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AI, standard internazionali per un uso responsabile

di TMNews mercoledì 29 luglio 2026
2' di lettura

Milano, 29 lug. (askanews) - L'intelligenza artificiale sta trasformando il mondo delle imprese, ma per farlo in modo sicuro servono regole e governance. Da questa esigenza nasce la ISO/IEC 42001, il primo standard internazionale per i sistemi di gestione dell'intelligenza artificiale.

Uno standard che, secondo Bureau Veritas, aiuta le organizzazioni a sviluppare e utilizzare l'AI in modo responsabile e trasparente. Di recente, l'azienda ha ottenuto l'accreditamento da Accredia per rilasciare certificazioni a fronte di questo standard.

"La ISO/IEC 42001 è la prima norma internazionale dedicata ai sistemi di gestione per l'intelligenza artificiale. Si basa su un principio fondamentale: la governance dell'IA non riguarda esclusivamente gli aspetti tecnici, come algoritmi o infrastrutture, ma richiede anche un'attenta valutazione del suo impatto sulle persone e sull'intera organizzazione. L'obiettivo è garantire uno sviluppo e un utilizzo dell'intelligenza artificiale che siano responsabili, efficaci e integrati nei processi aziendali." ha dichiarato Nicoletta Palese, Business Unit Manager della Divisione Certificazione Nord di Bureau Veritas Italia.

Tra le prime realtà certificate sotto accreditamento c'è Fastweb, dove l'intelligenza artificiale rappresenta un pilastro strategico per l'innovazione e lo sviluppo dell'azienda.

"Quello che abbiamo voluto fare è stato costruire un framework di compliance aziendale in maniera diversa, che non fosse ancorato a una paper compliance. L'ottenimento di questa certificazione, è la prova che si può essere conformi con le migliori pratiche e le normative internazionali anche adottando un approccio basato su processi reali e soprattutto su un'importante attenzione alle persone, che sono il vero motore per far sì che le nostre aziende siano conformi alle normative internazionali" ha aggiunto Matteo Pedica, Head of Integrated Compliance di Fastweb.

Una certificazione che conferma un modello di governance dell'AI basato su trasparenza, controllo e gestione del rischio, in linea con le normative europee.

"Abbiamo iniziato a studiare con grande attenzione questa normativa fin dal 2021, quando sono state pubblicate le prime bozze del regolamento, ponendoci un obiettivo chiaro: costruire un sistema di compliance innovativo basato sulla consapevolezza e non sulla paura di una sanzione. Per questo abbiamo coinvolto tutti i dipendenti di Fastweb, affinché comprendessero sia i benefici che possono derivare da un utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale, sia, soprattutto, i rischi normativi e operativi a cui ci si espone quando l'IA viene utilizzata in modo non controllato" ha concluso Pedica.

Un percorso che vede Bureau Veritas e Fastweb tra i protagonisti nell'adozione di standard internazionali per un'intelligenza artificiale sempre più affidabile, responsabile e sicura.

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