director Helaglobe.

Nel corso dell'incontro è stato ricordato che il virus è ancora poco conosciuto e spesso viene confuso con altre infezioni respiratorie, con possibili ritardi diagnostici e un ricorso non appropriato agli antibiotici.

"L'infezione da virus respiratorio sinciziale è una delle principali cause di infezioni delle basse vie respiratorie e può provocare patologie anche molto gravi. Ogni anno si registrano oltre 20.000 ospedalizzazioni e le stime indicano che questo numero potrebbe arrivare fino a 50.000 casi, con circa 3.000 decessi. Come per altre infezioni respiratorie, anche per il virus respiratorio sinciziale è disponibile un vaccino che ha dimostrato un'elevata efficacia nella prevenzione delle forme più gravi della malattia" ha aggiunto Massimo Andreoni, Professore Ordinario Malattie Infettive Università 'Tor Vergata' Roma

La campagna è promossa da un'ampia coalizione di associazioni di pazienti con patologie respiratorie, cardiocircolatorie e croniche, nata per chiedere un accesso omogeneo alla prevenzione vaccinale su tutto il territorio nazionale.

"È fondamentale garantire una protezione efficace soprattutto alle persone più fragili: gli anziani e chi convive con una o più patologie croniche. Proteggerli da batteri, virus e altri agenti patogeni significa ridurre il rischio che queste infezioni compromettano ulteriormente il loro stato di salute e la qualità della loro vita. Per chi vive con una patologia respiratoria cronica, la prevenzione rappresenta un elemento essenziale per preservare il proprio equilibrio clinico e affrontare la quotidianità con maggiore sicurezza" ha concluso Simona Barbaglia, presidente Associazione Respiriamo Insieme APS

Durante l'incontro è stato inoltre presentato il video-manifesto "La Forza dell'Assenza", dedicato all'impatto dell'RSV sulla vita delle persone più fragili e all'importanza della prevenzione.

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Le immagini aeree dell'enorme incendio in Spagna

Avila (Spagna), 24 lug. (askanews) - Le immagini aeree diffuse dalla Guardia Civil spagnola e dai vigili del fuoco dell'Aeronautica Militare spagnola mostrano imponenti colonne di fumo che si levano sopra un incendio boschivo nella zona di Avila, a circa 100 chilometri a nord-ovest di Madrid. A causa dei forti venti che ostacolano le operazioni di spegnimento, i due principali incendi fuori controllo nella regione si sono fusi in un unico fronte. Le autorità spagnole hanno dichiarato lo stato di emergenza nella regione di Madrid, con almeno 19.000 persone allontanate dalle loro abitazioni o a cui è stato ordinato di rimanere in casa.

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Ucraina, a Izium le strade coperte da reti anti-drone

Izium (Ucraina) , 24 lug. (askanews) - A Izium, nell'est dell'Ucraina, le strade principali sono coperte da reti anti-drone. Sotto le protezioni passano biciclette, pedoni, autobus. Anche le fermate dei mezzi pubblici sono riparate dalle reti. La città, nell'oblast di Kharkiv, vive con una minaccia sempre più vicina alle zone civili: quella dei droni, diventati una delle armi più usate della guerra.

Le reti vengono stese sopra le arterie principali per provare a proteggere spostamenti quotidiani, mezzi pubblici e punti di passaggio. Fuori dalla città, anche alcune strade della regione sono coperte dalle stesse protezioni.Campi di girasoli, autobus e file di reti: nell'est dell'Ucraina, anche muoversi in città è ormai parte della guerra.

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Il fuoco devasta la Francia e in Spagna è alle porte di Madrid

Roma, 24 lug. (askanews) - L'Europa sudoccidentale continua a essere preda di grandi incendi boschivi che in queste ore stanno devastando diverse zone della Francia e della Spagna, dove le fiamme sono ormai alle porte di Madrid. Gli incendi a ovest della capitale spagnola secondo le autorità si stanno unendo in un unico fronte e minacciano nuovi comuni. Il governo ha dichiarato l'emergenza nazionale e oggi ha inviato alla popolazione due messaggi Es-Alert per ordinare l'evacuazione di tre località. La Spagna ha anche chiesto l'aiuto dell'Unione europea e almeno quattro aerei, mentre il vento complica le operazioni di spegnimento. Il capo del governo spagnolo Pedro Sànchez ha presieduto una riunione d'emergenza in videoconferenza per coordinare la risposta, parlando di una situazione "drammatica". La presidente della regione di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, ha riferito che le persone evacuate sarebbero finora 19.000.

Non va meglio in Francia: oltre all'incendio nel dipartimento mediterraneo del Var, fra Marsiglia e Nizza, che ha bruciato 3.700 ettari e dove restano mobilitati 800 pompieri anche se la situazione sembra migliorata nelle ultime ore, è soprattutto la regione occidentale costiera della Gironda, assieme a quella vicina delle Landes, a essere la più colpita. Circa 800 villeggianti sono stati evacuati d'urgenza dalla località marittima di Arcachon.

Sophie Brocas, prefetta della Gironda, ha descritto le proporzioni della sfida per pompieri e protezione civile: "Lo temevamo, vista la siccità e il vento. Ed eccolo, questo grande incendio XXL. È un incendio XXL perché è imprevedibile, salta da un chilometro all'altro. Ed è XXL anche perché è vorace: ha già distrutto 10.000 ettari. In tutto, negli ultimi due giorni sono state quindi evacuate 35.000 persone". Brocas ha quantificato in 1000 i pompieri impegnati su questo fronte, più 440 gendarmi, con oltre 260 veicoli, quattro Canadair e altri tre aerei antincendio, oltre a numerosi elicotteri di ricognizione.

Secondo il ministero dell'Interno, attualmente in Francia sono attivi 32 incendi, di cui la maggior parte di dimensioni minori, ma preoccupa la rapidità con cui possono crescere e trasformarsi: dal primo gennaio di quest'anno nel Paese sono oltre 50.000 gli ettari bruciati, il triplo rispetto allo stesso periodo del 2025.

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